Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 20-02-2022 ore 02:42:27 (Italia) in zona: 2 km SE Soveria Mannelli (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km SE Soveria Mannelli (CZ), il

  • 20-02-2022 01:42:27 (UTC)
  • 20-02-2022 02:42:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.0750, 16.3900 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Soveria Mannelli CZ 2 3076 3076
Bianchi CS 4 1305 4381
Decollatura CZ 4 3159 7540
Colosimi CS 5 1247 8787
Panettieri CS 6 351 9138
Carlopoli CZ 6 1516 10654
Serrastretta CZ 7 3176 13830
Pedivigliano CS 8 831 14661
Motta Santa Lucia CZ 9 845 15506
Conflenti CZ 9 1392 16898
Scigliano CS 9 1226 18124
Platania CZ 10 2172 20296
Cicala CZ 10 968 21264
Parenti CS 10 2188 23452
San Pietro Apostolo CZ 10 1691 25143
Carpanzano CS 11 255 25398
Martirano CZ 12 884 26282
Lamezia Terme CZ 13 70714 96996
Feroleto Antico CZ 13 2171 99167
Marzi CS 13 989 100156
Rogliano CS 13 5637 105793
Pianopoli CZ 13 2589 108382
Altilia CS 13 711 109093
Martirano Lombardo CZ 14 1112 110205
Belsito CS 14 923 111128
Santo Stefano di Rogliano CS 14 1725 112853
Grimaldi CS 15 1680 114533
Mangone CS 15 1891 116424
Malito CS 16 783 117207
Miglierina CZ 16 767 117974
Amato CZ 16 835 118809
Gimigliano CZ 16 3381 122190
Cellara CS 17 504 122694
Sorbo San Basile CZ 17 809 123503
San Mango d'Aquino CZ 17 1564 125067
Tiriolo CZ 18 3870 128937
Figline Vegliaturo CS 18 1137 130074
Taverna CZ 18 2703 132777
Marcellinara CZ 19 2285 135062
Fossato Serralta CZ 19 594 135656
Albi CZ 19 949 136605
Gizzeria CZ 19 4982 141587
Piane Crati CS 19 1423 143010
Aprigliano CS 19 2890 145900
Pentone CZ 19 2113 148013
Aiello Calabro CS 20 1729 149742
Cleto CS 20 1301 151043
Nocera Terinese CZ 20 4731 155774
Paterno Calabro CS 20 1398 157172

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
13 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
26 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
27 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
64 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-02-20
01:42:27
39.0748 16.3897 10 2022-02-20
01:50:36
Sala Sismica INGV-Roma 101153731
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-20 01:42:27 ± 0.07
Latitudine 39.0748 ± 0.0036
Longitudine 16.3897 ± 0.0058
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101153731

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 440
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 320
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 206
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 440.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 86
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16997
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.61064
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101153731
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-20 01:50:36
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.JOPP.HHZ. 2022-02-20T01:42:48.04 0.6 undecidable manual S 220 0.6106 50 -0.7 39
IV.JOPP.HHZ. 2022-02-20T01:42:40.29 0.1 undecidable manual P 220 0.6106 50 0.37 86
MN.TIP.HHZ. 2022-02-20T01:42:39.71 0.3 undecidable manual S 70 0.3040 50 0.04 74
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-20T01:42:37.26 0.3 undecidable manual S 322 0.2257 111 0.07 74
IV.SELL.HHZ. 2022-02-20T01:42:36.51 0.6 undecidable manual S 116 0.2068 113 0 50
IV.SPS2.HHE. 2022-02-20T01:42:36.98 0.3 undecidable manual S 350 0.2194 112 0.01 75
IV.GIZZ.HHZ. 2022-02-20T01:42:35.31 0.3 undecidable manual S 236 0.1700 117 0.08 75
IV.GRI.EHE. 2022-02-20T01:42:34.31 1.0 undecidable manual P 175 0.2536 50 0.49 23
MN.TIP.HHZ. 2022-02-20T01:42:34.64 0.1 undecidable manual P 70 0.3040 50 -0.05 98
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-20T01:42:33.34 0.1 undecidable manual P 322 0.2257 111 0.09 99
IV.SPS2.HHE. 2022-02-20T01:42:32.87 0.3 undecidable manual P 350 0.2194 112 -0.26 71
IV.GIZZ.HHZ. 2022-02-20T01:42:32.00 0.1 undecidable manual P 236 0.1700 117 -0.12 99
IV.SELL.HHZ. 2022-02-20T01:42:32.82 0.1 undecidable manual P 116 0.2068 113 -0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GIZZ.HHN. ML:1.6 0.000292 0.14 AML other m 2022-02-20T01:42:35.79
IV.GIZZ.HHE. ML:1.3 0.000169 0.14 AML other m 2022-02-20T01:42:35.92
IV.CAR1.HHE. ML:1.2 0.0001053 1.4 AML other m 2022-02-20T01:42:37.12
IV.CAR1.HHN. ML:1.3 0.00010910000000000001 1.7 AML other m 2022-02-20T01:42:38.09
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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