Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 25-04-2022 ore 21:58:57 (Italia) in zona: 2 km NW Santa Croce del Sannio (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 2 km NW Santa Croce del Sannio (BN), il

  • 25-04-2022 19:58:57 (UTC)
  • 25-04-2022 21:58:57 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.4050, 14.7260 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Santa Croce del Sannio BN 2 927 927
Cercemaggiore CB 6 3777 4704
Sassinoro BN 6 618 5322
Castelpagano BN 7 1483 6805
Cercepiccola CB 8 681 7486
Morcone BN 9 4932 12418
Sepino CB 9 1964 14382
Circello BN 9 2388 16770
San Giuliano del Sannio CB 9 1029 17799
Colle Sannita BN 10 2431 20230
Gildone CB 12 809 21039
Riccia CB 13 5262 26301
Campolattaro BN 13 1072 27373
Mirabello Sannitico CB 13 2180 29553
Pontelandolfo BN 13 2167 31720
Jelsi CB 14 1781 33501
Ferrazzano CB 15 3344 36845
Reino BN 15 1210 38055
Vinchiaturo CB 15 3324 41379
Guardiaregia CB 16 801 42180
Pietraroja BN 16 545 42725
Casalduni BN 16 1378 44103
San Marco dei Cavoti BN 17 3371 47474
Campodipietra CB 17 2570 50044
Fragneto l'Abate BN 17 1049 51093
San Lupo BN 18 801 51894
Campobasso CB 18 49431 101325
Fragneto Monforte BN 18 1840 103165
Castelvetere in Val Fortore BN 19 1240 104405
Campochiaro CB 19 646 105051
San Lorenzo Maggiore BN 19 2154 107205
Toro CB 19 1391 108596
Baranello CB 19 2673 111269
Cerreto Sannita BN 19 3940 115209
Cusano Mutri BN 20 4091 119300
Guardia Sanframondi BN 20 5078 124378
Gambatesa CB 20 1464 125842
Molinara BN 20 1618 127460

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
31 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
49 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
55 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
59 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
63 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
64 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
65 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
66 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
69 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
69 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
72 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
72 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
73 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
74 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
75 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
75 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
78 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
81 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
82 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
82 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
91 Km a N di Battipaglia (50786 abitanti)
100 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-04-25
19:58:57
41.4053 14.7257 11 2022-04-25
20:07:05
Sala Sismica INGV-Roma 103777561
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-25 19:58:57 ± 0.1
Latitudine 41.4053 ± 0.0063
Longitudine 14.7257 ± 0.0084
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103777561

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 705
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 665
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 229
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 700.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 109
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.26080
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103777561
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-25 20:07:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
AC.VLO.HHZ. 2022-04-25T20:00:50.44 3.0 undecidable manual Sg 4.24 0
HL.ITM.HHZ. 2022-04-25T20:00:49.23 3.0 undecidable manual Pg 9.63 0
IV.VARE.HHZ. 2022-04-25T20:00:30.88 3.0 negative manual Pn 6.57 0
IV.FRON.EHZ. 2022-04-25T20:00:08.63 3.0 undecidable manual Sn -0.39 0
IV.CAR1.HNZ. 2022-04-25T20:00:03.76 3.0 undecidable manual Sg -3.04 0
IV.ATMI.HHZ. 2022-04-25T19:59:44.38 3.0 positive manual Pg 8.69 0
IV.MMUR.HNZ. 2022-04-25T19:59:37.90 3.0 positive manual Pg 4.36 0
IV.ATFO.HHZ. 2022-04-25T19:59:37.00 3.0 negative manual Pn 2.54 0
IV.VIVA.HHZ. 2022-04-25T19:59:34.78 3.0 undecidable manual Sn -1.01 0
IV.CMPR.HNZ. 2022-04-25T19:59:09.42 3.0 undecidable manual P -7.57 0
IV.SGG.HNE. 2022-04-25T19:59:07.37 0.6 undecidable manual S 266 0.2608 50 -0.3 47
IV.PSB1.HHE. 2022-04-25T19:59:05.88 0.6 undecidable manual S 161 0.1925 50 0.22 48
IV.BSSO.HHZ. 2022-04-25T19:59:05.51 0.6 undecidable manual S 325 0.1718 50 0.47 46
IV.PTRJ.HHZ. 2022-04-25T19:59:04.63 0.6 undecidable manual S 254 0.1529 123 0.17 49
IV.GATE.HHZ. 2022-04-25T19:59:04.58 0.6 undecidable manual S 52 0.1754 50 -0.56 44
IV.SGG.HNE. 2022-04-25T19:59:03.28 0.1 undecidable manual P 266 0.2608 50 -0.07 98
IV.GATE.HHZ. 2022-04-25T19:59:02.35 0.6 negative manual P 52 0.1754 50 0.46 46
IV.PSB1.HHE. 2022-04-25T19:59:02.16 0.1 undecidable manual P 161 0.1925 50 -0.04 100
IV.VITU.HHE. 2022-04-25T19:59:02.91 0.1 undecidable manual P 198 0.2329 50 0.02 99
IV.BSSO.HHZ. 2022-04-25T19:59:01.79 0.1 negative manual P 325 0.1718 50 -0.05 100
IV.PTRJ.HHZ. 2022-04-25T19:59:01.35 0.1 undecidable manual P 254 0.1529 123 -0.15 98
IV.SACR.HHZ. 2022-04-25T19:59:00.99 0.6 undecidable manual S 242 0.0171 170 -0.3 49
IV.SACR.HHZ. 2022-04-25T19:58:59.96 0.3 positive manual P 242 0.0171 170 0.29 73
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SACR.HHN. ML:0.6 0.00006225 0.7 AML other m 2022-04-25T19:59:02.42
IV.SACR.HHE. ML:0.7 0.00008795 0.7 AML other m 2022-04-25T19:59:02.13
IV.VIVA.HHN. ML:2.7 0.0002035 0.44 AML other m 2022-04-25T19:59:52.51
IV.VIVA.HHE. ML:2.8 0.000246 0.46 AML other m 2022-04-25T20:00:03.67
AC.VLO.HHN. ML:4.4 0.00127 0.52 AML other m 2022-04-25T20:00:50.99
AC.VLO.HHE. ML:4.2 0.000937 0.06 AML other m 2022-04-25T20:00:50.96
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download