Terremoto di magnitudo ML Di Bona 0.8 del 24-06-2022 ore 23:42:57 (Italia) in zona: 3 km W Penna San Giovanni (MC)

Un terremoto di magnitudo ML Di Bona 0.8 è avvenuto nella zona: 3 km W Penna San Giovanni (MC), il

  • 24-06-2022 21:42:57 (UTC)
  • 24-06-2022 23:42:57 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0640, 13.3860 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Penna San Giovanni MC 3 1108 1108
Gualdo MC 4 815 1923
Sant'Angelo in Pontano MC 4 1436 3359
Monte San Martino MC 6 765 4124
Sarnano MC 8 3264 7388
San Ginesio MC 8 3498 10886
Smerillo FM 8 365 11251
Falerone FM 9 3337 14588
Servigliano FM 9 2336 16924
Ripe San Ginesio MC 9 852 17776
Amandola FM 10 3629 21405
Santa Vittoria in Matenano FM 10 1330 22735
Montefalcone Appennino FM 10 424 23159
Monte Vidon Corrado FM 10 731 23890
Montappone FM 11 1682 25572
Colmurano MC 11 1263 26835
Cessapalombo MC 12 512 27347
Loro Piceno MC 12 2401 29748
Monteleone di Fermo FM 12 395 30143
Comunanza AP 12 3166 33309
Massa Fermana FM 12 963 34272
Camporotondo di Fiastrone MC 12 563 34835
Belmonte Piceno FM 13 646 35481
Montelparo FM 13 778 36259
Monsampietro Morico FM 14 659 36918
Montefortino FM 14 1178 38096
Force AP 14 1354 39450
Montegiorgio FM 14 6851 46301
Urbisaglia MC 15 2628 48929
Bolognola MC 15 142 49071
Caldarola MC 15 1823 50894
Mogliano MC 16 4696 55590
Montottone FM 16 979 56569
Monte Rinaldo FM 16 379 56948
Belforte del Chienti MC 16 1886 58834
Acquacanina MC 18 121 58955
Tolentino MC 18 20069 79024
Magliano di Tenna FM 18 1452 80476
Grottazzolina FM 18 3398 83874
Ortezzano FM 18 774 84648
Rotella AP 19 906 85554
Petriolo MC 19 1998 87552
Montemonaco AP 19 604 88156
Francavilla d'Ete FM 19 964 89120
Fiastra MC 19 559 89679
Palmiano AP 19 196 89875
Montedinove AP 19 488 90363
Montalto delle Marche AP 20 2122 92485

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
57 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
63 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
79 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
81 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
82 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
87 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
92 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
95 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML Di Bona 0.8 2022-06-24
21:42:57
43.0642 13.3865 22 2022-06-24
21:50:42
Bollettino Sismico Italiano INGV 106459031
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-24 21:42:57
Latitudine 43.0642
Longitudine 13.3865
Profondità (km) 22 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106459031

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 540.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 222
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.11
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03777
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.30487
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106459031
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-24 21:50:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NRCA.HHZ. 2022-06-24T21:43:10.14 0.1 undecidable manual S 222 0.3049 0.15 0.73
IV.MC2.EHZ. 2022-06-24T21:43:07.81 0.1 undecidable manual S 224 0.2104 0.28 0.73
IV.MMO1.EHZ. 2022-06-24T21:43:06.48 0.1 undecidable manual S 195 0.1709 -0.13 1.45
IV.MF5.EHZ. 2022-06-24T21:43:05.31 0.1 undecidable manual S 144 0.0935 0.14 0.73
IV.CSP1.EHZ. 2022-06-24T21:43:05.85 0.1 undecidable manual S 282 0.1358 -0.05 0.73
IV.NRCA.HHZ. 2022-06-24T21:43:04.49 0.1 undecidable manual P 222 0.3049 0 1.45
IV.GUMA.HHZ. 2022-06-24T21:43:04.63 0.1 undecidable manual S 268 0.0378 0.05 0.73
IV.MC2.EHZ. 2022-06-24T21:43:03.24 0.1 undecidable manual P 224 0.2104 0.13 0.73
IV.CSP1.EHZ. 2022-06-24T21:43:02.09 0.1 undecidable manual P 282 0.1358 -0.1 1.09
IV.MMO1.EHZ. 2022-06-24T21:43:02.49 0.1 undecidable manual P 195 0.1709 -0.1 1.09
IV.MF5.EHZ. 2022-06-24T21:43:01.89 0.1 undecidable manual P 144 0.0935 0.11 1.09
IV.GUMA.HHZ. 2022-06-24T21:43:01.45 0.1 undecidable manual P 268 0.0378 0 1.45
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUMA.HHN. ML:0.9 0.00028649999999999997 0.22 AML other m 2022-06-24T21:43:04.72
IV.GUMA.HHE. ML:0.7 0.00019600000000000002 1.58 AML other m 2022-06-24T21:43:04.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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