Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 03-04-2022 ore 14:09:35 (Italia) in zona: 3 km NE Capitignano (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 3 km NE Capitignano (AQ), il

  • 03-04-2022 12:09:35 (UTC)
  • 03-04-2022 14:09:35 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.5490, 13.3160 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Capitignano AQ 3 665 665
Campotosto AQ 5 542 1207
Montereale AQ 6 2581 3788
Amatrice RI 9 2657 6445
Barete AQ 11 737 7182
Cagnano Amiterno AQ 12 1369 8551
Pizzoli AQ 13 4326 12877
Crognaleto TE 13 1297 14174
Cittareale RI 15 482 14656
Borbona RI 16 617 15273
Accumoli RI 17 667 15940
Cortino TE 18 656 16596
Fano Adriano TE 18 296 16892
Posta RI 18 694 17586
Pietracamela TE 20 271 17857

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
34 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
55 Km a E di Terni (111501 abitanti)
67 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
68 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
73 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
74 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
78 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
78 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
98 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
100 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-04-03
12:09:35
42.5492 13.3165 13 2022-04-03
12:16:21
Sala Sismica INGV-Roma 102734611
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-03 12:09:35 ± 0.08
Latitudine 42.5492 ± 0.0045
Longitudine 13.3165 ± 0.0049
Profondità (km) 13 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102734611

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 450
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 186
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 358
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 450.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 125
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.54859
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102734611
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-03 12:16:21
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MRGE.HHZ. 2022-04-03T12:11:14.38 3.0 undecidable manual Pg 24.889999 0
IV.IMOL.HNZ. 2022-04-03T12:10:54.27 3.0 undecidable manual Sg 4.79 0
IV.AGLI.HHZ. 2022-04-03T12:10:53.22 3.0 undecidable manual Sn 6.77 0
SI.KOSI.HHZ. 2022-04-03T12:10:48.43 3.0 undecidable manual Pg 14.75 0
IV.BRIS.HNZ. 2022-04-03T12:10:43.19 3.0 undecidable manual Sg -3.19 0
IV.CSP1.EHZ. 2022-04-03T12:09:54.70 0.6 undecidable manual S 351 0.5486 93 0.36 44
IV.NRCA.HHZ. 2022-04-03T12:09:47.32 0.3 undecidable manual S 332 0.3211 95 -0.28 70
IV.CSP1.EHZ. 2022-04-03T12:09:46.51 1.0 negative manual P 351 0.5486 93 0.08 23
IV.GIGS.HHZ. 2022-04-03T12:09:44.31 0.3 undecidable manual S 117 0.2122 101 -0.1 73
IV.LNSS.HHZ. 2022-04-03T12:09:44.06 0.6 undecidable manual S 285 0.2104 101 -0.3 48
IV.TERO.HHZ. 2022-04-03T12:09:44.55 0.3 undecidable manual S 71 0.2239 100 -0.21 71
IV.NRCA.HHZ. 2022-04-03T12:09:42.45 0.1 positive manual P 332 0.3211 95 -0.09 97
IV.RM33.EHE. 2022-04-03T12:09:40.89 0.3 undecidable manual S 242 0.0854 134 -0.14 75
IV.GIGS.HHZ. 2022-04-03T12:09:40.77 0.1 undecidable manual P 117 0.2122 101 0.07 99
IV.LNSS.HHZ. 2022-04-03T12:09:40.79 0.1 undecidable manual P 285 0.2104 101 0.12 98
IV.TERO.HHZ. 2022-04-03T12:09:40.97 1.0 undecidable manual P 71 0.2239 100 0.07 25
IV.PTRJ.HHZ. 2022-04-03T12:09:40.83 3.0 undecidable manual P 15.25 0
IV.SMA1.EHZ. 2022-04-03T12:09:40.99 0.6 undecidable manual S 10 0.0827 136 0.02 51
IV.SMA1.EHZ. 2022-04-03T12:09:38.95 0.1 positive manual P 10 0.0827 136 0.24 98
IV.RM33.EHE. 2022-04-03T12:09:38.88 0.1 undecidable manual P 242 0.0854 134 0.14 100
IV.POFI.HHZ. 2022-04-03T12:09:32.73 3.0 undecidable manual P 5.41 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SMA1.EHN. ML:1.2 0.00019600000000000002 0.48 AML other m 2022-04-03T12:09:41.54
IV.SMA1.EHE. ML:1.2 0.00017099999999999998 0.18 AML other m 2022-04-03T12:09:41.27
IV.LNSS.HHN. ML:1.0 0.00005325 0.74 AML other m 2022-04-03T12:09:44.64
IV.LNSS.HHE. ML:1.0 0.0000619 0.62 AML other m 2022-04-03T12:09:44.66
IV.NRCA.HHN. ML:1.5 0.0001325 0.12 AML other m 2022-04-03T12:09:47.53
IV.NRCA.HHE. ML:1.6 0.00014850000000000003 0.1 AML other m 2022-04-03T12:09:47.64
IV.TERO.HHE. ML:0.9 0.00004149759 1.0816 AML other m 2022-04-03T12:09:46.14
IV.TERO.HHN. ML:0.9 0.000042379335000000005 0.5568 AML other m 2022-04-03T12:09:45.23
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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