Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 26-06-2022 ore 07:22:29 (UTC) in zona: 4 km SW Casola Valsenio (RA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 4 km SW Casola Valsenio (RA), il

  • 26-06-2022 07:22:29 (UTC)
  • 26-06-2022 09:22:29 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1900, 11.5980 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Casola Valsenio RA 4 2617 2617
Castel del Rio BO 8 1246 3863
Fontanelice BO 8 1943 5806
Palazzuolo sul Senio FI 9 1154 6960
Borgo Tossignano BO 10 3288 10248
Casalfiumanese BO 12 3438 13686
Marradi FI 13 3139 16825
Riolo Terme RA 14 5720 22545
Brisighella RA 14 7639 30184
Modigliana FC 16 4560 34744
Tredozio FC 17 1212 35956
Firenzuola FI 19 4726 40682
Dozza BO 19 6652 47334

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a SW di Imola (69797 abitanti)
25 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
36 Km a W di Forlì (117913 abitanti)
40 Km a SE di Bologna (386663 abitanti)
52 Km a W di Cesena (96758 abitanti)
53 Km a NE di Prato (191150 abitanti)
54 Km a NE di Firenze (382808 abitanti)
54 Km a W di Ravenna (159116 abitanti)
58 Km a NE di Scandicci (50609 abitanti)
61 Km a E di Pistoia (90315 abitanti)
72 Km a S di Ferrara (133155 abitanti)
74 Km a SE di Modena (184973 abitanti)
79 Km a W di Rimini (147750 abitanti)
84 Km a N di Arezzo (99543 abitanti)
87 Km a SE di Carpi (70699 abitanti)
95 Km a SE di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
96 Km a E di Lucca (89046 abitanti)
99 Km a N di Siena (53903 abitanti)
99 Km a S di Rovigo (51867 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-06-26
07:22:29
44.1897 11.5983 20 2022-06-26
08:24:20
Sala Sismica INGV-Roma 106507621
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-26 07:22:29 ± 0.49
Latitudine 44.1897 ± 0.0198
Longitudine 11.5983 ± 0.0288
Profondità (km) 20 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106507621

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2500
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1251
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 230
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2500.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 114
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.49
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11781
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.59445
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 24
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106507621
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-26 08:24:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CRMI.HHZ. 2022-06-26T07:22:41.55 0.3 negative manual P 229 0.5945 99 0.63 59
IV.MTRZ.HHZ. 2022-06-26T07:22:38.79 0.3 undecidable manual S 315 0.1745 128 1 56
IV.LMD.HHZ. 2022-06-26T07:22:37.65 0.3 undecidable manual S 145 0.1367 136 0.7 62
IV.VISG.HHZ. 2022-06-26T07:22:36.29 0.3 undecidable manual S 270 0.1178 141 -0.28 71
IV.MOCL.EHZ. 2022-06-26T07:22:36.76 1.0 positive manual P 239 0.3516 108 -0.12 24
IV.SFI.EHZ. 2022-06-26T07:22:36.56 0.6 positive manual P 148 0.3363 109 -0.06 49
IV.SEI.HHZ. 2022-06-26T07:22:34.48 0.6 positive manual P 232 0.2185 121 -0.31 47
IV.IMOL.EHZ. 2022-06-26T07:22:34.13 0.6 negative manual P 31 0.1988 124 -0.37 47
IV.MTRZ.HHZ. 2022-06-26T07:22:33.88 0.6 positive manual P 315 0.1745 128 -0.29 47
IV.LMD.HHZ. 2022-06-26T07:22:33.56 0.1 positive manual P 145 0.1367 136 -0.12 100
IV.VISG.HHZ. 2022-06-26T07:22:32.79 0.1 negative manual P 270 0.1178 141 -0.68 85
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VISG.HHE. ML:1.6 0.00028471955000000003 0.1216 AML other m 2022-06-26T07:22:37.13
IV.VISG.HHN. ML:1.6 0.0002563552 0.1024 AML other m 2022-06-26T07:22:37.08
IV.LMD.HHE. ML:1.9 0.00050271705 0.1184 AML other m 2022-06-26T07:22:38.34
IV.LMD.HHN. ML:1.8 0.00040047054999999996 0.2816 AML other m 2022-06-26T07:22:38.18
IV.MTRZ.HNE. ML:2.0 0.0005494691000000001 0.4896 AML other m 2022-06-26T07:22:39.56
IV.MTRZ.HNN. ML:1.9 0.00048291735000000004 0.2816 AML other m 2022-06-26T07:22:40.32
IV.MTRZ.HHE. ML:1.5 0.00018209085 0.48 AML other m 2022-06-26T07:22:39.56
IV.MTRZ.HHN. ML:1.9 0.0004892113 0.2816 AML other m 2022-06-26T07:22:40.32
IV.IMOL.EHE. ML:1.3 0.00009829372 0.2016 AML other m 2022-06-26T07:22:40.14
IV.IMOL.EHN. ML:1.2 0.00007749020500000001 0.3616 AML other m 2022-06-26T07:22:40.91
IV.IMOL.HNE. ML:1.6 0.0002338363708 0.16 AML other m 2022-06-26T07:22:40.51
IV.IMOL.HNN. ML:1.7 0.0002568404 0.2176 AML other m 2022-06-26T07:22:40.40
IV.SEI.HHE. ML:1.6 0.00017380909999999998 0.2624 AML other m 2022-06-26T07:22:40.51
IV.SEI.HHN. ML:1.8 0.00028087509999999996 0.2208 AML other m 2022-06-26T07:22:41.75
IV.SFI.HNE. ML:1.5 0.00010558385 0.56 AML other m 2022-06-26T07:22:49.32
IV.SFI.HNN. ML:1.5 0.0001162312 0.7904 AML other m 2022-06-26T07:22:40.89
IV.SFI.EHE. ML:1.4 0.00008725471 0.4 AML other m 2022-06-26T07:22:45.05
IV.SFI.EHN. ML:1.3 0.000064288405 0.3392 AML other m 2022-06-26T07:22:44.56
IV.MOCL.EHE. ML:1.4 0.00008687719 0.4 AML other m 2022-06-26T07:22:44.01
IV.MOCL.EHN. ML:1.3 0.000057583019999999995 0.2624 AML other m 2022-06-26T07:22:44.81
IV.CRMI.HHE. ML:1.2 0.000026522570000000004 0.32 AML other m 2022-06-26T07:22:52.00
IV.CRMI.HHN. ML:1.2 0.0000245296 0.3808 AML other m 2022-06-26T07:22:51.44
IV.CRMI.HNE. ML:1.9 0.00014192905 0.8384 AML other m 2022-06-26T07:22:51.76
IV.CRMI.HNN. ML:2.3 0.00032099275 1.5488 AML other m 2022-06-26T07:22:56.15
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download