Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 06-07-2022 ore 12:05:52 (Italia) in zona: 2 km E Isernia (IS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km E Isernia (IS), il

  • 06-07-2022 10:05:52 (UTC)
  • 06-07-2022 12:05:52 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5860, 14.2480 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Isernia IS 2 21842 21842
Pettoranello del Molise IS 3 460 22302
Pesche IS 4 1661 23963
Sant'Agapito IS 5 1496 25459
Carpinone IS 6 1157 26616
Miranda IS 7 1047 27663
Macchia d'Isernia IS 7 1035 28698
Longano IS 7 690 29388
Castelpizzuto IS 8 155 29543
Castelpetroso IS 9 1680 31223
Monteroduni IS 9 2264 33487
Fornelli IS 9 1909 35396
Sessano del Molise IS 9 727 36123
Santa Maria del Molise IS 11 665 36788
Montaquila IS 11 2456 39244
Colli a Volturno IS 12 1349 40593
Acquaviva d'Isernia IS 13 425 41018
Roccasicura IS 13 550 41568
Pescolanciano IS 13 855 42423
Roccamandolfi IS 13 938 43361
Forlì del Sannio IS 13 675 44036
Gallo Matese CE 13 579 44615
Macchiagodena IS 14 1854 46469
Cantalupo nel Sannio IS 14 739 47208
Rocchetta a Volturno IS 14 1113 48321
Cerro al Volturno IS 14 1281 49602
Letino CE 15 712 50314
Carovilli IS 15 1359 51673
Fontegreca CE 15 811 52484
Capriati a Volturno CE 15 1541 54025
Chiauci IS 16 233 54258
Civitanova del Sannio IS 16 945 55203
Scapoli IS 16 680 55883
Filignano IS 17 648 56531
Ciorlano CE 17 426 56957
Rionero Sannitico IS 17 1118 58075
Frosolone IS 17 3170 61245
San Massimo CB 17 855 62100
Castel San Vincenzo IS 17 516 62616
Prata Sannita CE 17 1502 64118
Pozzilli IS 17 2380 66498
Valle Agricola CE 18 890 67388
Sant'Elena Sannita IS 19 275 67663
Duronia CB 19 405 68068
Pizzone IS 20 329 68397

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
57 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
68 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
68 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
72 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
73 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
74 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
76 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
76 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
83 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
83 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
85 Km a N di Portici (55274 abitanti)
85 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
87 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
88 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
89 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
95 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
96 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
98 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-07-06
10:05:52
41.5858 14.2478 10 2022-07-06
10:25:30
Sala Sismica INGV-Roma 106876451
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-06 10:05:52 ± 0.16
Latitudine 41.5858 ± 0.0045
Longitudine 14.2478 ± 0.0096
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106876451

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 610
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 583
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 63
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 610.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42088
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106876451
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-06 10:25:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IT.BSSO.HHZ. 2022-07-06T10:06:00.69 3.0 undecidable manual P 0
IV.POFI.HNZ. 2022-07-06T10:06:00.66 0.1 undecidable manual P 288 0.4209 50 -0.25 88
IV.CERA.HHZ. 2022-07-06T10:05:59.68 0.1 undecidable manual S 274 0.1718 118 -0.01 99
IV.VAGA.HHZ. 2022-07-06T10:05:59.58 0.1 undecidable manual S 183 0.1709 118 -0.07 99
IV.RNI2.HNE. 2022-07-06T10:05:58.53 0.3 undecidable manual S 329 0.1376 124 -0.02 75
IV.SGG.HHE. 2022-07-06T10:05:57.80 0.1 undecidable manual P 154 0.2221 50 0.3 92
IV.VAGA.HHZ. 2022-07-06T10:05:56.18 0.3 undecidable manual P 183 0.1709 118 -0.31 70
IV.CERA.HHZ. 2022-07-06T10:05:56.74 0.1 undecidable manual P 274 0.1718 118 0.22 94
IV.MIDA.HHZ. 2022-07-06T10:05:56.04 0.3 undecidable manual S 5 0.0567 149 -0.3 72
IV.RNI2.HNE. 2022-07-06T10:05:56.08 0.1 undecidable manual P 329 0.1376 124 0.22 95
IV.MIDA.HHZ. 2022-07-06T10:05:54.61 0.1 undecidable manual P 5 0.0567 149 0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIDA.HHN. ML:1.3 0.0003045 0.32 AML other m 2022-07-06T10:05:57.58
IV.MIDA.HHE. ML:1.6 0.0005729999999999999 0.32 AML other m 2022-07-06T10:05:58.62
IV.VAGA.HHE. ML:1.5 0.000256 0.76 AML other m 2022-07-06T10:06:00.50
IV.VAGA.HHN. ML:1.8 0.0005715 1.08 AML other m 2022-07-06T10:06:01.59
IV.CERA.HHE. ML:1.4 0.000195 0.38 AML other m 2022-07-06T10:06:04.40
IV.CERA.HHN. ML:1.2 0.00011199999999999998 0.36 AML other m 2022-07-06T10:06:06.59
IV.VAGA.HNN. ML:2.6 0.00312 0.42 AML other m 2022-07-06T10:06:39.79
IV.VAGA.HNE. ML:2.4 0.001997 0.42 AML other m 2022-07-06T10:06:40.80
IV.ATMI.HHN. ML:3.1 0.000235 1 AML other m 2022-07-06T10:06:58.27
IV.ATMI.HHE. ML:3.2 0.00031 0.4 AML other m 2022-07-06T10:07:00.37
IV.SRES.HHN. ML:1.7 0.000024149999999999997 0.8 AML other m 2022-07-06T10:07:10.77
IV.SRES.HHE. ML:1.6 0.00002145 0.7 AML other m 2022-07-06T10:07:12.86
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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