Terremoto di magnitudo ML 0.3 del 08-05-2022 ore 21:29:08 (UTC) in zona: 6 km W Figline e Incisa Valdarno (FI)

Un terremoto di magnitudo ML 0.3 è avvenuto nella zona: 6 km W Figline e Incisa Valdarno (FI), il

  • 08-05-2022 21:29:08 (UTC)
  • 08-05-2022 23:29:08 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.6550, 11.3840 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Figline e Incisa Valdarno FI 6 23505 23505
Greve in Chianti FI 9 13862 37367
Rignano sull'Arno FI 10 8651 46018
Impruneta FI 11 14615 60633
Bagno a Ripoli FI 12 25611 86244
Reggello FI 13 16290 102534
Castelfranco Piandiscò AR 14 9632 112166
Pontassieve FI 14 20603 132769
San Giovanni Valdarno AR 15 17018 149787
San Casciano in Val di Pesa FI 16 17062 166849
Pelago FI 16 7660 174509
Firenze FI 16 382808 557317
Cavriglia AR 17 9614 566931
Fiesole FI 19 13969 580900
Radda in Chianti SI 19 1613 582513
Tavarnelle Val di Pesa FI 20 7800 590313
Scandicci FI 20 50609 640922
Terranuova Bracciolini AR 20 12346 653268

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
16 Km a SE di Firenze (382808 abitanti)
20 Km a SE di Scandicci (50609 abitanti)
34 Km a SE di Prato (191150 abitanti)
38 Km a N di Siena (53903 abitanti)
45 Km a W di Arezzo (99543 abitanti)
49 Km a SE di Pistoia (90315 abitanti)
74 Km a E di Lucca (89046 abitanti)
79 Km a E di Pisa (89158 abitanti)
81 Km a SW di Faenza (58541 abitanti)
82 Km a SW di Imola (69797 abitanti)
82 Km a SW di Forlì (117913 abitanti)
87 Km a E di Livorno (159219 abitanti)
87 Km a SW di Cesena (96758 abitanti)
94 Km a S di Bologna (386663 abitanti)
94 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.3 2022-05-08
21:29:08
43.6548 11.3835 10 2022-05-08
21:40:24
Sala Sismica INGV-Roma 104363771
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-08 21:29:08 ± 0.25
Latitudine 43.6548 ± 0.0162
Longitudine 11.3835 ± 0.0534
Profondità (km) 10 ± 5 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104363771

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 4363
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1441
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 290
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4360.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 142
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.51
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53330
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104363771
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-08 21:40:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
HL.VLS.HHZ. 2022-05-08T21:30:59.79 3.0 positive manual Pn -3 0
OT.OT14.EHZ. 2022-05-08T21:30:45.01 3.0 undecidable manual Sg 12.63 0
IV.PAOL.HHZ. 2022-05-08T21:30:32.30 3.0 undecidable manual Sn 2.04 0
1J.FX14.HHZ.00 2022-05-08T21:30:30.99 3.0 undecidable manual Pn -4.08 0
GU.CANO.HHZ. 2022-05-08T21:30:23.31 3.0 undecidable manual Sn -0.24 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-08T21:30:11.98 3.0 undecidable manual Pg 14.76 0
IV.CDRU.HHZ. 2022-05-08T21:30:00.43 3.0 undecidable manual Pn -0.89 0
IV.PAOL.HHZ. 2022-05-08T21:29:58.09 3.0 negative manual Pg 7.23 0
GU.CANO.HHZ. 2022-05-08T21:29:50.39 3.0 negative manual Pn 3.3 0
IV.BOSL.HHN. 2022-05-08T21:29:20.43 1.0 undecidable manual S 359 0.2761 50 0.82 23
IV.MC2.EHZ. 2022-05-08T21:29:20.12 3.0 negative manual P -1.52 0
IV.CAFI.HNN. 2022-05-08T21:29:19.62 0.1 undecidable manual P 127 0.5333 50 0.2 96
IV.RUFI.EHZ. 2022-05-08T21:29:18.14 0.3 undecidable manual S 26 0.2041 114 0.82 49
IV.ZCCA.HHZ. 2022-05-08T21:29:18.34 3.0 undecidable manual P -4.04 0
IV.OSSC.HHZ. 2022-05-08T21:29:16.16 0.3 undecidable manual S 217 0.1646 119 0.2 77
IV.CSNT.HHZ. 2022-05-08T21:29:16.51 0.3 undecidable manual S 200 0.1943 115 -0.45 74
IV.BOSL.HHN. 2022-05-08T21:29:14.57 0.1 undecidable manual P 359 0.2761 50 -0.44 88
IV.OSSC.HHZ. 2022-05-08T21:29:13.22 0.1 undecidable manual P 217 0.1646 119 0.32 100
IV.CSNT.HHZ. 2022-05-08T21:29:13.13 0.1 undecidable manual P 200 0.1943 115 -0.34 99
IV.RUFI.EHZ. 2022-05-08T21:29:13.03 0.3 undecidable manual P 26 0.2041 114 -0.66 72
IV.LMD.HHZ. 2022-05-08T21:29:10.77 3.0 positive manual P -1.09 0
IV.ATMI.HHZ. 2022-05-08T21:29:08.82 3.0 negative manual P 0.67 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.RUFI.EHE. ML:0.4 0.000017098824999999998 1.152 AML other m 2022-05-08T21:29:18.31
IV.RUFI.EHN. ML:0.2 0.000011737783 0.4992 AML other m 2022-05-08T21:29:21.34
IV.CSNT.HHE. ML:0.0 0.000001742431 0.2688 AML other m 2022-05-08T21:29:16.53
IV.CSNT.HHN. ML:0.0 0.0000020779825 0.4992 AML other m 2022-05-08T21:29:16.86
IV.OSSC.HHE. ML:0.0 0.0000024093819999999997 0.9088 AML other m 2022-05-08T21:29:17.01
IV.OSSC.HHN. ML:0.0 0.0000012351375000000001 0.1792 AML other m 2022-05-08T21:29:16.40
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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