Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 22-02-2022 ore 21:31:46 (Italia) in zona: 5 km W Castelvetere in Val Fortore (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 5 km W Castelvetere in Val Fortore (BN), il

  • 22-02-2022 20:31:46 (UTC)
  • 22-02-2022 21:31:46 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.4340, 14.8850 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelvetere in Val Fortore BN 5 1240 1240
Riccia CB 7 5262 6502
Castelpagano BN 7 1483 7985
Tufara CB 8 925 8910
Baselice BN 8 2397 11307
Colle Sannita BN 9 2431 13738
Gambatesa CB 9 1464 15202
Circello BN 11 2388 17590
San Bartolomeo in Galdo BN 11 4867 22457
Foiano di Val Fortore BN 12 1410 23867
Jelsi CB 12 1781 25648
Santa Croce del Sannio BN 14 927 26575
Cercemaggiore CB 14 3777 30352
San Marco dei Cavoti BN 14 3371 33723
San Marco la Catola FG 15 1012 34735
Gildone CB 15 809 35544
Molinara BN 16 1618 37162
Volturara Appula FG 16 430 37592
Montefalcone di Val Fortore BN 16 1525 39117
Celenza Valfortore FG 16 1598 40715
Reino BN 16 1210 41925
Pietracatella CB 17 1375 43300
Campodipietra CB 18 2570 45870
Macchia Valfortore CB 18 576 46446
San Giorgio La Molara BN 18 2994 49440
Cercepiccola CB 18 681 50121
Toro CB 19 1391 51512
Roseto Valfortore FG 19 1074 52586
Carlantino FG 19 980 53566
Sassinoro BN 20 618 54184
Mirabello Sannitico CB 20 2180 56364

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
50 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
55 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
58 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
61 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
69 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
74 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
76 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
77 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
80 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
81 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
82 Km a NE di Scafati (50787 abitanti)
83 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
83 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
83 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
84 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
85 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
85 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
87 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
89 Km a NE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
89 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
92 Km a N di Battipaglia (50786 abitanti)
93 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-02-22
20:31:46
41.4337 14.8852 12 2022-02-22
20:37:32
Sala Sismica INGV-Roma 101340491
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-22 20:31:46 ± 0.16
Latitudine 41.4337 ± 0.0072
Longitudine 14.8852 ± 0.0120
Profondità (km) 12 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101340491

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 952
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 507
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 120
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 950.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 88
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.48833
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101340491
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-22 20:37:32
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDRU.HHZ. 2022-02-22T20:32:09.65 3.0 negative manual P 4.02 0
IV.MTMR.HNZ. 2022-02-22T20:32:09.63 3.0 undecidable manual S -0.44 0
IV.POFI.HHZ. 2022-02-22T20:32:03.68 3.0 undecidable manual S -0.06 0
IV.MELA.HHZ. 2022-02-22T20:31:57.88 0.3 undecidable manual S 34 0.3265 93 -0.74 61
IV.VAGA.HNZ. 2022-02-22T20:31:56.37 0.1 undecidable manual P 268 0.4883 91 0.11 93
IV.PSB1.HHZ. 2022-02-22T20:31:54.96 0.6 undecidable manual S 195 0.2176 96 -0.43 46
IV.SGG.HNZ. 2022-02-22T20:31:54.88 0.1 undecidable manual P 263 0.3822 92 0.44 88
IV.POFI.HHZ. 2022-02-22T20:31:54.42 3.0 undecidable manual P 0.13 0
IV.MELA.HHZ. 2022-02-22T20:31:53.73 0.1 undecidable manual P 34 0.3265 93 0.23 94
IV.SACR.HHZ. 2022-02-22T20:31:52.62 0.3 undecidable manual S 255 0.1394 107 -0.5 69
IV.MOCO.HHZ. 2022-02-22T20:31:51.75 0.1 undecidable manual P 107 0.2140 96 0.18 98
IV.PSB1.HHZ. 2022-02-22T20:31:51.67 0.1 negative manual P 195 0.2176 96 0.04 100
IV.GATE.HHZ. 2022-02-22T20:31:51.99 0.3 undecidable manual S 13 0.0818 131 0.37 72
IV.BSSO.HNZ. 2022-02-22T20:31:51.70 0.1 undecidable manual P 297 0.2455 94 -0.4 93
IV.SACR.HHZ. 2022-02-22T20:31:50.50 0.1 undecidable manual P 255 0.1394 107 0.19 98
IV.GATE.HHZ. 2022-02-22T20:31:49.27 0.6 undecidable manual P 13 0.0818 131 -0.18 50
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GATE.HHN. ML:0.0 0.00035450000000000005 1.5 AML other m 2022-02-22T20:31:54.17
IV.GATE.HHE. ML:0.0 0.00039949999999999995 1.34 AML other m 2022-02-22T20:31:54.20
IV.PSB1.HHE. ML:1.4 0.00013446180000000003 0.3584 AML other m 2022-02-22T20:31:56.90
IV.PSB1.HHN. ML:1.4 0.00015195429999999998 0.3072 AML other m 2022-02-22T20:31:56.64
IV.MOCO.HHE. ML:1.3 0.000113753025 0.6144 AML other m 2022-02-22T20:32:02.06
IV.MOCO.HHN. ML:1.5 0.00018532035 3.2896 AML other m 2022-02-22T20:32:12.46
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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