Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 25-02-2022 ore 15:36:20 (Italia) in zona: 5 km N Sorbo San Basile (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 5 km N Sorbo San Basile (CZ), il

  • 25-02-2022 14:36:20 (UTC)
  • 25-02-2022 15:36:20 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.0680, 16.5520 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sorbo San Basile CZ 6 809 809
Taverna CZ 6 2703 3512
Albi CZ 6 949 4461
Cicala CZ 7 968 5429
Fossato Serralta CZ 8 594 6023
Carlopoli CZ 8 1516 7539
Panettieri CS 9 351 7890
Magisano CZ 9 1258 9148
Pentone CZ 10 2113 11261
San Pietro Apostolo CZ 10 1691 12952
Gimigliano CZ 10 3381 16333
Sellia CZ 12 530 16863
Zagarise CZ 12 1647 18510
Bianchi CS 13 1305 19815
Serrastretta CZ 13 3176 22991
Tiriolo CZ 14 3870 26861
Colosimi CS 14 1247 28108
Miglierina CZ 15 767 28875
Simeri Crichi CZ 15 4698 33573
Soveria Mannelli CZ 16 3076 36649
Amato CZ 16 835 37484
Parenti CS 16 2188 39672
Marcellinara CZ 16 2285 41957
Sersale CZ 16 4630 46587
Decollatura CZ 17 3159 49746
Cerva CZ 17 1223 50969
Settingiano CZ 17 3124 54093
Soveria Simeri CZ 17 1564 55657
Petronà CZ 18 2629 58286
Catanzaro CZ 18 90612 148898
Feroleto Antico CZ 18 2171 151069
Cotronei KR 19 5480 156549
Pianopoli CZ 19 2589 159138
Andali CZ 20 769 159907

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
18 Km a N di Catanzaro (90612 abitanti)
23 Km a E di Lamezia Terme (70714 abitanti)
36 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
50 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-02-25
14:36:20
39.0678 16.5522 26 2022-02-25
14:44:58
Sala Sismica INGV-Roma 101448561
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-25 14:36:20 ± 0.24
Latitudine 39.0678 ± 0.0099
Longitudine 16.5522 ± 0.0104
Profondità (km) 26 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101448561

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1000
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 677
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 338
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1000.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 107
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.10342
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.86245
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101448561
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-25 14:44:58
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GRIS.EHZ. 2022-02-25T14:36:36.45 0.6 undecidable manual P 321 0.8624 100 -0.14 42
IV.LADO.EHE. 2022-02-25T14:36:35.89 0.6 undecidable manual S 57 0.3948 115 0.6 42
IV.CELI.HHZ. 2022-02-25T14:36:34.06 0.6 undecidable manual S 354 0.3363 119 0.33 45
IV.GIZZ.HHE. 2022-02-25T14:36:31.94 0.3 undecidable manual S 252 0.2815 124 -0.41 68
IV.SELL.HHZ. 2022-02-25T14:36:29.39 0.6 undecidable manual S 145 0.1034 154 0.59 44
MN.TIP.HHZ. 2022-02-25T14:36:29.75 0.6 undecidable manual S 55 0.1952 136 -0.62 41
IV.SERS.HHZ. 2022-02-25T14:36:28.77 0.6 undecidable manual S 107 0.1106 152 -0.13 49
IV.CELI.HHZ. 2022-02-25T14:36:28.03 1.0 negative manual P 354 0.3363 119 0.01 24
IV.LADO.EHE. 2022-02-25T14:36:28.81 0.1 undecidable manual P 57 0.3948 115 -0.11 93
IV.GIZZ.HHE. 2022-02-25T14:36:27.53 0.1 undecidable manual P 252 0.2815 124 0.31 91
IV.SELL.HHZ. 2022-02-25T14:36:25.31 0.1 negative manual P 145 0.1034 154 0.14 98
MN.TIP.HHZ. 2022-02-25T14:36:25.80 0.1 negative manual P 55 0.1952 136 -0.28 93
IV.SERS.HHZ. 2022-02-25T14:36:25.20 0.1 negative manual P 107 0.1106 152 -0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SERS.HHN. ML:1.3 0.00010020000000000001 0.18 AML other m 2022-02-25T14:36:28.89
IV.SERS.HHE. ML:1.6 0.00020050000000000002 0.26 AML other m 2022-02-25T14:36:28.90
IV.SELL.HNN. ML:1.6 0.00023799999999999998 0.26 AML other m 2022-02-25T14:36:29.21
IV.SELL.HHE. ML:1.2 0.00008005000000000001 0.72 AML other m 2022-02-25T14:36:29.67
IV.SELL.HNE. ML:1.6 0.0002455 0.72 AML other m 2022-02-25T14:36:29.68
IV.SELL.HHN. ML:1.1 0.00007265 1.54 AML other m 2022-02-25T14:36:29.20
MN.TIP.HHE. ML:0.0 0.00005335 1.52 AML other m 2022-02-25T14:36:30.83
MN.TIP.HHN. ML:0.0 0.000049500000000000004 1.48 AML other m 2022-02-25T14:36:30.83
IV.CELI.HHE. ML:0.7 0.000012773147 0.64 AML other m 2022-02-25T14:36:39.22
IV.CELI.HHN. ML:1.3 0.000054539195 0.4416 AML other m 2022-02-25T14:36:34.41
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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