Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 20-05-2022 ore 10:42:20 (Italia) in zona: 4 km SW San Severino Marche (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 4 km SW San Severino Marche (MC), il

  • 20-05-2022 08:42:20 (UTC)
  • 20-05-2022 10:42:20 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.2050, 13.1340 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Severino Marche MC 5 12726 12726
Serrapetrona MC 6 966 13692
Castelraimondo MC 6 4587 18279
Gagliole MC 7 620 18899
Camerino MC 9 6974 25873
Belforte del Chienti MC 10 1886 27759
Caldarola MC 11 1823 29582
Matelica MC 12 9981 39563
Tolentino MC 12 20069 59632
Pioraco MC 12 1134 60766
Camporotondo di Fiastrone MC 13 563 61329
Cessapalombo MC 15 512 61841
Muccia MC 15 915 62756
Esanatoglia MC 16 2034 64790
Sefro MC 16 422 65212
Pievebovigliana MC 16 866 66078
Fiuminata MC 16 1402 67480
Cerreto d'Esi AN 18 3817 71297
San Ginesio MC 18 3498 74795
Colmurano MC 19 1263 76058
Pollenza MC 19 6618 82676
Fiastra MC 19 559 83235
Treia MC 19 9403 92638
Fiordimonte MC 19 202 92840
Pieve Torina MC 19 1458 94298
Poggio San Vicino MC 20 246 94544
Acquacanina MC 20 121 94665
Urbisaglia MC 20 2628 97293

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
45 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
56 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
61 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
72 Km a S di Fano (60888 abitanti)
76 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
81 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
82 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
97 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-05-20
08:42:20
43.205 13.1342 12 2022-05-20
09:06:43
Sala Sismica INGV-Roma 104900291
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-20 08:42:20 ± 0.15
Latitudine 43.2050 ± 0.0054
Longitudine 13.1342 ± 0.0136
Profondità (km) 12 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104900291

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 779
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 742
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 84
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 780.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 132
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 33
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.37142
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 24
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104900291
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-20 09:06:43
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ACATE.HNZ. 2022-05-20T08:44:13.02 3.0 undecidable manual Pg 21.74 0
IV.SIRI.HHZ. 2022-05-20T08:44:01.29 3.0 undecidable manual Sn 2.45 0
1J.FX11.HHZ. 2022-05-20T08:43:57.99 3.0 undecidable manual Pg 18.469999 0
IV.SALO.HNZ. 2022-05-20T08:43:52.01 3.0 undecidable manual Sg 7.39 0
IV.ECTS.HHZ. 2022-05-20T08:43:47.30 3.0 negative manual Pn 6.07 0
CR.STON.BHZ. 2022-05-20T08:43:24.70 3.0 undecidable manual Pg 12.9 0
IV.MDI.HHZ. 2022-05-20T08:43:20.61 3.0 negative manual Pn 6.38 0
SI.BOSI.HHZ. 2022-05-20T08:43:16.73 3.0 positive manual Pn 2.56 0
IV.MAGA.HHZ. 2022-05-20T08:43:09.54 3.0 negative manual Pn 0.92 0
IV.ROVR.HHZ. 2022-05-20T08:43:08.70 3.0 positive manual Pn 3.91 0
IV.IMOL.HNZ. 2022-05-20T08:43:07.27 3.0 undecidable manual S -0.19 0
IV.BDI.HHZ. 2022-05-20T08:42:57.57 3.0 negative manual Pg 4.17 0
IV.VCEL.EHZ. 2022-05-20T08:42:39.09 3.0 negative manual Pg 0.47 0
IV.MF5.EHZ. 2022-05-20T08:42:33.94 3.0 undecidable manual Sn 1.39 0
IV.PE3.EHZ. 2022-05-20T08:42:33.79 3.0 negative manual Pg 0.12 0
IV.NRCA.HHZ. 2022-05-20T08:42:33.58 0.1 undecidable manual S 182 0.3714 92 0.09 94
IV.MC2.EHZ. 2022-05-20T08:42:31.42 0.1 undecidable manual S 172 0.2959 92 0.16 94
IV.CESI.HHZ. 2022-05-20T08:42:30.19 0.1 undecidable manual S 220 0.2608 93 -0.03 96
IV.NRCA.HHZ. 2022-05-20T08:42:28.79 0.3 undecidable manual P 182 0.3714 92 0.99 53
IV.CING.HHZ. 2022-05-20T08:42:27.52 0.1 undecidable manual S 15 0.1763 97 -0.2 95
IV.FDMO.HHE. 2022-05-20T08:42:27.37 0.1 undecidable manual S 191 0.1718 98 -0.22 94
IV.MC2.EHZ. 2022-05-20T08:42:26.30 0.1 undecidable manual P 172 0.2959 92 -0.21 92
IV.MML1.EHZ. 2022-05-20T08:42:26.92 0.1 undecidable manual S 232 0.1493 102 -0.02 98
IV.SNTG.HHZ. 2022-05-20T08:42:26.86 0.1 undecidable manual S 290 0.1493 102 -0.08 97
IV.PF6.EHE. 2022-05-20T08:42:25.05 0.1 undecidable manual S 147 0.0800 131 -0.04 100
IV.CESI.HHZ. 2022-05-20T08:42:25.70 0.1 undecidable manual P 220 0.2608 93 -0.21 92
IV.SNTG.HHZ. 2022-05-20T08:42:24.89 0.1 undecidable manual P 290 0.1493 102 0.88 78
IV.CING.HHZ. 2022-05-20T08:42:24.18 0.1 undecidable manual P 15 0.1763 97 -0.29 93
IV.MDAR.HNN. 2022-05-20T08:42:24.40 0.6 undecidable manual S 153 0.0135 171 0.28 48
IV.FDMO.HHE. 2022-05-20T08:42:24.25 0.1 undecidable manual P 191 0.1718 98 -0.14 96
IV.MML1.EHZ. 2022-05-20T08:42:23.88 0.1 undecidable manual P 232 0.1493 102 -0.14 96
IV.MDAR.HNN. 2022-05-20T08:42:22.52 0.3 undecidable manual P 153 0.0135 171 0.13 74
IV.PF6.EHE. 2022-05-20T08:42:22.76 0.1 undecidable manual P 147 0.0800 131 -0.19 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MML1.EHE. ML:0.5 0.000025 0.3 AML other m 2022-05-20T08:42:27.54
IV.CING.HHN. ML:0.4 0.000018200000000000002 0.74 AML other m 2022-05-20T08:42:27.96
IV.MML1.EHN. ML:0.5 0.000023199999999999998 1.58 AML other m 2022-05-20T08:42:27.84
IV.CING.HHE. ML:0.5 0.0000231 0.7 AML other m 2022-05-20T08:42:28.76
IV.CESI.HHN. ML:0.9 0.00003675 0.52 AML other m 2022-05-20T08:42:30.42
IV.CESI.HHE. ML:0.8 0.000028650000000000002 0.3 AML other m 2022-05-20T08:42:30.39
IV.NRCA.HHE. ML:0.7 0.0000165 0.14 AML other m 2022-05-20T08:42:34.20
IV.NRCA.HHN. ML:0.8 0.00001875 0.76 AML other m 2022-05-20T08:42:34.75
IV.SNTG.HHE. ML:0.3 0.000012557631 0.1216 AML other m 2022-05-20T08:42:26.91
IV.SNTG.HHN. ML:0.5 0.000023131225 0.1792 AML other m 2022-05-20T08:42:27.00
IV.MC2.EHE. ML:1.1 0.00005721958000000001 0.2368 AML other m 2022-05-20T08:42:31.74
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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