Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 17-05-2022 ore 01:45:51 (Italia) in zona: 2 km SW Sant'Elia a Pianisi (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 2 km SW Sant'Elia a Pianisi (CB), il

  • 16-05-2022 23:45:51 (UTC)
  • 17-05-2022 01:45:51 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6050, 14.8580 ad una profondità di 19 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Elia a Pianisi CB 3 1818 1818
Pietracatella CB 3 1375 3193
Monacilioni CB 4 523 3716
Macchia Valfortore CB 5 576 4292
Campolieto CB 8 839 5131
Toro CB 8 1391 6522
San Giovanni in Galdo CB 9 580 7102
Carlantino FG 10 980 8082
Ripabottoni CB 10 514 8596
Campodipietra CB 11 2570 11166
Jelsi CB 11 1781 12947
Celenza Valfortore FG 11 1598 14545
Gambatesa CB 12 1464 16009
Colletorto CB 12 1938 17947
Matrice CB 12 1115 19062
San Giuliano di Puglia CB 13 1042 20104
Bonefro CB 13 1384 21488
Provvidenti CB 13 119 21607
Riccia CB 13 5262 26869
Morrone del Sannio CB 14 587 27456
Gildone CB 14 809 28265
Castellino del Biferno CB 15 545 28810
Casacalenda CB 15 2135 30945
San Marco la Catola FG 15 1012 31957
Tufara CB 16 925 32882
Montagano CB 16 1086 33968
Ripalimosani CB 16 3114 37082
Santa Croce di Magliano CB 16 4435 41517
Montelongo CB 17 365 41882
Petrella Tifernina CB 17 1170 43052
Campobasso CB 17 49431 92483
Ferrazzano CB 18 3344 95827
Mirabello Sannitico CB 18 2180 98007
Montorio nei Frentani CB 18 437 98444
Castelvetere in Val Fortore BN 19 1240 99684
Cercemaggiore CB 20 3777 103461
Lucito CB 20 696 104157

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
45 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
53 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
59 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
73 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
77 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
84 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
88 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
89 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
89 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
91 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
93 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
95 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
96 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
96 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
98 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
99 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
99 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
100 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-05-16
23:45:51
41.6052 14.8578 19 2022-05-16
23:57:56
Sala Sismica INGV-Roma 104733411
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-16 23:45:51 ± 0.25
Latitudine 41.6052 ± 0.0207
Longitudine 14.8578 ± 0.0108
Profondità (km) 19 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104733411

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2044
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1111
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 168
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2040.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 148
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09982
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.78511
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104733411
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-16 23:57:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-16T23:46:07.91 0.6 undecidable manual S 275 0.4524 102 0.67 41
OT.OT12.EHZ. 2022-05-16T23:46:06.24 0.3 undecidable manual P 88 0.7851 96 0.19 65
IV.SGRT.HHZ. 2022-05-16T23:46:04.97 0.1 undecidable manual P 77 0.6781 98 0.74 76
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-16T23:46:00.55 0.1 undecidable manual S 253 0.2059 122 0.16 98
IV.MELA.HHZ. 2022-05-16T23:46:00.58 0.1 undecidable manual S 63 0.2248 119 -0.29 96
IV.SACR.HHZ. 2022-05-16T23:46:00.92 0.3 undecidable manual S 209 0.2365 117 -0.26 71
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-16T23:46:00.02 0.3 undecidable manual P 275 0.4524 102 -0.41 67
IV.GATE.HHZ. 2022-05-16T23:45:58.41 0.1 undecidable manual S 157 0.0998 145 0.33 97
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-16T23:45:56.57 0.1 undecidable manual P 253 0.2059 122 0.09 100
IV.MELA.HHZ. 2022-05-16T23:45:56.30 0.1 undecidable manual P 63 0.2248 119 -0.45 92
IV.SACR.HHZ. 2022-05-16T23:45:56.64 0.1 undecidable manual P 209 0.2365 117 -0.29 94
IV.GATE.HHZ. 2022-05-16T23:45:54.98 0.1 undecidable manual P 157 0.0998 145 -0.17 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GATE.HHE. ML:1.6 0.0002785 1.78 AML other m 2022-05-16T23:45:58.04
IV.GATE.HNE. ML:1.6 0.00027600000000000004 1.76 AML other m 2022-05-16T23:45:58.05
IV.GATE.HHN. ML:1.4 0.00016649999999999998 0.88 AML other m 2022-05-16T23:45:58.93
IV.GATE.HNN. ML:1.4 0.0001855 0.9 AML other m 2022-05-16T23:45:58.94
IV.MELA.HHE. ML:1.7 0.000256 0.16 AML other m 2022-05-16T23:46:00.86
IV.MELA.HHN. ML:1.6 0.00021349999999999999 1.56 AML other m 2022-05-16T23:46:01.85
IV.BSSO.HHN. ML:1.0 0.0000538 0.42 AML other m 2022-05-16T23:46:01.86
IV.BSSO.HHE. ML:0.9 0.00004205 1.04 AML other m 2022-05-16T23:46:02.26
IV.MIDA.HHN. ML:1.0 0.00002435 1.5 AML other m 2022-05-16T23:46:08.24
IV.MIDA.HHE. ML:1.1 0.00002895 0.76 AML other m 2022-05-16T23:46:09.47
IV.SGRT.HHE. ML:1.2 0.000027 0.7 AML other m 2022-05-16T23:46:16.36
IV.SGRT.HHN. ML:1.2 0.000023199999999999998 0.48 AML other m 2022-05-16T23:46:18.32
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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