Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 04-07-2022 ore 14:11:43 (Italia) in zona: 3 km E Nusco (AV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km E Nusco (AV), il

  • 04-07-2022 12:11:43 (UTC)
  • 04-07-2022 14:11:43 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8800, 15.1200 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Nusco AV 3 4203 4203
Lioni AV 6 6201 10404
Bagnoli Irpino AV 7 3217 13621
Torella dei Lombardi AV 7 2144 15765
Sant'Angelo dei Lombardi AV 7 4250 20015
Cassano Irpino AV 8 982 20997
Castelfranci AV 9 2041 23038
Rocca San Felice AV 9 851 23889
Montella AV 10 7780 31669
Villamaina AV 11 995 32664
Guardia Lombardi AV 11 1718 34382
Montemarano AV 11 2851 37233
Caposele AV 12 3483 40716
Teora AV 12 1537 42253
Morra De Sanctis AV 12 1297 43550
Castelvetere sul Calore AV 13 1615 45165
Paternopoli AV 13 2384 47549
Calabritto AV 14 2391 49940
Gesualdo AV 15 3516 53456
Frigento AV 15 3780 57236
San Mango sul Calore AV 15 1185 58421
Sturno AV 16 3080 61501
Luogosano AV 16 1187 62688
Acerno SA 16 2783 65471
Senerchia AV 17 842 66313
Volturara Irpina AV 17 3289 69602
Sant'Angelo all'Esca AV 18 801 70403
Fontanarosa AV 18 3170 73573
Andretta AV 18 1927 75500
Chiusano di San Domenico AV 18 2277 77777
Carife AV 18 1408 79185
Castelnuovo di Conza SA 18 619 79804
Conza della Campania AV 18 1373 81177
Lapio AV 19 1572 82749
Santomenna SA 19 443 83192
Laviano SA 19 1438 84630
Castel Baronia AV 20 1129 85759
Salza Irpina AV 20 772 86531
Taurasi AV 20 2377 88908
Valva SA 20 1643 90551

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
28 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
32 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
38 Km a NE di Salerno (135261 abitanti)
40 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
40 Km a NE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
52 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
58 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
63 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
64 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
64 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
65 Km a E di Portici (55274 abitanti)
66 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
68 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
70 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
70 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
73 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
74 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
77 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
77 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
78 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
79 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
87 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
92 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-07-04
12:11:43
40.8798 15.1205 12 2022-07-04
12:15:36
Sala Sismica INGV-Roma 106800551
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-04 12:11:43 ± 0.09
Latitudine 40.8798 ± 0.0036
Longitudine 15.1205 ± 0.0059
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106800551

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 560
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 115
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 287
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 560.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 147
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.30487
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106800551
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-04 12:15:36
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTRJ.HHZ. 2022-07-04T12:12:05.54 3.0 undecidable manual S -1.8 0
IV.MRLC.HHZ. 2022-07-04T12:11:55.17 0.3 undecidable manual S 114 0.3049 93 0.28 68
IV.CAFE.HHZ. 2022-07-04T12:11:51.24 0.3 undecidable manual S 31 0.1718 100 0.26 72
IV.MRLC.HHZ. 2022-07-04T12:11:49.94 0.6 undecidable manual P 114 0.3049 93 -0.09 48
IV.MCRV.HHZ. 2022-07-04T12:11:49.00 0.3 undecidable manual S 160 0.1034 121 -0.07 76
IX.MNT3.EHZ.02 2022-07-04T12:11:49.07 0.6 undecidable manual S 244 0.0962 124 0.19 49
IV.SNAL.HHZ. 2022-07-04T12:11:48.58 0.3 undecidable manual S 56 0.0809 132 0.05 76
IX.SNR3.EHZ.02 2022-07-04T12:11:47.44 0.1 undecidable manual P 159 0.1538 103 -0.03 100
IX.NSC3.EHZ.02 2022-07-04T12:11:47.72 0.3 undecidable manual S 178 0.0333 159 0.01 77
IV.CAFE.HHZ. 2022-07-04T12:11:47.59 0.1 positive manual P 31 0.1718 100 -0.19 95
IV.SNAL.HHZ. 2022-07-04T12:11:46.15 0.1 positive manual P 56 0.0809 132 -0.21 97
IV.MCRV.HHZ. 2022-07-04T12:11:46.56 0.1 negative manual P 160 0.1034 121 -0.11 99
IX.MNT3.EHZ.02 2022-07-04T12:11:46.71 0.1 negative manual P 244 0.0962 124 0.15 99
IX.NSC3.EHZ.02 2022-07-04T12:11:45.90 0.3 negative manual P 178 0.0333 159 0.01 77
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.NSC3.EHN.02 ML:1.5 0.000505 1.22 AML other m 2022-07-04T12:11:47.24
IX.NSC3.EHE.02 ML:1.3 0.0002935 0.64 AML other m 2022-07-04T12:11:48.57
IV.MCRV.HHN. ML:1.4 0.0002925 0.52 AML other m 2022-07-04T12:11:49.25
IX.MNT3.EHE.02 ML:1.7 0.0005005 0.12 AML other m 2022-07-04T12:11:49.26
IX.MNT3.EHN.02 ML:1.8 0.000762 0.12 AML other m 2022-07-04T12:11:49.36
IV.MCRV.HHE. ML:1.2 0.0001475 0.78 AML other m 2022-07-04T12:11:49.11
IV.SNAL.HHE. ML:1.2 0.000174 0.78 AML other m 2022-07-04T12:11:50.53
IV.SNAL.HHN. ML:1.2 0.00017649999999999998 0.36 AML other m 2022-07-04T12:11:51.61
IV.CAFE.HHN. ML:1.2 0.00010535 0.3 AML other m 2022-07-04T12:11:51.93
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.1 0.00010800000000000001 0.26 AML other m 2022-07-04T12:11:51.80
IV.CAFE.HHE. ML:1.3 0.0001375 0.96 AML other m 2022-07-04T12:11:52.04
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.3 0.0001675 0.16 AML other m 2022-07-04T12:11:53.57
IV.MRLC.HHE. ML:0.8 0.000023800000000000003 0.58 AML other m 2022-07-04T12:11:55.62
IV.MRLC.HHN. ML:0.9 0.000029150000000000004 0.28 AML other m 2022-07-04T12:11:56.79
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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