Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 19-05-2022 ore 19:00:23 (Italia) in zona: 3 km E Umbriatico (KR)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 3 km E Umbriatico (KR), il

  • 19-05-2022 17:00:23 (UTC)
  • 19-05-2022 19:00:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.3550, 16.9530 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Umbriatico KR 3 863 863
Carfizzi KR 6 661 1524
Pallagorio KR 6 1217 2741
San Nicola dell'Alto KR 8 856 3597
Melissa KR 8 3549 7146
Crucoli KR 9 3115 10261
Verzino KR 9 1851 12112
Cirò KR 10 2936 15048
Casabona KR 12 2718 17766
Scala Coeli CS 12 1014 18780
Terravecchia CS 12 823 19603
Campana CS 13 1813 21416
Strongoli KR 13 6571 27987
Cirò Marina KR 15 14902 42889
Savelli KR 15 1271 44160
Cariati CS 16 8355 52515
Mandatoriccio CS 16 2872 55387
Belvedere di Spinello KR 17 2297 57684
Bocchigliero CS 18 1298 58982
Castelsilano KR 18 1015 59997
Rocca di Neto KR 19 5687 65684
Pietrapaola CS 19 1141 66825
Cerenzia KR 19 1152 67977

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a NW di Crotone (62178 abitanti)
59 Km a NE di Catanzaro (90612 abitanti)
60 Km a E di Cosenza (67546 abitanti)
69 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 2.1 2022-05-19
17:00:23
39.3553 16.9528 26 2022-05-19
17:14:57
Sala Sismica INGV-Roma 104877661
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-19 17:00:23 ± 0.2
Latitudine 39.3553 ± 0.0072
Longitudine 16.9528 ± 0.0140
Profondità (km) 26 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104877661

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1073
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 561
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 110
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1070.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 203
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.58276
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104877661
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-19 17:14:57
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.JOPP.HHZ. 2022-05-19T17:00:46.21 3.0 undecidable manual Pg -0.2 0
IV.PLAC.HHZ. 2022-05-19T17:00:45.57 3.0 negative manual P 0.21 0
IV.SERS.HHZ. 2022-05-19T17:00:38.13 0.6 undecidable manual S 213 0.3795 115 -0.26 46
IV.CELI.HHZ. 2022-05-19T17:00:37.49 0.3 undecidable manual S 278 0.3462 117 -0.02 72
IV.CAR1.HHZ. 2022-05-19T17:00:35.24 0.6 negative manual P 260 0.5828 105 -0.26 44
MN.TIP.HHZ. 2022-05-19T17:00:34.79 0.3 undecidable manual S 221 0.2311 130 0.13 73
IV.TDS.HHZ. 2022-05-19T17:00:34.95 0.3 undecidable manual P 303 0.5639 106 -0.25 66
IV.PIPA.HHZ. 2022-05-19T17:00:33.31 0.3 undecidable manual S 321 0.1673 140 0.01 75
IV.SERS.HHZ. 2022-05-19T17:00:32.44 1.0 undecidable manual P 213 0.3795 115 0.21 23
IV.CELI.HHZ. 2022-05-19T17:00:31.81 1.0 positive manual P 278 0.3462 117 0.09 24
IV.LADO.EHE. 2022-05-19T17:00:31.62 0.3 undecidable manual S 164 0.0746 160 -0.29 73
MN.TIP.HHZ. 2022-05-19T17:00:30.27 0.1 positive manual P 221 0.2311 130 0.19 95
IV.PIPA.HHZ. 2022-05-19T17:00:29.52 0.1 positive manual P 321 0.1673 140 0.23 96
IV.LADO.EHE. 2022-05-19T17:00:28.58 0.1 undecidable manual P 164 0.0746 160 0.09 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PIPA.HNN. ML:2.7 0.002605 1.22 AML other m 2022-05-19T17:00:30.86
IV.PIPA.HHN. ML:2.6 0.0018449999999999999 1.64 AML other m 2022-05-19T17:00:33.89
IV.PIPA.HHE. ML:2.6 0.0021399999999999995 0.28 AML other m 2022-05-19T17:00:34.35
IV.PIPA.HNE. ML:2.8 0.0029800000000000004 0.3 AML other m 2022-05-19T17:00:34.35
MN.TIP.HHN. ML:2.0 0.000359 1.72 AML other m 2022-05-19T17:00:34.99
MN.TIP.HHE. ML:2.1 0.000518 1.7 AML other m 2022-05-19T17:00:35.14
MN.TIP.HNE. ML:2.1 0.000499 0.28 AML other m 2022-05-19T17:00:35.14
MN.TIP.HNN. ML:2.0 0.000376 1.48 AML other m 2022-05-19T17:00:35.14
IV.SERS.HHE. ML:2.2 0.00042600000000000005 1.14 AML other m 2022-05-19T17:00:38.86
IV.SERS.HNN. ML:2.2 0.0003855 1.14 AML other m 2022-05-19T17:00:39.87
IV.SERS.HHN. ML:1.9 0.0002125 0.54 AML other m 2022-05-19T17:00:40.03
IV.SERS.HNE. ML:1.9 0.00021600000000000002 0.52 AML other m 2022-05-19T17:00:40.04
IV.CAR1.HNN. ML:1.9 0.0001235 0.56 AML other m 2022-05-19T17:00:48.71
IV.CAR1.HHE. ML:2.0 0.000168 0.66 AML other m 2022-05-19T17:00:49.15
IV.CAR1.HNE. ML:2.0 0.0001725 0.66 AML other m 2022-05-19T17:00:49.48
IV.CAR1.HHN. ML:1.8 0.00011899999999999999 1.54 AML other m 2022-05-19T17:00:55.19
IV.JOPP.HHE. ML:1.7 0.00003485 0.54 AML other m 2022-05-19T17:01:10.26
IV.JOPP.HHN. ML:1.7 0.00003495 0.62 AML other m 2022-05-19T17:01:11.17
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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