Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 16-04-2022 ore 17:18:18 (Italia) in zona: 5 km W Lamezia Terme (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 5 km W Lamezia Terme (CZ), il

  • 16-04-2022 15:18:18 (UTC)
  • 16-04-2022 17:18:18 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.9680, 16.2670 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Lamezia Terme CZ 5 70714 70714
Gizzeria CZ 5 4982 75696
Platania CZ 6 2172 77868
Falerna CZ 9 4028 81896
Feroleto Antico CZ 11 2171 84067
Pianopoli CZ 11 2589 86656
Conflenti CZ 12 1392 88048
Decollatura CZ 12 3159 91207
Nocera Terinese CZ 12 4731 95938
San Mango d'Aquino CZ 12 1564 97502
Martirano Lombardo CZ 12 1112 98614
Martirano CZ 13 884 99498
Serrastretta CZ 14 3176 102674
Motta Santa Lucia CZ 14 845 103519
Maida CZ 15 4566 108085
San Pietro a Maida CZ 15 4200 112285
Curinga CZ 16 6779 119064
Soveria Mannelli CZ 16 3076 122140
Pedivigliano CS 16 831 122971
Jacurso CZ 17 624 123595
Amato CZ 17 835 124430
San Pietro Apostolo CZ 18 1691 126121
Miglierina CZ 18 767 126888
Altilia CS 18 711 127599
Scigliano CS 18 1226 128825
Serra d'Aiello CS 18 458 129283
Aiello Calabro CS 19 1729 131012
Cleto CS 19 1301 132313
Cortale CZ 19 2117 134430
Carlopoli CZ 19 1516 135946
Panettieri CS 19 351 136297
Grimaldi CS 19 1680 137977
Bianchi CS 19 1305 139282

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
5 Km a W di Lamezia Terme (70714 abitanti)
29 Km a W di Catanzaro (90612 abitanti)
36 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
75 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-04-16
15:18:18
38.9683 16.267 6 2022-04-16
15:25:40
Sala Sismica INGV-Roma 103288971
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-16 15:18:18 ± 0.07
Latitudine 38.9683 ± 0.0036
Longitudine 16.2670 ± 0.0058
Profondità (km) 6 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103288971

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 466
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 294
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 71
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 470.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 64
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04766
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.92001
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103288971
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-16 15:25:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PLAC.HHZ. 2022-04-16T15:18:38.48 0.3 undecidable manual S 165 0.5351 50 0.45 63
IV.CELI.HHZ. 2022-04-16T15:18:36.37 0.6 undecidable manual S 23 0.4730 50 0.19 45
IV.MSRU.HHZ. 2022-04-16T15:18:36.33 0.1 undecidable manual P 220 0.9200 50 -0.08 84
IV.SERS.HHZ. 2022-04-16T15:18:31.25 0.3 undecidable manual S 78 0.3345 99 -0.42 66
IV.SPS2.HHZ. 2022-04-16T15:18:31.41 0.3 undecidable manual S 10 0.3274 100 0.01 72
IV.CAR1.HHZ. 2022-04-16T15:18:30.13 0.1 undecidable manual S 351 0.2878 101 0.21 93
IV.CET2.HHZ. 2022-04-16T15:18:30.83 0.1 undecidable manual P 337 0.6097 50 -0.28 86
IV.PLAC.HHZ. 2022-04-16T15:18:29.89 0.1 undecidable manual P 165 0.5351 50 0.06 92
IV.CELI.HHZ. 2022-04-16T15:18:29.00 0.3 negative manual P 23 0.4730 50 0.24 67
IV.JOPP.HHZ. 2022-04-16T15:18:28.14 0.1 undecidable manual P 220 0.4676 50 -0.53 84
IV.GRI.EHZ. 2022-04-16T15:18:26.20 0.6 undecidable manual S 141 0.1889 106 0.02 50
IV.SPS2.HHZ. 2022-04-16T15:18:26.00 0.6 positive manual P 10 0.3274 100 0 48
IV.CAR1.HHZ. 2022-04-16T15:18:25.19 0.1 positive manual P 351 0.2878 101 0.05 97
IV.SERS.HHZ. 2022-04-16T15:18:25.94 0.3 undecidable manual P 78 0.3345 99 -0.21 69
IV.GRI.EHZ. 2022-04-16T15:18:23.26 0.1 negative manual P 141 0.1889 106 0.28 94
IV.GIZZ.HHZ. 2022-04-16T15:18:21.38 0.3 undecidable manual S 284 0.0477 139 -0.05 76
IV.GIZZ.HHZ. 2022-04-16T15:18:20.34 0.1 positive manual P 284 0.0477 139 0.1 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GRI.EHN. ML:1.9 0.000647 0.7 AML other m 2022-04-16T15:18:27.02
IV.GRI.EHE. ML:2.0 0.000796 0.64 AML other m 2022-04-16T15:18:27.75
IV.PLAC.HHE. ML:1.6 0.0000894 1.22 AML other m 2022-04-16T15:18:29.98
IV.PLAC.HNE. ML:1.7 0.00010264999999999999 1.14 AML other m 2022-04-16T15:18:29.40
IV.PLAC.HHN. ML:1.4 0.0000551 1.26 AML other m 2022-04-16T15:18:31.86
IV.PLAC.HNN. ML:1.6 0.00008259999999999999 1.26 AML other m 2022-04-16T15:18:31.86
IV.SERS.HHE. ML:1.2 0.00006264999999999999 0.28 AML other m 2022-04-16T15:18:31.40
IV.CAR1.HHN. ML:1.5 0.00015050000000000003 0.6 AML other m 2022-04-16T15:18:31.87
IV.CAR1.HHE. ML:1.4 0.00011949999999999999 0.7 AML other m 2022-04-16T15:18:31.51
IV.SERS.HHN. ML:1.3 0.00007195 0.78 AML other m 2022-04-16T15:18:31.97
IV.SPS2.HHE. ML:0.9 0.00003255 1.06 AML other m 2022-04-16T15:18:32.95
IV.SPS2.HHN. ML:1.1 0.00004755 0.26 AML other m 2022-04-16T15:18:33.63
IV.JOPP.HHN. ML:1.5 0.0000824 0.72 AML other m 2022-04-16T15:18:35.11
IV.JOPP.HHE. ML:1.5 0.0000816 0.66 AML other m 2022-04-16T15:18:37.49
IV.CET2.HHE. ML:1.6 0.0000669 0.84 AML other m 2022-04-16T15:18:41.71
IV.CET2.HHN. ML:1.7 0.00009224999999999999 1.26 AML other m 2022-04-16T15:18:44.83
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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