Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 29-06-2022 ore 11:08:29 (UTC) in zona: Montemonaco (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: Montemonaco (AP), il

  • 29-06-2022 11:08:29 (UTC)
  • 29-06-2022 13:08:29 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.8990, 13.3310 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montemonaco AP 0 604 604
Montefortino FM 5 1178 1782
Montegallo AP 6 523 2305
Amandola FM 9 3629 5934
Comunanza AP 10 3166 9100
Palmiano AP 10 196 9296
Roccafluvione AP 13 2010 11306
Venarotta AP 13 2066 13372
Bolognola MC 14 142 13514
Arquata del Tronto AP 14 1178 14692
Castelsantangelo sul Nera MC 14 281 14973
Montefalcone Appennino FM 15 424 15397
Force AP 15 1354 16751
Smerillo FM 15 365 17116
Sarnano MC 16 3264 20380
Acquasanta Terme AP 16 2916 23296
Ussita MC 17 444 23740
Monte San Martino MC 17 765 24505
Gualdo MC 19 815 25320
Penna San Giovanni MC 19 1108 26428
Santa Vittoria in Matenano FM 19 1330 27758
Acquacanina MC 19 121 27879
Rotella AP 20 906 28785

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
51 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
61 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
67 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
79 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
80 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
81 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
87 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
92 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-06-29
11:08:29
42.8988 13.3313 26 2022-06-29
11:13:52
Sala Sismica INGV-Roma 106611221
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-29 11:08:29 ± 0.13
Latitudine 42.8988 ± 0.0054
Longitudine 13.3313 ± 0.0086
Profondità (km) 26 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106611221

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 609
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 375
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 58
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 610.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 114
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 25
Numero di fasi 25
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00360
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39930
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106611221
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-29 11:13:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RM33.EHZ. 2022-06-29T11:08:44.75 0.6 undecidable manual S 192 0.3993 114 0.38 45
IV.LNSS.HNE. 2022-06-29T11:08:43.82 0.6 undecidable manual S 216 0.3651 117 0.37 45
IV.CESI.HHZ. 2022-06-29T11:08:42.86 0.6 undecidable manual S 289 0.3301 119 0.33 45
IV.MML1.EHZ. 2022-06-29T11:08:42.81 0.6 undecidable manual S 309 0.3390 119 0.03 47
IV.FDMO.HHZ. 2022-06-29T11:08:39.81 0.6 undecidable manual S 308 0.2257 131 -0.19 48
IV.MC2.EHZ. 2022-06-29T11:08:38.05 0.3 undecidable manual S 277 0.1052 153 0.27 72
IV.MTRA.EHZ. 2022-06-29T11:08:38.33 0.3 undecidable manual S 161 0.1502 144 -0.15 72
IV.NRCA.HHZ. 2022-06-29T11:08:38.72 0.6 undecidable manual S 248 0.1718 140 -0.17 48
IV.MF5.EHZ. 2022-06-29T11:08:38.71 0.6 undecidable manual S 47 0.1295 148 0.57 44
IV.MML1.EHZ. 2022-06-29T11:08:37.00 1.0 positive manual P 309 0.3390 119 -0.04 24
IV.RM33.EHZ. 2022-06-29T11:08:37.91 0.6 negative manual P 192 0.3993 114 -0.05 47
IV.LNSS.HNE. 2022-06-29T11:08:37.47 0.6 undecidable manual P 216 0.3651 117 0.04 48
IV.MMO1.HNE. 2022-06-29T11:08:37.00 0.6 undecidable manual S 279 0.0036 179 -0.05 51
7F.SIB3.EHE. 2022-06-29T11:08:36.98 0.6 undecidable manual S 242 0.0504 166 -0.25 48
7F.SIB2.EHE. 2022-06-29T11:08:36.83 0.6 undecidable manual S 249 0.0216 174 -0.25 48
IV.CESI.HHZ. 2022-06-29T11:08:36.92 0.1 positive manual P 289 0.3301 119 0.02 96
IV.FDMO.HHZ. 2022-06-29T11:08:35.26 0.1 positive manual P 308 0.2257 131 -0.18 96
IV.CSP1.EHE. 2022-06-29T11:08:35.07 0.6 undecidable manual P 334 0.2140 133 -0.22 48
IV.NRCA.HHZ. 2022-06-29T11:08:34.70 0.1 negative manual P 248 0.1718 140 -0.09 98
IV.MF5.EHZ. 2022-06-29T11:08:34.83 0.6 undecidable manual P 47 0.1295 148 0.46 45
IV.MC2.EHZ. 2022-06-29T11:08:34.20 0.1 undecidable manual P 277 0.1052 153 0.04 100
IV.MTRA.EHZ. 2022-06-29T11:08:34.53 0.1 negative manual P 161 0.1502 144 -0.03 99
7F.SIB3.EHE. 2022-06-29T11:08:33.66 0.3 undecidable manual P 242 0.0504 166 -0.18 74
7F.SIB2.EHE. 2022-06-29T11:08:33.65 0.3 undecidable manual P 249 0.0216 174 -0.1 76
IV.MMO1.HNE. 2022-06-29T11:08:33.68 0.6 undecidable manual P 279 0.0036 179 -0.05 51
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MTRA.EHN. ML:1.5 0.0001465 0.18 AML other m 2022-06-29T11:08:38.68
IV.NRCA.HHN. ML:1.9 0.0003555 1.12 AML other m 2022-06-29T11:08:38.29
IV.MTRA.EHE. ML:1.5 0.0001585 1.78 AML other m 2022-06-29T11:08:38.00
IV.NRCA.HHE. ML:1.8 0.0003185 0.1 AML other m 2022-06-29T11:08:38.93
IV.FDMO.HHE. ML:1.0 0.000043450000000000006 0.2 AML other m 2022-06-29T11:08:40.66
IV.FDMO.HHN. ML:1.0 0.00003965 1.16 AML other m 2022-06-29T11:08:40.26
IV.CESI.HHE. ML:1.1 0.00003785 1.38 AML other m 2022-06-29T11:08:42.27
IV.CESI.HHN. ML:1.4 0.00006759999999999999 1.08 AML other m 2022-06-29T11:08:43.79
IV.RM33.EHE. ML:1.1 0.00003335 0.64 AML other m 2022-06-29T11:08:45.69
IV.RM33.EHN. ML:1.1 0.0000336 0.82 AML other m 2022-06-29T11:08:45.50
IV.GUMA.HHE. ML:1.5 0.000143 0.2 AML other m 2022-06-29T11:08:49.65
IV.GUMA.HHN. ML:0.0 0.0001295 0.58 AML other m 2022-06-29T11:08:49.43
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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