Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 11-04-2022 ore 23:34:46 (Italia) in zona: 3 km SW Ciciliano (RM)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km SW Ciciliano (RM), il

  • 11-04-2022 21:34:46 (UTC)
  • 11-04-2022 23:34:46 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.9480, 12.9160 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Ciciliano RM 3 1336 1336
San Gregorio da Sassola RM 5 1619 2955
Sambuci RM 5 925 3880
Castel Madama RM 5 7399 11279
Casape RM 5 744 12023
Cerreto Laziale RM 6 1118 13141
Pisoniano RM 6 770 13911
Gerano RM 7 1263 15174
Poli RM 7 2418 17592
Saracinesco RM 7 185 17777
Vicovaro RM 8 4019 21796
San Vito Romano RM 9 3273 25069
Rocca Canterano RM 9 196 25265
Anticoli Corrado RM 9 915 26180
Mandela RM 10 917 27097
San Polo dei Cavalieri RM 10 2992 30089
Capranica Prenestina RM 10 351 30440
Tivoli RM 10 56533 86973
Rocca Santo Stefano RM 10 975 87948
Marano Equo RM 10 779 88727
Canterano RM 10 351 89078
Agosta RM 10 1765 90843
Roviano RM 11 1351 92194
Castel San Pietro Romano RM 11 902 93096
Rocca di Cave RM 11 377 93473
Gallicano nel Lazio RM 12 6334 99807
Roccagiovine RM 12 263 100070
Bellegra RM 12 2887 102957
Palestrina RM 12 21672 124629
Cineto Romano RM 12 601 125230
Marcellina RM 12 7280 132510
Cervara di Roma RM 13 455 132965
Arsoli RM 14 1586 134551
Genazzano RM 14 6036 140587
Olevano Romano RM 14 6687 147274
Zagarolo RM 14 17843 165117
Licenza RM 14 1011 166128
Cave RM 14 11287 177415
Riofreddo RM 15 781 178196
Roiate RM 15 737 178933
Rocca di Botte AQ 15 856 179789
Oricola AQ 15 1244 181033
Subiaco RM 15 9074 190107
Percile RM 17 255 190362
Affile RM 17 1548 191910
Vallinfreda RM 17 283 192193
Guidonia Montecelio RM 17 88673 280866
San Cesareo RM 17 15153 296019
Camerata Nuova RM 18 447 296466
Arcinazzo Romano RM 18 1348 297814
Labico RM 18 6379 304193
Palombara Sabina RM 18 13269 317462
Colonna RM 19 4287 321749
Vivaro Romano RM 19 182 321931
Valmontone RM 19 15959 337890
Serrone FR 19 3099 340989
Sant'Angelo Romano RM 19 5018 346007
Monteflavio RM 20 1348 347355
Paliano FR 20 8281 355636
Pereto AQ 20 682 356318

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
17 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
31 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
36 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
45 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
46 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
53 Km a N di Latina (125985 abitanti)
59 Km a E di Fiumicino (78395 abitanti)
60 Km a SW di L'Aquila (69753 abitanti)
60 Km a NE di Anzio (54211 abitanti)
72 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
85 Km a SE di Viterbo (67173 abitanti)
94 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-04-11
21:34:46
41.9475 12.9163 9 2022-04-11
21:41:21
Sala Sismica INGV-Roma 103098391
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-11 21:34:46 ± 0.07
Latitudine 41.9475 ± 0.0045
Longitudine 12.9163 ± 0.0060
Profondità (km) 9 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103098391

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 573
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 408
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 227
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 570.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 71
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46315
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103098391
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-11 21:41:21
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RNI2.HHZ. 2022-04-11T21:34:59.29 3.0 negative manual P -0.01 0
IV.SRES.HHE. 2022-04-11T21:34:55.07 0.6 undecidable manual P 314 0.4182 50 0.19 47
IV.LATB.EHZ. 2022-04-11T21:34:55.36 0.3 undecidable manual P 176 0.4551 50 -0.15 70
IV.GIUL.HHZ. 2022-04-11T21:34:55.51 0.3 undecidable manual P 147 0.4632 50 -0.15 70
IV.PTQR.HHE. 2022-04-11T21:34:54.10 0.3 undecidable manual P 78 0.3669 50 0.09 73
IV.FIAM.HHE. 2022-04-11T21:34:53.71 0.3 undecidable manual P 25 0.3534 50 -0.06 73
IV.MTCE.HHZ. 2022-04-11T21:34:52.67 0.6 undecidable manual S 300 0.1493 119 -0.03 51
IV.RCAV.EHZ. 2022-04-11T21:34:51.12 0.3 undecidable manual S 168 0.1025 129 -0.07 77
IV.RMP.HHN. 2022-04-11T21:34:51.11 0.6 undecidable manual P 229 0.2077 112 0.04 50
IV.MTCE.HHZ. 2022-04-11T21:34:49.74 0.3 undecidable manual P 300 0.1493 119 -0.16 75
IV.CERT.HHZ. 2022-04-11T21:34:49.58 0.3 undecidable manual S 88 0.0486 150 -0.25 75
IV.RCAV.EHZ. 2022-04-11T21:34:49.34 0.3 undecidable manual P 168 0.1025 129 0.31 73
IV.CERT.HHZ. 2022-04-11T21:34:48.47 0.1 negative manual P 88 0.0486 150 0.22 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERT.HNN. ML:1.9 0.00135 1.4 AML other m 2022-04-11T21:34:49.07
IV.CERT.HHN. ML:1.9 0.0013399999999999998 1.4 AML other m 2022-04-11T21:34:49.07
IV.CERT.HHE. ML:1.5 0.0005935000000000001 1.68 AML other m 2022-04-11T21:34:50.99
IV.CERT.HNE. ML:2.0 0.001645 0.58 AML other m 2022-04-11T21:34:50.99
IV.RCAV.EHN. ML:1.4 0.000314 0.96 AML other m 2022-04-11T21:34:51.89
IV.RCAV.EHE. ML:1.6 0.000516 0.36 AML other m 2022-04-11T21:34:52.94
IV.MTCE.HHE. ML:1.1 0.00011149999999999999 1.62 AML other m 2022-04-11T21:34:54.18
IV.MTCE.HHN. ML:1.1 0.0001088 0.78 AML other m 2022-04-11T21:34:56.45
IV.LATB.EHN. ML:0.8 0.000013315 0.42 AML other m 2022-04-11T21:35:00.59
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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