Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 19-05-2022 ore 00:13:33 (Italia) in zona: 3 km NW San Giuliano del Sannio (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 3 km NW San Giuliano del Sannio (CB), il

  • 18-05-2022 22:13:33 (UTC)
  • 19-05-2022 00:13:33 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.4690, 14.6140 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Giuliano del Sannio CB 3 1029 1029
Vinchiaturo CB 4 3324 4353
Cercepiccola CB 5 681 5034
Sepino CB 7 1964 6998
Guardiaregia CB 7 801 7799
Mirabello Sannitico CB 7 2180 9979
Baranello CB 8 2673 12652
Ferrazzano CB 8 3344 15996
Cercemaggiore CB 9 3777 19773
Colle d'Anchise CB 9 807 20580
Campochiaro CB 9 646 21226
San Polo Matese CB 10 470 21696
Busso CB 11 1273 22969
Campobasso CB 11 49431 72400
Sassinoro BN 11 618 73018
Gildone CB 12 809 73827
Bojano CB 12 8058 81885
Santa Croce del Sannio BN 13 927 82812
Oratino CB 13 1641 84453
Spinete CB 13 1320 85773
Casalciprano CB 15 564 86337
Pietraroja BN 15 545 86882
Morcone BN 15 4932 91814
Campodipietra CB 15 2570 94384
Jelsi CB 16 1781 96165
Ripalimosani CB 16 3114 99279
Sant'Elena Sannita IS 17 275 99554
Cusano Mutri BN 17 4091 103645
San Massimo CB 17 855 104500
Toro CB 17 1391 105891
San Giovanni in Galdo CB 17 580 106471
Castropignano CB 17 947 107418
Castelpagano BN 18 1483 108901
Matrice CB 18 1115 110016
Riccia CB 19 5262 115278
Cantalupo nel Sannio IS 19 739 116017

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
50 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
62 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
64 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
65 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
66 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
68 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
68 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
69 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
73 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
75 Km a N di Portici (55274 abitanti)
76 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
77 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
77 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
79 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
80 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
82 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
86 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
87 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
89 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-05-18
22:13:33
41.4692 14.6145 16 2022-05-18
22:18:16
Sala Sismica INGV-Roma 104836951
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-18 22:13:33 ± 0.19
Latitudine 41.4692 ± 0.0099
Longitudine 14.6145 ± 0.0072
Profondità (km) 16 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104836951

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 929
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 696
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 344
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 930.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 109
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07824
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.22573
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104836951
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-18 22:18:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GATE.HHZ. 2022-05-18T22:13:43.04 0.6 undecidable manual S 79 0.2257 111 -0.22 46
IV.SGG.HHZ. 2022-05-18T22:13:42.21 0.6 undecidable manual S 245 0.1943 115 -0.2 47
IV.SACR.HHZ. 2022-05-18T22:13:40.21 0.6 undecidable manual S 136 0.0989 139 0.08 50
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-18T22:13:39.78 0.6 undecidable manual S 349 0.0782 146 0.02 49
IV.GATE.HHZ. 2022-05-18T22:13:39.46 1.0 undecidable manual P 79 0.2257 111 0.18 24
IV.SGG.HHZ. 2022-05-18T22:13:38.96 0.6 positive manual P 245 0.1943 115 0.17 47
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-18T22:13:37.22 0.1 negative manual P 349 0.0782 146 -0.04 100
IV.SACR.HHZ. 2022-05-18T22:13:37.62 0.3 negative manual P 136 0.0989 139 0.14 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BSSO.HHN. ML:1.5 0.000317 0.96 AML other m 2022-05-18T22:13:40.58
IV.BSSO.HHE. ML:1.8 0.0005574999999999999 1.74 AML other m 2022-05-18T22:13:40.98
IV.BSSO.HNN. ML:1.5 0.0003215 0.94 AML other m 2022-05-18T22:13:40.11
IV.BSSO.HNE. ML:1.7 0.0005405 1.74 AML other m 2022-05-18T22:13:40.98
IV.SACR.HHE. ML:0.9 0.0000659 0.28 AML other m 2022-05-18T22:13:41.21
IV.SACR.HHN. ML:1.0 0.00008494999999999999 0.36 AML other m 2022-05-18T22:13:42.33
IV.SGG.HHE. ML:1.2 0.0001056 1.38 AML other m 2022-05-18T22:13:44.81
IV.SGG.HHN. ML:1.1 0.00007549999999999999 0.36 AML other m 2022-05-18T22:13:44.46
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download