Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 21-05-2022 ore 04:20:49 (Italia) in zona: 2 km S Larciano (PT)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 2 km S Larciano (PT), il

  • 21-05-2022 02:20:49 (UTC)
  • 21-05-2022 04:20:49 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.8110, 10.8750 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Larciano PT 2 6394 6394
Lamporecchio PT 2 7508 13902
Vinci FI 5 14604 28506
Cerreto Guidi FI 6 10870 39376
Monsummano Terme PT 8 21338 60714
Quarrata PT 9 26190 86904
Pieve a Nievole PT 10 9266 96170
Fucecchio FI 10 23618 119788
Ponte Buggianese PT 11 8804 128592
Capraia e Limite FI 11 7670 136262
Serravalle Pistoiese PT 11 11659 147921
Montecatini-Terme PT 12 20409 168330
Carmignano PO 12 14450 182780
Empoli FI 12 48109 230889
Chiesina Uzzanese PT 13 4552 235441
Santa Croce sull'Arno PI 13 14601 250042
Buggiano PT 14 8825 258867
Pistoia PT 14 90315 349182
San Miniato PI 15 27934 377116
Poggio a Caiano PO 15 10007 387123
Agliana PT 15 17525 404648
Montelupo Fiorentino FI 15 14098 418746
Massa e Cozzile PT 15 7983 426729
Uzzano PT 16 5770 432499
Altopascio LU 16 15481 447980
Castelfranco di Sotto PI 16 13427 461407
Marliana PT 16 3210 464617
Montecarlo LU 17 4428 469045
Signa FI 18 19179 488224
Montopoli in Val d'Arno PI 18 11148 499372
Pescia PT 18 19644 519016
Montale PT 18 10737 529753
Montemurlo PO 18 18456 548209
Lastra a Signa FI 19 20156 568365
Santa Maria a Monte PI 19 13253 581618
Prato PO 20 191150 772768

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
14 Km a S di Pistoia (90315 abitanti)
20 Km a W di Prato (191150 abitanti)
25 Km a W di Scandicci (50609 abitanti)
30 Km a E di Lucca (89046 abitanti)
31 Km a W di Firenze (382808 abitanti)
39 Km a E di Pisa (89158 abitanti)
51 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
54 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
64 Km a E di Massa (69479 abitanti)
66 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
69 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
85 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
90 Km a W di Arezzo (99543 abitanti)
90 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
90 Km a SW di Imola (69797 abitanti)
93 Km a S di Modena (184973 abitanti)
96 Km a SW di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-05-21
02:20:49
43.8107 10.8753 9 2022-05-21
04:05:05
Sala Sismica INGV-Roma 104932691
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-21 02:20:49 ± 0.07
Latitudine 43.8107 ± 0.0036
Longitudine 10.8753 ± 0.0037
Profondità (km) 9 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104932691

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 406
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 178
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 181
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 410.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 150
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07644
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.45775
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104932691
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-21 04:05:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RUFI.EHZ. 2022-05-21T02:21:06.00 0.1 undecidable manual S 86 0.4578 50 0.05 95
GU.MAIM.HHZ. 2022-05-21T02:21:01.24 0.1 undecidable manual S 290 0.2950 105 0.17 96
IV.BDI.HHZ. 2022-05-21T02:21:01.76 0.1 undecidable manual S 321 0.3229 50 -0.17 95
GU.POPM.HHZ. 2022-05-21T02:20:59.37 0.1 undecidable manual S 340 0.2491 107 -0.01 100
IV.PII.HHZ. 2022-05-21T02:20:59.98 0.1 undecidable manual S 251 0.2680 106 -0.08 98
IV.RUFI.EHZ. 2022-05-21T02:20:59.41 1.0 undecidable manual P 86 0.4578 50 0.49 22
IV.MPPT.EHZ. 2022-05-21T02:20:58.20 0.1 undecidable manual S 46 0.2131 110 0.14 98
GU.MAIM.HHZ. 2022-05-21T02:20:56.20 1.0 undecidable manual P 290 0.2950 105 0.09 24
IV.BDI.HHZ. 2022-05-21T02:20:56.34 0.6 negative manual P 321 0.3229 50 -0.27 47
IV.PII.HHZ. 2022-05-21T02:20:55.89 0.6 negative manual P 251 0.2680 106 0.36 46
IV.MPPT.EHZ. 2022-05-21T02:20:54.51 0.6 negative manual P 46 0.2131 110 0.13 49
GU.POPM.HHZ. 2022-05-21T02:20:54.90 0.6 negative manual P 340 0.2491 107 -0.23 48
IV.CRMI.HHZ. 2022-05-21T02:20:53.26 0.1 undecidable manual S 101 0.0764 135 -0.24 99
IV.CRMI.HHZ. 2022-05-21T02:20:51.76 0.6 undecidable manual P 101 0.0764 135 0.02 52
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CRMI.HHN. ML:1.0 0.00013800000000000002 1 AML other m 2022-05-21T02:20:53.83
IV.CRMI.HHE. ML:0.7 0.00008225 0.26 AML other m 2022-05-21T02:20:53.41
IV.MPPT.EHE. ML:0.8 0.00004405 0.16 AML other m 2022-05-21T02:20:58.58
IV.MPPT.EHN. ML:0.8 0.00003875 1.42 AML other m 2022-05-21T02:20:59.77
GU.POPM.HHN. ML:1.7 0.0002785 1.72 AML other m 2022-05-21T02:21:00.90
GU.POPM.HHE. ML:1.6 0.000199 0.78 AML other m 2022-05-21T02:21:00.90
IV.PII.HHN. ML:1.1 0.00006110000000000001 0.96 AML other m 2022-05-21T02:21:00.34
IV.PII.HHE. ML:1.1 0.000058450000000000005 0.58 AML other m 2022-05-21T02:21:01.64
IV.BDI.HHE. ML:0.9 0.00003585 1.5 AML other m 2022-05-21T02:21:02.79
IV.BDI.HHN. ML:0.9 0.000030150000000000004 0.56 AML other m 2022-05-21T02:21:03.42
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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