Terremoto di magnitudo Md 1.3 del 16-07-2022 ore 19:43:50 (Italia) in zona: Vesuvio

Un terremoto di magnitudo Md 1.3 è avvenuto nella zona: Vesuvio, il

  • 16-07-2022 17:43:50 (UTC)
  • 16-07-2022 19:43:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8260, 14.4260 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Operativa INGV-OV (Napoli).

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Massa di Somma NA 5 5444 5444
San Sebastiano al Vesuvio NA 5 9196 14640
Somma Vesuviana NA 5 35233 49873
Sant'Anastasia NA 5 27671 77544
Ottaviano NA 5 23860 101404
Pollena Trocchia NA 5 13562 114966
Portici NA 6 55274 170240
Boscotrecase NA 6 10363 180603
Trecase NA 6 9097 189700
Terzigno NA 6 18968 208668
Torre del Greco NA 7 86275 294943
Cercola NA 7 18267 313210
Ercolano NA 7 53709 366919
San Giuseppe Vesuviano NA 7 30657 397576
Boscoreale NA 7 28072 425648
San Giorgio a Cremano NA 8 45557 471205
Torre Annunziata NA 8 42789 513994
Volla NA 9 23755 537749
Pomigliano d'Arco NA 10 39922 577671
San Gennaro Vesuviano NA 10 11966 589637
Poggiomarino NA 10 21976 611613
Castello di Cisterna NA 10 7869 619482
Pompei NA 11 25358 644840
Brusciano NA 11 16466 661306
Scisciano NA 11 5994 667300
Mariglianella NA 11 7787 675087
Marigliano NA 12 30157 705244
Casalnuovo di Napoli NA 12 49855 755099
San Vitaliano NA 12 6461 761560
Saviano NA 12 15982 777542
Palma Campania NA 12 15978 793520
Scafati SA 12 50787 844307
Striano NA 13 8397 852704
Santa Maria la Carità NA 14 11722 864426
Carbonara di Nola NA 14 2429 866855
Nola NA 14 34431 901286
Acerra NA 14 59573 960859
San Paolo Bel Sito NA 14 3513 964372
Casoria NA 14 77642 1042014
Afragola NA 15 65057 1107071
Napoli NA 15 974074 2081145
Liveri NA 15 1607 2082752
San Marzano sul Sarno SA 15 10442 2093194
Domicella AV 15 1862 2095056
Angri SA 15 34002 2129058
Casavatore NA 15 18661 2147719
Castellammare di Stabia NA 15 66466 2214185
San Valentino Torio SA 15 10947 2225132
Sant'Antonio Abate NA 15 19743 2244875
Cimitile NA 15 7280 2252155
Marzano di Nola AV 16 1727 2253882
Arzano NA 16 34886 2288768
Casamarciano NA 16 3289 2292057
Sarno SA 16 31529 2323586
Lettere NA 17 6188 2329774
Camposano NA 17 5333 2335107
Casola di Napoli NA 17 3898 2339005
Gragnano NA 17 29136 2368141
Pago del Vallo di Lauro AV 17 1830 2369971
Cardito NA 17 22755 2392726
Visciano NA 18 4454 2397180
Comiziano NA 18 1814 2398994
Sant'Egidio del Monte Albino SA 18 8909 2407903
Vico Equense NA 18 20969 2428872
Caivano NA 18 37879 2466751
Corbara SA 18 2545 2469296
Frattamaggiore NA 18 30329 2499625
Crispano NA 18 12354 2511979
Pimonte NA 18 5980 2517959
Cicciano NA 18 12906 2530865
Lauro AV 19 3509 2534374
Tufino NA 19 3776 2538150
Grumo Nevano NA 19 18061 2556211
Pagani SA 19 35834 2592045
Taurano AV 19 1546 2593591
Casandrino NA 19 14336 2607927
Quindici AV 19 1938 2609865
Melito di Napoli NA 20 37826 2647691
Frattaminore NA 20 16208 2663899
Sant'Antimo NA 20 33905 2697804

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
6 Km a E di Portici (55274 abitanti)
7 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
7 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
12 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
14 Km a SE di Acerra (59573 abitanti)
14 Km a SE di Casoria (77642 abitanti)
15 Km a SE di Afragola (65057 abitanti)
15 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
15 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
21 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
22 Km a SE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
25 Km a SE di Aversa (53047 abitanti)
27 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
28 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
29 Km a S di Caserta (76326 abitanti)
33 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
33 Km a W di Avellino (54857 abitanti)
45 Km a SW di Benevento (60091 abitanti)
53 Km a W di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev200
Md 1.3 2022-07-16
17:43:50
40.8258 14.4255 2 2022-07-19
14:04:03
Sala Operativa INGV-OV (Napoli) 107452851
Rivista
Rev200
Md 1.3 2022-07-16
17:43:50
40.8258 14.4255 2 2022-07-19
14:04:00
Sala Operativa INGV-OV (Napoli) 107452821
Rivista
Rev200
Md 1.3 2022-07-16
17:43:50
40.8258 14.4255 2 2022-07-19
14:04:00
Sala Operativa INGV-OV (Napoli) 107452831
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-16 17:43:50
Latitudine 40.8258
Longitudine 14.4255
Profondità (km) 2 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 200 -> SURVEY-INGV-OV#SiSmi
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 107452851

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 500.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 88
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 1
Numero di fasi 1
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.05
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi)
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi)
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 0
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 0
Parametri delle magnitudo

Md:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 107452831
Agenzia INGV
Autore Sala Operativa INGV-OV (Napoli)
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-19 14:04:00

Md:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 107452821
Agenzia INGV
Autore Sala Operativa INGV-OV (Napoli)
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-19 14:04:00

Md:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 107452851
Agenzia INGV
Autore Sala Operativa INGV-OV (Napoli)
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-19 14:04:03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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