Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 22-05-2022 ore 20:35:07 (UTC) in zona: 10 km E San Marcello Pistoiese (PT)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 10 km E San Marcello Pistoiese (PT), il

  • 22-05-2022 20:35:07 (UTC)
  • 22-05-2022 22:35:07 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0300, 10.9180 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Marcello Pistoiese PT 10 6416 6416
Sambuca Pistoiese PT 11 1626 8042
Pistoia PT 11 90315 98357
Piteglio PT 12 1683 100040
Montale PT 14 10737 110777
Alto Reno Terme BO 15 6960 117737
Lizzano in Belvedere BO 15 2212 119949
Montemurlo PO 15 18456 138405
Cutigliano PT 15 1488 139893
Cantagallo PO 15 3105 142998
Serravalle Pistoiese PT 15 11659 154657
Marliana PT 16 3210 157867
Agliana PT 16 17525 175392
Castel di Casio BO 18 3448 178840
Vaiano PO 18 9895 188735
Gaggio Montano BO 19 4878 193613
Massa e Cozzile PT 19 7983 201596
Vernio PO 19 6060 207656
Monsummano Terme PT 19 21338 228994
Pieve a Nievole PT 19 9266 238260
Montecatini-Terme PT 20 20409 258669

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a N di Pistoia (90315 abitanti)
22 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
37 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
39 Km a NE di Lucca (89046 abitanti)
40 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
54 Km a NE di Pisa (89158 abitanti)
56 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
62 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
62 Km a E di Massa (69479 abitanti)
66 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
69 Km a S di Modena (184973 abitanti)
72 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
73 Km a W di Imola (69797 abitanti)
78 Km a SE di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
82 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
84 Km a S di Carpi (70699 abitanti)
86 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
87 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
92 Km a W di Forlì (117913 abitanti)
98 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
100 Km a NW di Arezzo (99543 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-05-22
20:35:07
44.0302 10.9182 14 2022-05-22
20:45:06
Sala Sismica INGV-Roma 105025121
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-22 20:35:07 ± 0.13
Latitudine 44.0302 ± 0.0081
Longitudine 10.9182 ± 0.0075
Profondità (km) 14 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 105025121

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 844
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 191
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 350
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 840.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 54
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.35
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11691
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41818
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 105025121
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-22 20:45:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ZCCA.HHZ. 2022-05-22T20:35:21.20 0.6 undecidable manual S 7 0.3229 97 1.93 22
IV.VISG.HHE. 2022-05-22T20:35:21.22 0.6 undecidable manual S 67 0.4029 95 -0.4 44
IV.PII.HHZ. 2022-05-22T20:35:21.84 0.6 undecidable manual S 223 0.4182 95 -0.23 46
IV.BOSL.HHN. 2022-05-22T20:35:19.52 0.6 undecidable manual S 107 0.3426 96 -0.32 46
IV.SEI.HHZ. 2022-05-22T20:35:18.51 0.6 undecidable manual S 85 0.3175 97 -0.59 43
GU.MAIM.HHZ. 2022-05-22T20:35:18.84 0.6 undecidable manual S 249 0.3283 97 -0.58 42
IV.CRMI.HHZ. 2022-05-22T20:35:17.19 0.6 undecidable manual S 169 0.2383 101 0.4 46
IV.BDI.HHZ. 2022-05-22T20:35:16.41 0.6 undecidable manual S 278 0.2338 101 -0.25 47
IV.PII.HHZ. 2022-05-22T20:35:16.18 0.1 positive manual P 223 0.4182 95 0.39 90
IV.ZCCA.HHZ. 2022-05-22T20:35:15.05 0.1 negative manual P 7 0.3229 97 0.88 78
IV.VISG.HHE. 2022-05-22T20:35:15.32 0.1 undecidable manual P 67 0.4029 95 -0.2 93
IV.MOCL.EHZ. 2022-05-22T20:35:15.16 0.6 undecidable manual S 97 0.1907 106 -0.25 48
GU.GSCL.HHE. 2022-05-22T20:35:15.32 0.1 undecidable manual P 324 0.3984 95 -0.12 93
GU.MAIM.HHZ. 2022-05-22T20:35:14.53 0.6 negative manual P 249 0.3283 97 0.28 47
IV.MPPT.EHZ. 2022-05-22T20:35:14.11 0.6 undecidable manual S 120 0.1430 116 0 51
IV.BOSL.HHN. 2022-05-22T20:35:14.70 0.1 undecidable manual P 107 0.3426 96 0.2 94
GU.POPM.HHZ. 2022-05-22T20:35:13.05 0.6 undecidable manual S 277 0.1169 124 -0.38 46
IV.CRMI.HHZ. 2022-05-22T20:35:13.19 1.0 negative manual P 169 0.2383 101 0.45 23
IV.SEI.HHZ. 2022-05-22T20:35:13.90 0.6 undecidable manual P 85 0.3175 97 -0.17 48
IV.BDI.HHZ. 2022-05-22T20:35:12.60 0.3 positive manual P 278 0.2338 101 -0.06 73
IV.MOCL.EHZ. 2022-05-22T20:35:11.89 1.0 undecidable manual P 97 0.1907 106 -0.04 25
IV.FNVD.HHE. 2022-05-22T20:35:11.69 0.1 undecidable manual P 47 0.2014 105 -0.43 91
IV.MPPT.EHZ. 2022-05-22T20:35:11.29 0.3 undecidable manual P 120 0.1430 116 0.1 75
GU.POPM.HHZ. 2022-05-22T20:35:10.75 0.1 negative manual P 277 0.1169 124 -0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.POPM.HHN. ML:1.5 0.00026250000000000004 0.18 AML other m 2022-05-22T20:35:13.50
GU.POPM.HHE. ML:1.3 0.000195 0.22 AML other m 2022-05-22T20:35:13.39
IV.MPPT.EHN. ML:1.2 0.000141 0.14 AML other m 2022-05-22T20:35:14.32
IV.MPPT.EHE. ML:1.0 0.00008205 0.74 AML other m 2022-05-22T20:35:14.67
IV.MOCL.EHE. ML:1.3 0.00011949999999999999 0.14 AML other m 2022-05-22T20:35:15.65
IV.MOCL.EHN. ML:1.1 0.0000851 0.4 AML other m 2022-05-22T20:35:15.83
IV.BDI.HHE. ML:1.0 0.0000492 0.4 AML other m 2022-05-22T20:35:16.70
IV.BDI.HHN. ML:1.2 0.0000756 0.58 AML other m 2022-05-22T20:35:16.89
IV.CRMI.HHN. ML:0.9 0.000042250000000000004 0.26 AML other m 2022-05-22T20:35:17.71
IV.CRMI.HHE. ML:0.6 0.000018500000000000002 1.36 AML other m 2022-05-22T20:35:17.91
IV.PII.HHE. ML:1.3 0.0000586 1.68 AML other m 2022-05-22T20:35:21.15
IV.PII.HHN. ML:1.2 0.00005234999999999999 0.68 AML other m 2022-05-22T20:35:22.65
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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