Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 16-02-2022 ore 21:00:25 (Italia) in zona: 1 km W Sassinoro (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km W Sassinoro (BN), il

  • 16-02-2022 20:00:25 (UTC)
  • 16-02-2022 21:00:25 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.3750, 14.6520 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sassinoro BN 1 618 618
Morcone BN 4 4932 5550
Sepino CB 5 1964 7514
Santa Croce del Sannio BN 7 927 8441
Pietraroja BN 9 545 8986
San Giuliano del Sannio CB 9 1029 10015
Cercepiccola CB 10 681 10696
Pontelandolfo BN 10 2167 12863
Cercemaggiore CB 11 3777 16640
Guardiaregia CB 11 801 17441
Campolattaro BN 12 1072 18513
Cusano Mutri BN 13 4091 22604
San Lupo BN 13 801 23405
Cerreto Sannita BN 13 3940 27345
Casalduni BN 13 1378 28723
Castelpagano BN 13 1483 30206
Circello BN 13 2388 32594
Guardia Sanframondi BN 14 5078 37672
San Lorenzo Maggiore BN 14 2154 39826
Vinchiaturo CB 14 3324 43150
San Lorenzello BN 14 2227 45377
Campochiaro CB 15 646 46023
Colle Sannita BN 15 2431 48454
Mirabello Sannitico CB 16 2180 50634
San Polo Matese CB 16 470 51104
Gildone CB 17 809 51913
Reino BN 17 1210 53123
Fragneto Monforte BN 17 1840 54963
Fragneto l'Abate BN 17 1049 56012
Ferrazzano CB 18 3344 59356
Castelvenere BN 18 2562 61918
Faicchio BN 18 3634 65552
Ponte BN 18 2580 68132
Baranello CB 19 2673 70805
Colle d'Anchise CB 19 807 71612
Bojano CB 19 8058 79670
Gioia Sannitica CE 19 3638 83308
Riccia CB 20 5262 88570
Paupisi BN 20 1633 90203
Telese Terme BN 20 7486 97689

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
43 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
53 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
53 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
58 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
58 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
60 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
62 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
66 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
66 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
68 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
68 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
70 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
70 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
70 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
75 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
75 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
75 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
77 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
78 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
90 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-02-16
20:00:25
41.3753 14.6522 16 2022-02-16
20:07:15
Sala Sismica INGV-Roma 101056811
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-16 20:00:25 ± 0.22
Latitudine 41.3753 ± 0.0063
Longitudine 14.6522 ± 0.0096
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101056811

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 864
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 232
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 242
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 860.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04587
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.23742
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101056811
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-16 20:07:15
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PSB1.HHZ. 2022-02-16T20:00:34.54 0.3 undecidable manual S 142 0.1934 114 0.52 67
IV.VITU.HHZ. 2022-02-16T20:00:33.88 0.3 undecidable manual S 185 0.1925 114 -0.13 72
IV.BSSO.HHZ. 2022-02-16T20:00:33.84 0.6 undecidable manual S 346 0.1763 117 0.27 47
IV.GATE.HHZ. 2022-02-16T20:00:31.48 1.0 undecidable manual P 54 0.2374 108 0.33 23
IV.PTRJ.HHZ. 2022-02-16T20:00:31.83 0.6 undecidable manual S 263 0.0926 140 0.19 48
IV.PSB1.HHZ. 2022-02-16T20:00:30.21 0.1 undecidable manual P 142 0.1934 114 -0.23 94
IV.VITU.HHZ. 2022-02-16T20:00:30.61 0.6 positive manual P 185 0.1925 114 0.17 48
IV.BSSO.HHZ. 2022-02-16T20:00:30.12 1.0 negative manual P 346 0.1763 117 -0.06 25
IV.SACR.HHZ. 2022-02-16T20:00:30.85 0.6 undecidable manual S 61 0.0459 159 -0.06 50
IV.SGG.HHZ. 2022-02-16T20:00:30.57 0.6 positive manual P 273 0.2050 112 -0.06 49
IV.SACR.HHZ. 2022-02-16T20:00:28.36 0.1 negative manual P 61 0.0459 159 -0.29 96
IV.PTRJ.HHZ. 2022-02-16T20:00:28.99 0.1 positive manual P 263 0.0926 140 -0.07 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SACR.HHE. ML:0.9 0.00008489867500000001 0.2432 AML other m 2022-02-16T20:00:32.56
IV.SACR.HHN. ML:0.7 0.000050131814999999994 0.4864 AML other m 2022-02-16T20:00:35.23
IV.PTRJ.HHE. ML:0.2 0.000013020185 0.64 AML other m 2022-02-16T20:00:38.31
IV.PTRJ.HHN. ML:1.3 0.00017606315 0.3584 AML other m 2022-02-16T20:00:32.70
IV.BSSO.HHE. ML:0.8 0.000043806885 0.3456 AML other m 2022-02-16T20:00:35.08
IV.BSSO.HHN. ML:1.2 0.00009801026 2.6368 AML other m 2022-02-16T20:00:35.81
IV.VITU.HHE. ML:1.1 0.00006922106 0.3328 AML other m 2022-02-16T20:00:37.74
IV.VITU.HHN. ML:1.3 0.00011532041 0.3584 AML other m 2022-02-16T20:00:36.29
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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