Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 27-03-2022 ore 03:25:01 (UTC) in zona: 3 km N Palazzuolo sul Senio (FI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 3 km N Palazzuolo sul Senio (FI), il

  • 27-03-2022 03:25:01 (UTC)
  • 27-03-2022 05:25:01 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1440, 11.5440 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Palazzuolo sul Senio FI 4 1154 1154
Castel del Rio BO 8 1246 2400
Marradi FI 9 3139 5539
Casola Valsenio RA 11 2617 8156
Fontanelice BO 13 1943 10099
Firenzuola FI 13 4726 14825
Borgo Tossignano BO 15 3288 18113
Tredozio FC 18 1212 19325
Casalfiumanese BO 18 3438 22763
Monghidoro BO 20 3749 26512

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a SW di Imola (69797 abitanti)
31 Km a SW di Faenza (58541 abitanti)
41 Km a W di Forlì (117913 abitanti)
42 Km a SE di Bologna (386663 abitanti)
46 Km a NE di Prato (191150 abitanti)
48 Km a NE di Firenze (382808 abitanti)
52 Km a NE di Scandicci (50609 abitanti)
55 Km a E di Pistoia (90315 abitanti)
56 Km a W di Cesena (96758 abitanti)
61 Km a SW di Ravenna (159116 abitanti)
74 Km a SE di Modena (184973 abitanti)
77 Km a S di Ferrara (133155 abitanti)
80 Km a NW di Arezzo (99543 abitanti)
82 Km a W di Rimini (147750 abitanti)
88 Km a SE di Carpi (70699 abitanti)
90 Km a E di Lucca (89046 abitanti)
93 Km a N di Siena (53903 abitanti)
95 Km a SE di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.7 2022-03-27
03:25:01
44.1443 11.5435 9 2022-07-08
12:33:43
Bollettino Sismico Italiano INGV 103166461
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-03-27
03:25:01
44.1587 11.5355 9 2022-03-27
03:38:21
Sala Sismica INGV-Roma 102430611
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-27 03:25:01 ± 0.09
Latitudine 44.1443 ± 0.0054
Longitudine 11.5435 ± 0.0063
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103166461

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 600
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 397
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 140
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 600.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 65
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 29
Numero di fasi 26
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.34
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.57287
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102430611
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-27 03:38:21

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103166461
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-23 14:15:12
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
SI.BOSI.HHZ. 2022-03-27T03:26:10.81 3.0 undecidable manual Sn 0.42 0
IV.SACS.HHZ. 2022-03-27T03:25:44.95 3.0 undecidable manual S 0.21 0
IV.MC2.EHZ. 2022-03-27T03:25:36.15 3.0 undecidable manual Pg 4.93 0
IV.CRMI.HNN. 2022-03-27T03:25:21.31 0.3 undecidable manual S 230 0.5351 50 1.07 49
GU.POPM.HHZ. 2022-03-27T03:25:21.76 0.3 undecidable manual S 260 0.5729 50 0.38 64
IV.RUFI.EHZ. 2022-03-27T03:25:13.35 0.3 undecidable manual S 185 0.3076 50 -0.14 71
IV.FNVD.HHZ. 2022-03-27T03:25:13.02 0.3 undecidable manual S 275 0.3022 50 -0.33 69
IV.CRMI.HNN. 2022-03-27T03:25:12.76 0.3 undecidable manual P 230 0.5351 50 0.48 63
GU.POPM.HHZ. 2022-03-27T03:25:12.82 0.3 undecidable manual P 260 0.5729 50 -0.12 68
IV.MOCL.EHZ. 2022-03-27T03:25:12.96 0.3 undecidable manual S 242 0.2950 50 -0.18 71
IV.IMOL.EHZ. 2022-03-27T03:25:11.98 0.3 undecidable manual S 33 0.2581 107 0.17 72
IV.ZCCA.HNN. 2022-03-27T03:25:11.81 0.6 undecidable manual P 297 0.4551 50 0.89 36
IV.BOSL.HHZ. 2022-03-27T03:25:11.56 0.3 undecidable manual S 210 0.2455 108 0.21 71
IV.MTRZ.HHZ. 2022-03-27T03:25:10.19 0.3 undecidable manual S 333 0.1889 113 0.89 57
IV.BRIS.HHZ. 2022-03-27T03:25:09.04 0.3 undecidable manual S 63 0.1790 114 0.09 74
IV.MPPT.EHN. 2022-03-27T03:25:09.38 0.6 undecidable manual P 240 0.3750 50 -0.17 47
IV.RUFI.EHZ. 2022-03-27T03:25:08.09 0.1 undecidable manual P 185 0.3076 50 -0.3 92
IV.SEI.HHZ. 2022-03-27T03:25:08.59 0.3 undecidable manual S 236 0.1601 116 0.28 71
IV.BOSL.HHZ. 2022-03-27T03:25:07.09 0.1 undecidable manual P 210 0.2455 108 -0.06 98
IV.LMD.HHE. 2022-03-27T03:25:07.70 0.3 undecidable manual S 120 0.1349 120 0.25 72
IV.MOCL.EHZ. 2022-03-27T03:25:07.76 0.3 undecidable manual P 242 0.2950 50 -0.43 67
IV.FNVD.HHZ. 2022-03-27T03:25:07.75 0.3 undecidable manual P 275 0.3022 50 -0.56 65
IV.IMOL.EHZ. 2022-03-27T03:25:07.33 0.3 undecidable manual P 33 0.2581 107 -0.09 73
IV.BRIS.HHZ. 2022-03-27T03:25:05.60 0.1 positive manual P 63 0.1790 114 -0.17 97
IV.SEI.HHZ. 2022-03-27T03:25:05.36 0.1 undecidable manual P 236 0.1601 116 -0.04 100
IV.MTRZ.HHZ. 2022-03-27T03:25:05.97 0.1 positive manual P 333 0.1889 113 0 100
IV.VISG.HHZ. 2022-03-27T03:25:05.55 0.3 undecidable manual S 300 0.0899 131 -0.49 69
IV.LMD.HHE. 2022-03-27T03:25:04.86 0.3 undecidable manual P 120 0.1349 120 -0.04 75
IV.VISG.HHZ. 2022-03-27T03:25:03.66 0.1 undecidable manual P 300 0.0899 131 -0.43 93
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BRIS.HHE. ML:1.3 0.000152 0.22 AML other m 2022-03-27T03:25:09.37
IV.BRIS.HHN. ML:1.7 0.000374 0.24 AML other m 2022-03-27T03:25:09.40
IV.BRIS.HNN. ML:2.1 0.0009004999999999999 0.26 AML other m 2022-03-27T03:25:09.40
IV.MTRZ.HHE. ML:2.1 0.0009515 1.6 AML other m 2022-03-27T03:25:11.83
IV.MTRZ.HNE. ML:2.1 0.000924 1.6 AML other m 2022-03-27T03:25:11.83
IV.MTRZ.HHN. ML:2.2 0.00113 0.38 AML other m 2022-03-27T03:25:12.29
IV.MTRZ.HNN. ML:2.2 0.0011400000000000002 0.4 AML other m 2022-03-27T03:25:12.30
IV.BRIS.HNE. ML:1.7 0.000372 0.54 AML other m 2022-03-27T03:25:13.24
IV.BOSL.HHE. ML:0.6 0.00002175 0.58 AML other m 2022-03-27T03:25:13.24
IV.FNVD.HHN. ML:2.0 0.00042 0.9 AML other m 2022-03-27T03:25:13.58
IV.FNVD.HHE. ML:1.9 0.0003265 0.14 AML other m 2022-03-27T03:25:13.67
IV.MOCL.EHN. ML:1.2 0.00007395000000000001 0.58 AML other m 2022-03-27T03:25:13.70
IV.BOSL.HHN. ML:0.6 0.0000219 0.68 AML other m 2022-03-27T03:25:14.55
IV.MOCL.EHE. ML:1.5 0.00014050000000000003 0.56 AML other m 2022-03-27T03:25:15.53
GU.POPM.HHN. ML:1.3 0.00003905 0.18 AML other m 2022-03-27T03:25:22.78
GU.POPM.HHE. ML:1.3 0.000040050000000000004 0.18 AML other m 2022-03-27T03:25:23.35
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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