Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 04-02-2014 ore 18:17:08 (Italia) in zona: 4 km S Santa Venerina (CT)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 4 km S Santa Venerina (CT), il

  • 04-02-2014 17:17:08 (UTC)
  • 04-02-2014 18:17:08 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.66, 15.13 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Santa Venerina CT 4 8592 8592
Zafferana Etnea CT 5 9517 18109
Aci Sant'Antonio CT 5 17984 36093
Viagrande CT 6 8563 44656
Acireale CT 6 52622 97278
Aci Catena CT 6 29851 127129
Trecastagni CT 6 10910 138039
Aci Bonaccorsi CT 6 3524 141563
Pedara CT 7 14102 155665
Milo CT 8 1087 156752
Valverde CT 8 7840 164592
San Giovanni la Punta CT 9 23060 187652
Giarre CT 10 27659 215311
Nicolosi CT 10 7463 222774
San Gregorio di Catania CT 10 11966 234740
Tremestieri Etneo CT 10 20589 255329
Sant'Alfio CT 10 1582 256911
Riposto CT 11 14838 271749
Aci Castello CT 11 18723 290472
Mascalucia CT 11 31958 322430
Sant'Agata li Battiati CT 11 9479 331909
Gravina di Catania CT 12 25838 357747
San Pietro Clarenza CT 13 7743 365490
Mascali CT 13 14282 379772
Camporotondo Etneo CT 14 5023 384795
Belpasso CT 15 28108 412903
Ragalna CT 17 3924 416827
Fiumefreddo di Sicilia CT 17 9623 426450
Catania CT 17 314555 741005
Piedimonte Etneo CT 18 3963 744968
Misterbianco CT 18 49410 794378

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
6 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
17 Km a N di Catania (314555 abitanti)
68 Km a N di Siracusa (122291 abitanti)
68 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
71 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
88 Km a NE di Ragusa (73313 abitanti)
94 Km a NE di Modica (54633 abitanti)
94 Km a NE di Vittoria (63339 abitanti)
96 Km a E di Caltanissetta (63360 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.0 2014-02-04
17:17:08
37.65 15.13 9 2015-09-21
09:34:15
Bollettino Sismico Italiano INGV 14680401
Rivista
Rev100
ML 2.0 2014-02-04
17:17:08
37.66 15.12 8 2014-10-21
12:08:56
Sala Sismica INGV-Roma 5450511
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2014-02-04 17:17:08 ± 0.14
Latitudine 37.65 ± 0.01
Longitudine 15.13 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 14680401

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1158
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 670
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 307
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1160
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 110
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05036
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.69428
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri delle magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 15
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 14680401
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-01-17 15:29:13

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 15
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 5450511
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2014-02-04 17:22:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.HVZN.HHZ. 2014-02-04T17:17:29.12 0.3 undecidable manual S 215 0.5783 50 0.85 54
IV.MUCR.HHZ. 2014-02-04T17:17:24.68 0.6 undecidable manual S 333 0.4371 50 0.58 41
IV.HLNI.HHZ. 2014-02-04T17:17:22.25 0.6 undecidable manual S 214 0.3678 50 0.22 46
IV.HAVL.HHZ. 2014-02-04T17:17:21.58 0.1 undecidable manual P 180 0.6943 50 -0.25 85
IV.MTTG.HHZ. 2014-02-04T17:17:20.49 0.1 undecidable manual P 52 0.5693 50 0.8 73
IV.HVZN.HHZ. 2014-02-04T17:17:19.54 0.1 undecidable manual P 215 0.5783 50 -0.3 86
IV.MEU.SHZ. 2014-02-04T17:17:19.58 0.1 undecidable manual P 204 0.5927 50 -0.51 82
IV.GALF.HHZ. 2014-02-04T17:17:18.68 0.3 undecidable manual P 277 0.4488 50 1.07 50
IV.MPNC.HHZ. 2014-02-04T17:17:18.75 0.1 undecidable manual P 20 0.5225 50 -0.13 91
IV.ESML.HHZ. 2014-02-04T17:17:17.59 0.3 undecidable manual S 260 0.2005 113 0.89 57
IV.MUCR.HHZ. 2014-02-04T17:17:17.60 0.1 undecidable manual P 333 0.4371 50 0.18 91
IV.NOV.HHZ. 2014-02-04T17:17:16.12 0.1 positive manual P 1 0.3732 50 -0.2 92
IV.MCSR.HHZ. 2014-02-04T17:17:16.86 0.1 undecidable manual P 11 0.4173 50 -0.23 91
IV.AIO.HHZ. 2014-02-04T17:17:15.23 0.1 undecidable manual P 15 0.3265 50 -0.31 91
IV.HLNI.HHZ. 2014-02-04T17:17:15.74 0.1 undecidable manual P 214 0.3678 50 -0.5 86
IV.EPZF.HHZ. 2014-02-04T17:17:14.80 0.6 positive manual P 308 0.2734 50 0.18 47
IV.ESLN.HHZ. 2014-02-04T17:17:13.68 0.6 undecidable manual S 288 0.1286 123 -0.54 44
IV.ESML.HHZ. 2014-02-04T17:17:13.28 0.1 undecidable manual P 260 0.2005 113 0.13 97
IV.EMSG.HHZ. 2014-02-04T17:17:13.26 0.1 positive manual P 320 0.2185 111 -0.25 94
IV.EPOZ.HHZ. 2014-02-04T17:17:12.92 0.3 undecidable manual S 70 0.0504 149 0.83 60
IV.ESLN.HHZ. 2014-02-04T17:17:11.00 0.1 negative manual P 288 0.1286 123 -0.72 83
IV.EPOZ.HHZ. 2014-02-04T17:17:10.40 0.1 positive manual P 70 0.0504 149 -0.1 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHE. ML:1.7 0.0001875 1.06 AML other m 2014-02-04T17:17:21.88
IV.AIO.HHN. ML:1.7 0.0002145 0.4 AML other m 2014-02-04T17:17:24.72
IV.EMSG.HHN. ML:2.1 0.000764 0.82 AML other m 2014-02-04T17:17:26.59
IV.EMSG.HHE. ML:2 0.000597 1.04 AML other m 2014-02-04T17:17:28.07
IV.EPOZ.HHN. ML:2.8 0.01079 0.12 AML other m 2014-02-04T17:17:13.98
IV.EPOZ.HHE. ML:2.6 0.007935 1.04 AML other m 2014-02-04T17:17:14.18
IV.EPZF.HHE. ML:1.9 0.000379 0.64 AML other m 2014-02-04T17:17:23.61
IV.EPZF.HHN. ML:1.9 0.0004045 1 AML other m 2014-02-04T17:18:18.29
IV.ESLN.HHE. ML:2 0.0011105 0.8 AML other m 2014-02-04T17:17:18.21
IV.ESLN.HHN. ML:2 0.001035 0.8 AML other m 2014-02-04T17:18:21.83
IV.ESML.HHE. ML:2.2 0.000966 0.44 AML other m 2014-02-04T17:17:19.78
IV.ESML.HHN. ML:2.3 0.00149 0.72 AML other m 2014-02-04T17:17:19.12
IV.HAVL.HHN. ML:2 0.000164 1.2 AML other m 2014-02-04T17:17:37.07
IV.HAVL.HHE. ML:2 0.0001575 1.38 AML other m 2014-02-04T17:17:38.34
IV.HLNI.HHN. ML:1.6 0.0001285 0.88 AML other m 2014-02-04T17:17:24.73
IV.HLNI.HHE. ML:1.5 0.0001035 1.24 AML other m 2014-02-04T17:17:24.38
IV.HVZN.HHE. ML:2.4 0.0005205 1.28 AML other m 2014-02-04T17:17:34.21
IV.HVZN.HHN. ML:2.4 0.000422 0.46 AML other m 2014-02-04T17:17:38.64
IV.MCSR.HHE. ML:2 0.000315 0.46 AML other m 2014-02-04T17:17:28.48
IV.MCSR.HHN. ML:2.1 0.0003685 0.3 AML other m 2014-02-04T17:17:20.97
IV.MEU.SHN. ML:0 0.0002125 1.24 AML other m 2014-02-04T17:17:35.87
IV.MEU.SHE. ML:0 0.000157 0.24 AML other m 2014-02-04T17:17:33.19
IV.MPNC.HHN. ML:1.9 0.0001665 1.16 AML other m 2014-02-04T17:17:30.69
IV.MPNC.HHE. ML:2.1 0.0002635 0.52 AML other m 2014-02-04T17:17:32.03
IV.MTTG.HHN. ML:1.7 0.0001065 1.16 AML other m 2014-02-04T17:17:36.32
IV.MTTG.HHE. ML:1.9 0.000143 1.26 AML other m 2014-02-04T17:17:35.25
IV.MUCR.HHE. ML:2 0.000264 0.46 AML other m 2014-02-04T17:17:25.48
IV.MUCR.HHN. ML:1.8 0.0001725 0.46 AML other m 2014-02-04T17:17:27.83
IV.NOV.HHE. ML:1.9 0.0002835 0.38 AML other m 2014-02-04T17:17:26.71
IV.NOV.HHN. ML:1.8 0.000226 0.4 AML other m 2014-02-04T17:17:26.89
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download