Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 13-05-2022 ore 22:34:01 (Italia) in zona: 1 km S Arcevia (AN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km S Arcevia (AN), il

  • 13-05-2022 20:34:01 (UTC)
  • 13-05-2022 22:34:01 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.4920, 12.9440 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Arcevia AN 1 4612 4612
Genga AN 7 1797 6409
Serra San Quirico AN 8 2850 9259
Mergo AN 8 1037 10296
Sassoferrato AN 9 7285 17581
Serra de' Conti AN 10 3746 21327
Rosora AN 10 1985 23312
Montecarotto AN 11 1987 25299
Poggio San Marcello AN 11 693 25992
Castelplanio AN 11 3540 29532
Pergola PU 12 6333 35865
Barbara AN 12 1368 37233
San Lorenzo in Campo PU 13 3414 40647
Castelleone di Suasa AN 13 1676 42323
Serra Sant'Abbondio PU 14 1027 43350
Maiolati Spontini AN 14 6248 49598
Cupramontana AN 15 4756 54354
Ostra Vetere AN 16 3311 57665
Monte Roberto AN 16 3061 60726
Fratte Rosa PU 16 966 61692
Castelbellino AN 16 4947 66639
Frontone PU 17 1300 67939
Poggio San Vicino MC 17 246 68185
Fabriano AN 18 31480 99665
Apiro MC 19 2280 101945
San Paolo di Jesi AN 19 933 102878
Cerreto d'Esi AN 19 3817 106695
Corinaldo AN 20 4998 111693

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a S di Fano (60888 abitanti)
47 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
48 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
62 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
63 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
70 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
86 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
91 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-05-13
20:34:01
43.4917 12.9443 14 2022-05-13
20:49:24
Sala Sismica INGV-Roma 104595271
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-13 20:34:01 ± 0.12
Latitudine 43.4917 ± 0.0054
Longitudine 12.9443 ± 0.0099
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104595271

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 792
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 171
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 252
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 790.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 106
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.37861
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104595271
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-13 20:49:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SMA1.EHZ. 2022-05-13T20:34:31.41 3.0 undecidable manual S -0.54 0
IV.MML1.EHZ. 2022-05-13T20:34:15.30 0.3 undecidable manual S 177 0.3786 95 0.58 62
IV.CING.HHZ. 2022-05-13T20:34:10.03 0.3 undecidable manual S 122 0.2158 104 0.08 72
IV.FOSV.EHZ. 2022-05-13T20:34:10.78 0.3 undecidable manual S 214 0.2374 101 0.2 71
IV.MPAG.EHZ. 2022-05-13T20:34:09.22 0.3 undecidable manual S 316 0.1916 107 -0.05 73
IV.EL6.EHZ. 2022-05-13T20:34:09.57 0.3 undecidable manual S 145 0.1988 106 0.12 71
IV.ATCC.EHZ. 2022-05-13T20:34:09.41 3.0 negative manual P 0.72 0
IV.FRON.EHZ. 2022-05-13T20:34:08.60 0.1 undecidable manual S 279 0.1610 113 0.21 95
IV.MML1.EHZ. 2022-05-13T20:34:08.87 0.1 undecidable manual P 177 0.3786 95 -0.05 94
IV.COR1.EHZ. 2022-05-13T20:34:08.94 0.3 undecidable manual S 16 0.1457 116 0.95 54
IV.NARO.HHZ. 2022-05-13T20:34:07.17 0.1 undecidable manual P 294 0.2896 98 -0.23 92
IV.SSFR.HHZ. 2022-05-13T20:34:07.78 0.1 undecidable manual S 245 0.1304 121 0.2 96
IV.PIEI.HHZ. 2022-05-13T20:34:07.33 0.1 undecidable manual P 279 0.3004 98 -0.26 91
IV.FOSV.EHZ. 2022-05-13T20:34:06.57 1.0 positive manual P 214 0.2374 101 0.04 24
IV.COR1.EHZ. 2022-05-13T20:34:05.19 0.1 undecidable manual P 16 0.1457 116 0.15 95
IV.FRON.EHZ. 2022-05-13T20:34:05.23 0.1 undecidable manual P 279 0.1610 113 -0.05 98
IV.MPAG.EHZ. 2022-05-13T20:34:05.52 0.1 undecidable manual P 316 0.1916 107 -0.25 94
IV.EL6.EHZ. 2022-05-13T20:34:05.80 0.3 positive manual P 145 0.1988 106 -0.09 73
IV.ARVD.HHZ. 2022-05-13T20:34:05.29 0.1 undecidable manual S 342 0.0063 176 -0.31 98
IV.CING.HHZ. 2022-05-13T20:34:05.22 0.6 negative manual P 122 0.2158 104 -0.95 37
IV.SSFR.HHZ. 2022-05-13T20:34:04.98 0.6 positive manual P 245 0.1304 121 0.17 48
IV.ARVD.HHZ. 2022-05-13T20:34:03.49 0.1 positive manual P 342 0.0063 176 -0.17 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ARVD.HHN. ML:1.0 0.0001365 0.22 AML other m 2022-05-13T20:34:05.32
IV.ARVD.HHE. ML:1.2 0.0001855 0.12 AML other m 2022-05-13T20:34:05.39
IV.SSFR.HHE. ML:1.1 0.00009970000000000001 1.7 AML other m 2022-05-13T20:34:07.98
IV.SSFR.HHN. ML:1.2 0.00013350000000000002 1.02 AML other m 2022-05-13T20:34:08.41
IV.FRON.EHE. ML:1.3 0.00013550000000000001 0.16 AML other m 2022-05-13T20:34:08.71
IV.FRON.EHN. ML:1.2 0.00012455 0.2 AML other m 2022-05-13T20:34:08.86
IV.MPAG.EHN. ML:0.7 0.0000311 1.32 AML other m 2022-05-13T20:34:09.27
IV.MPAG.EHE. ML:0.8 0.00003905 0.36 AML other m 2022-05-13T20:34:09.58
IV.EL6.EHN. ML:1.3 0.000131 1.54 AML other m 2022-05-13T20:34:09.97
IV.EL6.EHE. ML:1.5 0.000183 0.16 AML other m 2022-05-13T20:34:10.18
IV.CING.HHE. ML:1.0 0.00005835 0.2 AML other m 2022-05-13T20:34:10.27
IV.CING.HHN. ML:1.0 0.000055499999999999994 0.16 AML other m 2022-05-13T20:34:10.32
IV.NARO.HHN. ML:0.6 0.000016250000000000002 0.54 AML other m 2022-05-13T20:34:12.37
IV.NARO.HHE. ML:0.7 0.000021850000000000003 0.08 AML other m 2022-05-13T20:34:12.39
IV.PIEI.HHE. ML:0.8 0.000023850000000000004 1.06 AML other m 2022-05-13T20:34:13.08
IV.PIEI.HHN. ML:0.6 0.0000161 1.46 AML other m 2022-05-13T20:34:13.21
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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