Terremoto di magnitudo ML 0.4 del 31-05-2022 ore 14:11:11 (Italia) in zona: Stretto di Messina (Reggio di Calabria, Messina)

Un terremoto di magnitudo ML 0.4 è avvenuto nella zona: Stretto di Messina (Reggio di Calabria, Messina), il

  • 31-05-2022 12:11:11 (UTC)
  • 31-05-2022 14:11:11 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.0740, 15.6060 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Reggio di Calabria RC 5 183035 183035
Motta San Giovanni RC 11 6208 189243
Scaletta Zanclea ME 13 2140 191383
Cardeto RC 14 1641 193024
Messina ME 14 238439 431463
Itala ME 15 1640 433103
Calanna RC 16 934 434037
Villa San Giovanni RC 17 13784 447821
Campo Calabro RC 17 4536 452357
Laganadi RC 17 413 452770
Montebello Ionico RC 17 6214 458984
Alì ME 17 768 459752
Fiumara RC 17 1018 460770
Sant'Alessio in Aspromonte RC 17 343 461113
Alì Terme ME 18 2539 463652
San Roberto RC 19 1750 465402
Santo Stefano in Aspromonte RC 19 1263 466665
Bagaladi RC 20 1039 467704
Nizza di Sicilia ME 20 3667 471371

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
5 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
14 Km a S di Messina (238439 abitanti)
64 Km a NE di Acireale (52622 abitanti)
78 Km a NE di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.4 2022-05-31
12:11:11
38.0735 15.6063 11 2022-06-22
13:27:17
Bollettino Sismico Italiano INGV 106355511
Rivista
Rev100
ML 0.3 2022-05-31
12:11:12
38.0855 15.619 9 2022-05-31
12:21:15
Sala Sismica INGV-Roma 105379641
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-31 12:11:11 ± 0.05
Latitudine 38.0735 ± 0.0063
Longitudine 15.6063 ± 0.0034
Profondità (km) 11 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106355511

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 665
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 269
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 192
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 660.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 153
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.29318
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri delle magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 105379641
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-31 12:21:15

ML:0.4

Campo Valore
Valore 0.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106355511
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-22 06:36:57
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
RF.GEPF.HHZ. 2022-05-31T12:12:59.15 3.0 negative manual Pn 6.22 0
HL.VLS.HHZ. 2022-05-31T12:12:55.51 3.0 undecidable manual Sn -0.08 0
NI.VINO.HHZ. 2022-05-31T12:12:52.36 3.0 undecidable manual Pn 0 0
IV.SFI.EHZ. 2022-05-31T12:12:42.22 3.0 positive manual Pg 15.51 0
IV.CRTC.HHZ. 2022-05-31T12:12:26.60 3.0 positive manual Pn 5.91 0
MN.SENA.HHZ. 2022-05-31T12:12:20.40 3.0 undecidable manual Pg 5.94 0
IV.ATFO.HHZ. 2022-05-31T12:12:16.22 3.0 positive manual Pn -0.63 0
IV.NOCI.HHZ. 2022-05-31T12:12:12.15 3.0 undecidable manual Sn 1.61 0
IV.MRB1.HNZ. 2022-05-31T12:12:08.36 3.0 undecidable manual Sn -0.13 0
IV.NOCI.HHZ. 2022-05-31T12:11:41.97 3.0 positive manual Pn 0.69 0
MN.CEL.HHZ. 2022-05-31T12:11:23.12 0.3 undecidable manual S 50 0.2932 50 -0.09 73
IV.ECTS.HHZ. 2022-05-31T12:11:22.16 3.0 undecidable manual Pn -0.06 0
IV.MSRU.HHZ. 2022-05-31T12:11:20.59 0.3 undecidable manual S 338 0.2050 50 -0.02 75
IV.MPNC.HHZ. 2022-05-31T12:11:20.72 0.3 undecidable manual S 290 0.2122 50 -0.1 74
MN.CEL.HHZ. 2022-05-31T12:11:18.51 0.3 undecidable manual P 50 0.2932 50 0.06 73
IV.CAR1.HHZ. 2022-05-31T12:11:18.40 3.0 undecidable manual P -1.64 0
1J.FX11.HHN. 2022-05-31T12:11:17.34 0.6 undecidable manual S 287 0.0980 134 0.1 50
IV.MSRU.HHZ. 2022-05-31T12:11:17.05 0.1 undecidable manual P 338 0.2050 50 0.09 99
IV.MPNC.HHZ. 2022-05-31T12:11:17.16 0.3 undecidable manual P 290 0.2122 50 0.08 74
IV.MTTG.HHE. 2022-05-31T12:11:17.21 0.3 undecidable manual S 134 0.1016 133 -0.12 75
IV.MTTG.HHE. 2022-05-31T12:11:15.19 0.1 undecidable manual P 134 0.1016 133 0.13 100
1J.FX11.HHN. 2022-05-31T12:11:14.83 0.3 undecidable manual P 287 0.0980 134 -0.18 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MSRU.HHN. ML:0.2 0.0000103990715 0.1792 AML other m 2022-05-31T12:11:20.84
IV.MSRU.HHE. ML:0.2 0.0000108554845 0.1216 AML other m 2022-05-31T12:11:21.34
IV.MPNC.HHN. ML:1.0 0.00006452031 0.2048 AML other m 2022-05-31T12:11:21.49
IV.MPNC.HHE. ML:0.9 0.00004732115000000001 0.2816 AML other m 2022-05-31T12:11:21.51
MN.CEL.HHE. ML:0.4 0.000008298830999999999 0.224 AML other m 2022-05-31T12:11:23.30
MN.CEL.HHN. ML:0.1 0.0000052888105 0.2176 AML other m 2022-05-31T12:11:24.14
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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