Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 02-07-2022 ore 07:15:10 (UTC) in zona: 2 km SE Castelraimondo (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 2 km SE Castelraimondo (MC), il

  • 02-07-2022 07:15:10 (UTC)
  • 02-07-2022 09:15:10 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1940, 13.0690 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelraimondo MC 2 4587 4587
Gagliole MC 5 620 5207
Camerino MC 6 6974 12181
Pioraco MC 7 1134 13315
Matelica MC 9 9981 23296
San Severino Marche MC 10 12726 36022
Serrapetrona MC 10 966 36988
Sefro MC 11 422 37410
Fiuminata MC 11 1402 38812
Esanatoglia MC 12 2034 40846
Muccia MC 13 915 41761
Belforte del Chienti MC 14 1886 43647
Caldarola MC 14 1823 45470
Pievebovigliana MC 15 866 46336
Cerreto d'Esi AN 16 3817 50153
Serravalle di Chienti MC 16 1070 51223
Pieve Torina MC 17 1458 52681
Camporotondo di Fiastrone MC 17 563 53244
Fiordimonte MC 17 202 53446
Tolentino MC 18 20069 73515
Cessapalombo MC 18 512 74027
Fiastra MC 19 559 74586
Acquacanina MC 20 121 74707

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
56 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
60 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
72 Km a S di Fano (60888 abitanti)
78 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
79 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
81 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
97 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2022-07-02
07:15:10
43.1938 13.0692 10 2022-07-02
07:24:22
Sala Sismica INGV-Roma 106708961
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-02 07:15:10 ± 0.23
Latitudine 43.1938 ± 0.0054
Longitudine 13.0692 ± 0.0111
Profondità (km) 10 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106708961

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 899
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 257
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 80
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 900.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 37
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36153
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 29
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.6
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106708961
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-02 07:24:22
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IX.COL3.HHZ.02 2022-07-02T07:16:44.21 3.0 undecidable manual Sg 18.4 0
GU.GBOS.HHZ. 2022-07-02T07:16:41.53 3.0 undecidable manual Sg 16.719999 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-07-02T07:16:37.89 3.0 undecidable manual Sg 15.82 0
IX.MNT3.EHZ.02 2022-07-02T07:16:36.65 3.0 undecidable manual Sg 17.66 0
IV.MSRU.HHZ. 2022-07-02T07:16:30.68 3.0 positive manual Pg 17.02 0
CH.BERNI.HHZ. 2022-07-02T07:16:25.56 3.0 undecidable manual Sn -9.99 0
OT.CGL1.HHZ. 2022-07-02T07:16:23.35 3.0 undecidable manual Pg 17.690001 0
IV.TDS.HHZ. 2022-07-02T07:16:20.50 3.0 undecidable manual Pg 16.629999 0
IV.CRND.HNZ. 2022-07-02T07:16:17.22 3.0 undecidable manual Sg -1.15 0
IV.SGG.HHZ. 2022-07-02T07:16:17.46 3.0 undecidable manual Sg 15.56 0
IV.PTRP.HHZ. 2022-07-02T07:15:59.06 3.0 undecidable manual Pn 5.11 0
OX.ACOM.HHZ. 2022-07-02T07:15:53.47 3.0 positive manual Pg -0.96 0
IV.IMOL.HNZ. 2022-07-02T07:15:47.50 3.0 undecidable manual Sg 3.72 0
IX.MNT3.EHZ.02 2022-07-02T07:15:45.85 3.0 negative manual Pn 2.99 0
IV.TREG.HNZ. 2022-07-02T07:15:40.82 3.0 negative manual Pg 1.81 0
IV.BDI.HHZ. 2022-07-02T07:15:40.71 3.0 undecidable manual Sn -3.64 0
IV.SFI.EHZ. 2022-07-02T07:15:38.74 3.0 undecidable manual Sg 4.96 0
IV.ARVD.HHZ. 2022-07-02T07:15:37.53 3.0 undecidable manual Sg 5.25 0
IV.MAGA.HHZ. 2022-07-02T07:15:36.31 3.0 negative manual Pn -7.25 0
IV.VAGA.HHZ. 2022-07-02T07:15:27.47 3.0 undecidable manual Pn -4.43 0
IV.NRCA.HHZ. 2022-07-02T07:15:19.14 0.6 undecidable manual P 175 0.3615 50 0.7 40
IT.MTCL.HGZ. 2022-07-02T07:15:19.04 0.3 undecidable manual S 194 0.2059 113 -0.28 70
IV.CAMP.HHZ. 2022-07-02T07:15:18.97 3.0 undecidable manual Pn 0.9 0
IV.CSP1.EHZ. 2022-07-02T07:15:17.38 0.3 undecidable manual S 136 0.1421 122 0.25 71
IV.FDMO.HHZ. 2022-07-02T07:15:17.63 0.3 undecidable manual S 175 0.1583 119 -0.02 75
IV.SNTG.HHZ. 2022-07-02T07:15:16.20 0.3 undecidable manual S 303 0.1115 128 0.03 75
IV.MML1.EHZ. 2022-07-02T07:15:16.52 0.3 undecidable manual S 222 0.1070 130 0.48 68
IV.EL6.EHZ. 2022-07-02T07:15:16.97 0.3 undecidable manual S 10 0.1376 123 0 75
IV.CING.HHZ. 2022-07-02T07:15:15.28 3.0 negative manual Pn -2.24 0
IT.MTCL.HGZ. 2022-07-02T07:15:15.04 0.1 undecidable manual P 194 0.2059 113 -0.63 85
IV.FDMO.HHZ. 2022-07-02T07:15:14.57 0.1 undecidable manual P 175 0.1583 119 -0.13 97
IV.EL6.EHZ. 2022-07-02T07:15:14.20 0.3 positive manual P 10 0.1376 123 -0.11 74
IV.CSP1.EHZ. 2022-07-02T07:15:14.41 1.0 positive manual P 136 0.1421 122 0.01 25
IV.CESX.HHZ. 2022-07-02T07:15:14.93 3.0 positive manual Pn 3.11 0
IV.SFI.EHZ. 2022-07-02T07:15:14.60 3.0 undecidable manual P -2.86 0
IV.MML1.EHZ. 2022-07-02T07:15:13.95 0.1 negative manual P 222 0.1070 130 0.18 97
IV.SNTG.HHZ. 2022-07-02T07:15:13.81 0.1 undecidable manual P 303 0.1115 128 -0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SNTG.HHN. ML:0.6 0.0000484 0.18 AML other m 2022-07-02T07:15:16.43
IV.SNTG.HHE. ML:0.4 0.000025300000000000002 0.28 AML other m 2022-07-02T07:15:16.35
IV.MML1.EHN. ML:0.5 0.0000415 0.34 AML other m 2022-07-02T07:15:16.67
IV.MML1.EHE. ML:0.5 0.0000412 0.12 AML other m 2022-07-02T07:15:16.71
IV.FDMO.HHE. ML:0.7 0.0000472 0.16 AML other m 2022-07-02T07:15:17.84
IV.FDMO.HHN. ML:0.6 0.0000373 0.14 AML other m 2022-07-02T07:15:17.93
IT.MTCL.HGE. ML:3.5 0.0193 0.26 AML other m 2022-07-02T07:15:19.45
IT.MTCL.HGN. ML:3.2 0.0099531975 0.4608 AML other m 2022-07-02T07:15:19.55
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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