Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 17-05-2022 ore 02:51:53 (Italia) in zona: 1 km W Castellino del Biferno (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 1 km W Castellino del Biferno (CB), il

  • 17-05-2022 00:51:53 (UTC)
  • 17-05-2022 02:51:53 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7000, 14.7170 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castellino del Biferno CB 1 545 545
Petrella Tifernina CB 2 1170 1715
Lucito CB 4 696 2411
Morrone del Sannio CB 5 587 2998
Castelbottaccio CB 6 312 3310
Montagano CB 7 1086 4396
Lupara CB 7 505 4901
Ripabottoni CB 8 514 5415
Campolieto CB 8 839 6254
Limosano CB 8 768 7022
Provvidenti CB 9 119 7141
Civitacampomarano CB 9 417 7558
Sant'Angelo Limosano CB 9 352 7910
Matrice CB 10 1115 9025
Ripalimosani CB 11 3114 12139
San Biase CB 11 189 12328
Casacalenda CB 12 2135 14463
Monacilioni CB 13 523 14986
San Giovanni in Galdo CB 13 580 15566
Guardialfiera CB 13 1065 16631
Toro CB 15 1391 18022
Fossalto CB 15 1345 19367
Castelmauro CB 15 1505 20872
Castropignano CB 16 947 21819
Sant'Elia a Pianisi CB 16 1818 23637
Campodipietra CB 16 2570 26207
Pietracupa CB 16 215 26422
Campobasso CB 16 49431 75853
Oratino CB 17 1641 77494
Trivento CB 17 4730 82224
Torella del Sannio CB 17 795 83019
Salcito CB 18 683 83702
Roccavivara CB 18 815 84517
Bonefro CB 18 1384 85901
Pietracatella CB 18 1375 87276
Ferrazzano CB 19 3344 90620
Acquaviva Collecroce CB 19 672 91292
Montorio nei Frentani CB 19 437 91729
Montefalcone nel Sannio CB 20 1556 93285
Larino CB 20 6793 100078
Montelongo CB 20 365 100443
Molise CB 20 167 100610
Macchia Valfortore CB 20 576 101186

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
55 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
64 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
74 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
76 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
86 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
88 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
89 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
91 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
93 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
95 Km a SE di Pescara (121014 abitanti)
95 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
96 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
99 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-05-17
00:51:53
41.6995 14.7172 10 2022-05-17
01:08:06
Sala Sismica INGV-Roma 104734671
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-17 00:51:53 ± 0.32
Latitudine 41.6995 ± 0.0252
Longitudine 14.7172 ± 0.0205
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104734671

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2840
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1670
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 2
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2840.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 183
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.48
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.61873
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104734671
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-17 01:08:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-17T00:52:08.57 3.0 undecidable manual P -0.01 0
IV.APRC.HHZ. 2022-05-17T00:52:05.35 0.3 undecidable manual P 84 0.6187 50 -0.58 64
IV.MELA.HHZ. 2022-05-17T00:52:05.40 0.3 undecidable manual S 89 0.3058 50 -0.15 76
IV.GATE.HHZ. 2022-05-17T00:52:03.09 0.3 undecidable manual S 142 0.2356 50 -0.37 73
IV.MELA.HHZ. 2022-05-17T00:52:01.03 0.1 undecidable manual P 89 0.3058 50 0.46 94
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-17T00:52:01.20 0.1 undecidable manual P 261 0.3507 50 -0.14 100
IV.GATE.HHZ. 2022-05-17T00:51:59.86 0.1 undecidable manual P 142 0.2356 50 0.49 95
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIDA.HHE. ML:0.8 0.000025849999999999998 1.7 AML other m 2022-05-17T00:52:02.02
IV.MIDA.HHN. ML:0.8 0.0000212 0.5 AML other m 2022-05-17T00:52:03.00
IV.GATE.HHE. ML:1.2 0.00009725 0.2 AML other m 2022-05-17T00:52:03.74
IV.GATE.HHN. ML:1.0 0.00004975 0.9 AML other m 2022-05-17T00:52:05.53
IV.MELA.HHE. ML:1.5 0.00013350000000000002 0.16 AML other m 2022-05-17T00:52:05.49
IV.MELA.HHN. ML:1.5 0.00014110000000000001 0.28 AML other m 2022-05-17T00:52:05.55
IV.APRC.HHE. ML:0.9 0.0000149 0.62 AML other m 2022-05-17T00:52:13.80
IV.APRC.HHN. ML:1.1 0.000021400000000000002 0.34 AML other m 2022-05-17T00:52:15.80
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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