Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.7 del 11-04-2022 ore 15:51:22 (Italia) in zona: 3 km E Genga (AN)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 3 km E Genga (AN), il

  • 11-04-2022 13:51:22 (UTC)
  • 11-04-2022 15:51:22 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.4220, 12.9680 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Genga AN 3 1797 1797
Serra San Quirico AN 5 2850 4647
Mergo AN 8 1037 5684
Sassoferrato AN 9 7285 12969
Arcevia AN 9 4612 17581
Poggio San Vicino MC 10 246 17827
Rosora AN 11 1985 19812
Fabriano AN 11 31480 51292
Cerreto d'Esi AN 11 3817 55109
Castelplanio AN 12 3540 58649
Cupramontana AN 12 4756 63405
Poggio San Marcello AN 13 693 64098
Apiro MC 14 2280 66378
Maiolati Spontini AN 14 6248 72626
Montecarotto AN 14 1987 74613
Serra de' Conti AN 15 3746 78359
Monte Roberto AN 15 3061 81420
Castelbellino AN 16 4947 86367
San Paolo di Jesi AN 17 933 87300
Serra Sant'Abbondio PU 18 1027 88327
Staffolo AN 18 2253 90580
Barbara AN 18 1368 91948
Matelica MC 19 9981 101929
Pergola PU 19 6333 108262
Esanatoglia MC 19 2034 110296

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
47 Km a S di Fano (60888 abitanti)
50 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
55 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
56 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
59 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
78 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
88 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
99 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
99 Km a N di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2022-04-11
13:51:22
43.4223 12.9677 1 2022-04-11
13:58:30
Sala Sismica INGV-Roma 103082441
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-11 13:51:22 ± 0.14
Latitudine 43.4223 ± 0.0081
Longitudine 12.9677 ± 0.0136
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 103082441

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1180
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 840
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 249
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1180.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 103
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02878
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41998
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103082441
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-11 13:58:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CESI.HHZ. 2022-04-11T13:51:31.54 0.3 undecidable manual P 186 0.4200 91 -0.55 64
IV.CSP1.EHZ. 2022-04-11T13:51:31.23 0.3 undecidable manual P 152 0.3723 91 0.18 71
IV.PIEI.HHZ. 2022-04-11T13:51:29.96 0.3 undecidable manual P 290 0.3336 91 -0.22 71
IV.SNTG.HHZ. 2022-04-11T13:51:27.03 0.3 undecidable manual P 187 0.1682 92 0.53 68
IV.CING.HHZ. 2022-04-11T13:51:26.33 0.3 undecidable manual P 106 0.1718 91 -0.25 73
IV.EL6.EHZ. 2022-04-11T13:51:25.82 0.3 undecidable manual P 134 0.1349 92 0.07 76
IV.ARVD.HHZ. 2022-04-11T13:51:24.67 0.1 undecidable manual P 346 0.0782 93 0.18 100
IV.MMUR.HNZ. 2022-04-11T13:51:23.38 0.3 undecidable manual P 48 0.0288 99 -0.03 78
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.EL6.EHN. ML:1.0 0.0001066 1.3 AML other m 2022-04-11T13:51:33.75
IV.CING.HHN. ML:0.6 0.0000423 1.06 AML other m 2022-04-11T13:51:33.46
IV.EL6.EHE. ML:0.8 0.0000819 1.08 AML other m 2022-04-11T13:51:33.10
IV.CING.HHE. ML:0.6 0.00003335 0.8 AML other m 2022-04-11T13:51:34.18
IV.SNTG.HHE. ML:0.6 0.00004115 1.1 AML other m 2022-04-11T13:51:34.78
IV.SNTG.HHN. ML:0.7 0.00004565 0.3 AML other m 2022-04-11T13:51:36.80
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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