Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 02-07-2022 ore 05:03:17 (Italia) in zona: 1 km SE Castelraimondo (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 1 km SE Castelraimondo (MC), il

  • 02-07-2022 03:03:17 (UTC)
  • 02-07-2022 05:03:17 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.2030, 13.0690 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelraimondo MC 1 4587 4587
Gagliole MC 4 620 5207
Pioraco MC 7 1134 6341
Camerino MC 7 6974 13315
Matelica MC 8 9981 23296
San Severino Marche MC 9 12726 36022
Serrapetrona MC 10 966 36988
Fiuminata MC 11 1402 38390
Esanatoglia MC 11 2034 40424
Sefro MC 12 422 40846
Muccia MC 13 915 41761
Belforte del Chienti MC 14 1886 43647
Caldarola MC 15 1823 45470
Cerreto d'Esi AN 15 3817 49287
Pievebovigliana MC 16 866 50153
Serravalle di Chienti MC 17 1070 51223
Tolentino MC 18 20069 71292
Pieve Torina MC 18 1458 72750
Camporotondo di Fiastrone MC 18 563 73313
Fiordimonte MC 18 202 73515
Cessapalombo MC 19 512 74027
Poggio San Vicino MC 19 246 74273
Fiastra MC 20 559 74832
Fabriano AN 20 31480 106312

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
56 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
59 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
72 Km a S di Fano (60888 abitanti)
79 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
80 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
80 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
98 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-07-02
03:03:17
43.2027 13.0692 13 2022-07-02
05:25:28
Sala Sismica INGV-Roma 106707061
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-02 03:03:17 ± 0.03
Latitudine 43.2027 ± 0.0009
Longitudine 13.0692 ± 0.0025
Profondità (km) 13 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106707061

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 156
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 70
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 114
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 160.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 110
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.06
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.10702
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.37052
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106707061
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-02 05:25:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CESI.HHZ. 2022-07-02T03:03:26.53 0.1 undecidable manual S 211 0.2311 100 -0.07 97
IV.CING.HHZ. 2022-07-02T03:03:25.60 0.1 undecidable manual S 28 0.1961 103 0.03 98
IV.NRCA.HHZ. 2022-07-02T03:03:25.07 0.6 negative manual P 175 0.3705 94 0.06 47
IV.CSP1.EHZ. 2022-07-02T03:03:24.21 0.1 undecidable manual S 138 0.1484 112 -0.03 99
IV.SSFR.HHZ. 2022-07-02T03:03:24.04 1.0 undecidable manual P 318 0.3130 96 0.01 24
IV.EL6.EHZ. 2022-07-02T03:03:23.70 0.1 undecidable manual S 11 0.1286 118 -0.01 100
IV.ARVD.HHZ. 2022-07-02T03:03:23.99 0.3 negative manual P 343 0.3094 96 0.02 72
IV.SNTG.HHZ. 2022-07-02T03:03:23.10 0.1 undecidable manual S 299 0.1070 126 -0.06 99
IV.MML1.EHZ. 2022-07-02T03:03:23.37 0.1 undecidable manual S 219 0.1142 123 0.04 100
IV.CESI.HHZ. 2022-07-02T03:03:22.81 1.0 undecidable manual P 211 0.2311 100 0.17 24
IV.FDMO.HHZ. 2022-07-02T03:03:21.46 0.6 undecidable manual P 175 0.1664 108 -0.11 49
IV.CING.HHZ. 2022-07-02T03:03:21.98 0.1 undecidable manual P 28 0.1961 103 -0.07 98
IV.CSP1.EHZ. 2022-07-02T03:03:21.32 0.3 negative manual P 138 0.1484 112 0.04 74
IV.SNTG.HHZ. 2022-07-02T03:03:20.74 0.6 undecidable manual P 299 0.1070 126 0.08 49
IV.MML1.EHZ. 2022-07-02T03:03:20.83 0.3 negative manual P 219 0.1142 123 0.08 74
IV.EL6.EHZ. 2022-07-02T03:03:20.93 1.0 undecidable manual P 11 0.1286 118 -0.04 25
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.EL6.EHN. ML:1.0 0.00007795000000000001 0.42 AML other m 2022-07-02T03:03:22.89
IV.SNTG.HHN. ML:0.5 0.0000305 0.22 AML other m 2022-07-02T03:03:23.30
IV.SNTG.HHE. ML:0.3 0.000021850000000000003 0.64 AML other m 2022-07-02T03:03:24.33
IV.FDMO.HHE. ML:0.6 0.000027700000000000002 0.14 AML other m 2022-07-02T03:03:24.73
IV.FDMO.HHN. ML:0.5 0.000023650000000000002 0.14 AML other m 2022-07-02T03:03:24.81
IV.EL6.EHE. ML:0.7 0.000039245 0.42 AML other m 2022-07-02T03:03:29.84
IV.SSFR.HHN. ML:0.7 0.0000197 1.28 AML other m 2022-07-02T03:03:29.70
IV.SSFR.HHE. ML:0.6 0.000013999999999999998 0.58 AML other m 2022-07-02T03:03:30.30
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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