Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 03-05-2022 ore 02:47:30 (Italia) in zona: 2 km E Matrice (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 2 km E Matrice (CB), il

  • 03-05-2022 00:47:30 (UTC)
  • 03-05-2022 02:47:30 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6060, 14.7290 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Matrice CB 2 1115 1115
San Giovanni in Galdo CB 3 580 1695
Campolieto CB 5 839 2534
Toro CB 5 1391 3925
Campodipietra CB 6 2570 6495
Ripalimosani CB 6 3114 9609
Montagano CB 6 1086 10695
Monacilioni CB 7 523 11218
Campobasso CB 8 49431 60649
Ferrazzano CB 10 3344 63993
Petrella Tifernina CB 10 1170 65163
Gildone CB 11 809 65972
Castellino del Biferno CB 11 545 66517
Mirabello Sannitico CB 11 2180 68697
Jelsi CB 11 1781 70478
Ripabottoni CB 11 514 70992
Limosano CB 12 768 71760
Oratino CB 12 1641 73401
Sant'Elia a Pianisi CB 12 1818 75219
Pietracatella CB 12 1375 76594
Morrone del Sannio CB 13 587 77181
Castropignano CB 14 947 78128
Sant'Angelo Limosano CB 14 352 78480
Lucito CB 15 696 79176
Provvidenti CB 15 119 79295
Busso CB 15 1273 80568
Macchia Valfortore CB 15 576 81144
Riccia CB 16 5262 86406
Cercemaggiore CB 16 3777 90183
Castelbottaccio CB 17 312 90495
Baranello CB 17 2673 93168
San Biase CB 17 189 93357
Casalciprano CB 17 564 93921
Cercepiccola CB 17 681 94602
Fossalto CB 17 1345 95947
Vinchiaturo CB 17 3324 99271
Lupara CB 17 505 99776
Torella del Sannio CB 18 795 100571
Casacalenda CB 18 2135 102706
San Giuliano del Sannio CB 18 1029 103735
Gambatesa CB 19 1464 105199
Pietracupa CB 19 215 105414
Molise CB 20 167 105581
Civitacampomarano CB 20 417 105998

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
53 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
55 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
68 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
70 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
77 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
79 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
83 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
84 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
86 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
87 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
91 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
92 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
94 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
94 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
95 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
96 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
97 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
99 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
100 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-05-03
00:47:30
41.6063 14.7292 10 2022-05-03
00:56:08
Sala Sismica INGV-Roma 104100281
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-03 00:47:30 ± 0.18
Latitudine 41.6063 ± 0.0117
Longitudine 14.7292 ± 0.0132
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104100281

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1460
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 960
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 330
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1460.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 155
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.77162
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104100281
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-03 00:56:08
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SENI.EHZ. 2022-05-03T00:48:31.21 3.0 undecidable manual Sn 1 0
OT.OT12.EHZ. 2022-05-03T00:48:00.32 3.0 undecidable manual Sg 0.6 0
IV.SGRT.HHZ. 2022-05-03T00:47:57.28 3.0 undecidable manual S 79 0.7716 50 1.67 0
IV.NOCI.HHZ. 2022-05-03T00:47:53.92 3.0 undecidable manual Pn -0.37 0
IV.APRC.HHZ. 2022-05-03T00:47:50.55 3.0 undecidable manual Sn -4.73 0
IV.SGRT.HHZ. 2022-05-03T00:47:45.02 0.1 undecidable manual P 79 0.7716 50 0.22 90
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-03T00:47:43.32 0.6 undecidable manual S 276 0.3570 50 0 51
IV.MELA.HHZ. 2022-05-03T00:47:42.05 0.3 undecidable manual S 71 0.3130 50 0.02 78
OT.OT05.EHZ. 2022-05-03T00:47:40.50 3.0 undecidable manual P 0.35 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-03T00:47:39.22 3.0 undecidable manual Pn 0
IV.SACR.HHZ. 2022-05-03T00:47:38.66 0.3 undecidable manual S 185 0.2095 113 -0.17 77
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-03T00:47:37.13 0.6 positive manual P 276 0.3570 50 -0.58 45
IV.MELA.HHZ. 2022-05-03T00:47:36.53 0.1 positive manual P 71 0.3130 50 -0.43 95
IV.GATE.HHZ. 2022-05-03T00:47:35.03 0.6 positive manual P 124 0.1646 119 0.82 42
IV.SACR.HHZ. 2022-05-03T00:47:34.83 0.1 positive manual P 185 0.2095 113 -0.29 100
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-03T00:47:33.89 0.1 positive manual P 239 0.1178 127 0.55 95
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BSSO.HHE. ML:1.1 0.00014350000000000002 0.24 AML other m 2022-05-03T00:47:37.47
IV.BSSO.HHN. ML:1.0 0.0001037 0.62 AML other m 2022-05-03T00:47:37.73
IV.SACR.HHE. ML:1.5 0.0002215 1.78 AML other m 2022-05-03T00:47:38.93
IV.SACR.HHN. ML:1.3 0.0001315 1.66 AML other m 2022-05-03T00:47:38.11
IV.GATE.HHE. ML:1.0 0.0000751 0.54 AML other m 2022-05-03T00:47:40.62
IV.GATE.HHN. ML:0.8 0.0000574 1.2 AML other m 2022-05-03T00:47:41.89
IV.MELA.HHE. ML:1.4 0.00011599999999999999 0.14 AML other m 2022-05-03T00:47:42.86
IV.MELA.HHN. ML:1.4 0.00010915 0.94 AML other m 2022-05-03T00:47:43.96
OT.OT05.EHN. ML:1.4 0.00004495 0.42 AML other m 2022-05-03T00:47:54.26
IV.MELA.HNN. ML:1.8 0.00028100000000000005 0.58 AML other m 2022-05-03T00:47:56.56
IV.MELA.HNE. ML:1.8 0.00026900000000000003 0.7 AML other m 2022-05-03T00:47:59.63
OT.OT05.EHE. ML:0.5 0.000002902 0.5 AML other m 2022-05-03T00:48:20.60
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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