Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 16-05-2022 ore 23:28:27 (Italia) in zona: 5 km E Rocca Pia (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 5 km E Rocca Pia (AQ), il

  • 16-05-2022 21:28:27 (UTC)
  • 16-05-2022 23:28:27 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.9310, 14.0350 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rocca Pia AQ 5 178 178
Pescocostanzo AQ 5 1128 1306
Rivisondoli AQ 7 700 2006
Pettorano sul Gizio AQ 8 1376 3382
Cansano AQ 9 274 3656
Campo di Giove AQ 9 803 4459
Roccaraso AQ 10 1627 6086
Palena CH 10 1392 7478
Scanno AQ 13 1847 9325
Lettopalena CH 13 358 9683
Pacentro AQ 14 1174 10857
Introdacqua AQ 14 2126 12983
Gamberale CH 15 320 13303
Taranta Peligna CH 15 376 13679
Ateleta AQ 16 1181 14860
Sulmona AQ 16 24557 39417
Colledimacine CH 16 202 39619
Villalago AQ 16 568 40187
Pizzoferrato CH 17 1130 41317
Castel di Sangro AQ 17 6538 47855
Bugnara AQ 18 1125 48980
Lama dei Peligni CH 18 1271 50251
Castel del Giudice IS 18 346 50597
Montenerodomo CH 19 690 51287
Sant'Angelo del Pesco IS 19 364 51651
Villetta Barrea AQ 19 653 52304
Barrea AQ 20 726 53030
Civitella Alfedena AQ 20 296 53326
San Pietro Avellana IS 20 503 53829

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
61 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
66 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
70 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
86 Km a SE di Teramo (54892 abitanti)
98 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-05-16
21:28:27
41.9307 14.035 20 2022-05-16
21:44:10
Sala Sismica INGV-Roma 104731741
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-16 21:28:27 ± 0.18
Latitudine 41.9307 ± 0.0045
Longitudine 14.0350 ± 0.0109
Profondità (km) 20 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104731741

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 773
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 512
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 255
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 770.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 107
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.33275
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104731741
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-16 21:44:10
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CSP1.EHZ. 2022-05-16T21:29:03.14 3.0 undecidable manual Sg -0.14 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-16T21:28:51.47 3.0 undecidable manual Pn 1.47 0
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-16T21:28:40.22 0.6 undecidable manual S 150 0.3318 109 -0.35 46
IV.VVLD.HHZ. 2022-05-16T21:28:40.34 0.6 undecidable manual S 259 0.3121 111 0.31 47
IV.CERA.HHZ. 2022-05-16T21:28:40.83 0.6 undecidable manual S 182 0.3327 109 0.22 46
IV.POFI.HNE. 2022-05-16T21:28:40.07 0.6 undecidable manual S 229 0.3211 110 -0.22 46
IV.RNI2.HHZ. 2022-05-16T21:28:38.50 0.6 undecidable manual S 159 0.2437 118 0.32 46
IT.SULP.HGE. 2022-05-16T21:28:36.53 0.6 undecidable manual S 333 0.1736 129 0.09 50
IV.T0110.HHZ. 2022-05-16T21:28:36.07 3.0 negative manual Pg 2.02 0
IT.SULA.HNN. 2022-05-16T21:28:36.58 0.6 undecidable manual S 328 0.1673 130 0.27 48
IV.CERA.HHZ. 2022-05-16T21:28:35.28 1.0 undecidable manual P 182 0.3327 109 0.05 24
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-16T21:28:35.13 0.6 negative manual P 150 0.3318 109 -0.07 48
IV.INTR.HHZ. 2022-05-16T21:28:34.64 0.6 undecidable manual S 310 0.1259 139 -0.79 39
IV.POFI.HNE. 2022-05-16T21:28:34.82 0.1 undecidable manual P 229 0.3211 110 -0.22 93
IV.RNI2.HHZ. 2022-05-16T21:28:34.01 1.0 negative manual P 159 0.2437 118 0.19 24
IV.VVLD.HHZ. 2022-05-16T21:28:34.87 1.0 undecidable manual P 259 0.3121 111 -0.03 24
IV.INTR.HHZ. 2022-05-16T21:28:32.14 0.3 undecidable manual P 310 0.1259 139 -0.1 74
IT.SULP.HGE. 2022-05-16T21:28:32.89 0.1 undecidable manual P 333 0.1736 129 0.07 100
IV.LPEL.HHZ. 2022-05-16T21:28:32.70 1.0 positive manual P 43 0.1601 132 0.06 25
IT.SULA.HNN. 2022-05-16T21:28:32.87 0.1 undecidable manual P 328 0.1673 130 0.12 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.INTR.HHN. ML:1.4 0.00016599999999999997 1.08 AML other m 2022-05-16T21:28:35.00
IV.INTR.HHE. ML:1.2 0.0001066 1.08 AML other m 2022-05-16T21:28:35.13
IV.LPEL.HHN. ML:0.9 0.0000478 0.6 AML other m 2022-05-16T21:28:37.01
IV.LPEL.HHE. ML:1.0 0.0000635 0.72 AML other m 2022-05-16T21:28:37.77
IV.RNI2.HHN. ML:1.0 0.0000472 0.8 AML other m 2022-05-16T21:28:39.18
IV.RNI2.HHE. ML:1.2 0.0000626 0.14 AML other m 2022-05-16T21:28:40.30
IV.VVLD.HHN. ML:0.6 0.000016355000000000002 0.44 AML other m 2022-05-16T21:28:40.64
IV.MIDA.HHE. ML:1.4 0.0000808 1.86 AML other m 2022-05-16T21:28:41.98
IV.CERA.HHE. ML:1.0 0.000028400000000000003 1.3 AML other m 2022-05-16T21:28:41.66
IV.MIDA.HHN. ML:1.2 0.00004995 0.38 AML other m 2022-05-16T21:28:41.73
IV.CERA.HHN. ML:1.1 0.00003905 0.28 AML other m 2022-05-16T21:28:42.85
IV.VVLD.HHE. ML:0.6 0.0000155 1.06 AML other m 2022-05-16T21:28:43.90
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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