Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 02-02-2022 ore 12:06:19 (Italia) in zona: 3 km E Decollatura (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 3 km E Decollatura (CZ), il

  • 02-02-2022 11:06:19 (UTC)
  • 02-02-2022 12:06:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.0560, 16.3910 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Decollatura CZ 3 3159 3159
Soveria Mannelli CZ 4 3076 6235
Serrastretta CZ 5 3176 9411
Bianchi CS 5 1305 10716
Panettieri CS 6 351 11067
Carlopoli CZ 6 1516 12583
Colosimi CS 7 1247 13830
Platania CZ 8 2172 16002
San Pietro Apostolo CZ 9 1691 17693
Cicala CZ 9 968 18661
Conflenti CZ 9 1392 20053
Motta Santa Lucia CZ 9 845 20898
Pedivigliano CS 10 831 21729
Feroleto Antico CZ 10 2171 23900
Lamezia Terme CZ 11 70714 94614
Scigliano CS 11 1226 95840
Pianopoli CZ 11 2589 98429
Parenti CS 12 2188 100617
Carpanzano CS 13 255 100872
Martirano CZ 13 884 101756
Miglierina CZ 14 767 102523
Martirano Lombardo CZ 14 1112 103635
Amato CZ 14 835 104470
Altilia CS 15 711 105181
Marzi CS 15 989 106170
Gimigliano CZ 15 3381 109551
Rogliano CS 15 5637 115188
Tiriolo CZ 16 3870 119058
Belsito CS 16 923 119981
Sorbo San Basile CZ 16 809 120790
Grimaldi CS 16 1680 122470
Santo Stefano di Rogliano CS 16 1725 124195
Marcellinara CZ 17 2285 126480
Malito CS 17 783 127263
Taverna CZ 17 2703 129966
San Mango d'Aquino CZ 17 1564 131530
Mangone CS 17 1891 133421
Fossato Serralta CZ 18 594 134015
Gizzeria CZ 18 4982 138997
Albi CZ 18 949 139946
Pentone CZ 18 2113 142059
Cellara CS 19 504 142563
Settingiano CZ 19 3124 145687
Nocera Terinese CZ 20 4731 150418
Figline Vegliaturo CS 20 1137 151555

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
24 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
29 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
64 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-02-02
11:06:19
39.056 16.391 18 2022-02-02
11:11:02
Sala Sismica INGV-Roma 100527201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-02 11:06:19 ± 0.06
Latitudine 39.0560 ± 0.0027
Longitudine 16.3910 ± 0.0035
Profondità (km) 18 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100527201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 279
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 51
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 72
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 280.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 83
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.13
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16098
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.59715
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100527201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-02 11:11:02
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CELI.HHZ. 2022-02-02T11:06:32.96 0.3 undecidable manual S 15 0.3579 103 0.11 70
MN.TIP.HHZ. 2022-02-02T11:06:31.50 0.3 undecidable manual S 66 0.3103 106 0.02 72
IV.JOPP.HHZ. 2022-02-02T11:06:31.63 0.1 undecidable manual P 221 0.5971 97 0.36 86
IV.CET2.HHZ. 2022-02-02T11:06:30.74 0.3 undecidable manual P 325 0.5810 97 -0.25 65
IV.GRI.EHZ. 2022-02-02T11:06:29.22 0.3 undecidable manual S 174 0.2347 113 -0.15 71
IV.SERS.HHZ. 2022-02-02T11:06:29.32 0.3 undecidable manual S 95 0.2320 114 0.03 74
IV.SPS2.HHZ. 2022-02-02T11:06:29.37 0.3 undecidable manual S 350 0.2383 113 -0.09 73
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-02T11:06:29.51 0.3 undecidable manual S 325 0.2410 112 -0.04 74
IV.SELL.HHZ. 2022-02-02T11:06:28.48 0.6 undecidable manual S 112 0.1979 119 0.09 49
IV.GIZZ.HHZ. 2022-02-02T11:06:27.44 0.1 undecidable manual S 242 0.1610 126 -0.02 99
IV.CELI.HHZ. 2022-02-02T11:06:27.20 0.1 positive manual P 15 0.3579 103 -0.04 96
MN.TIP.HHZ. 2022-02-02T11:06:26.42 1.0 positive manual P 66 0.3103 106 -0.03 24
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-02T11:06:25.38 0.1 positive manual P 325 0.2410 112 0.04 98
IV.SERS.HHZ. 2022-02-02T11:06:25.24 0.1 negative manual P 95 0.2320 114 0.05 98
IV.SPS2.HHZ. 2022-02-02T11:06:25.28 0.3 positive manual P 350 0.2383 113 0 74
IV.SELL.HHZ. 2022-02-02T11:06:24.49 1.0 negative manual P 112 0.1979 119 -0.17 24
IV.GRI.EHZ. 2022-02-02T11:06:24.98 0.6 undecidable manual P 174 0.2347 113 -0.25 46
IV.GIZZ.HHZ. 2022-02-02T11:06:24.16 0.1 negative manual P 242 0.1610 126 0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GIZZ.HHN. ML:2.4 0.00177 1.82 AML other m 2022-02-02T11:06:27.03
IV.GIZZ.HHE. ML:2.3 0.001372 0.2 AML other m 2022-02-02T11:06:28.09
IV.SELL.HHE. ML:1.3 0.0001061 0.38 AML other m 2022-02-02T11:06:28.95
IV.SELL.HNE. ML:1.8 0.00033999999999999997 0.38 AML other m 2022-02-02T11:06:28.76
IV.SELL.HHN. ML:1.1 0.00006855 0.42 AML other m 2022-02-02T11:06:28.75
IV.SELL.HNN. ML:1.6 0.0002025 0.42 AML other m 2022-02-02T11:06:28.75
IV.GRI.EHN. ML:1.7 0.0002585 0.48 AML other m 2022-02-02T11:06:29.75
IV.SERS.HHN. ML:1.3 0.00010575 0.26 AML other m 2022-02-02T11:06:29.51
IV.SERS.HHE. ML:1.3 0.00009209999999999999 0.98 AML other m 2022-02-02T11:06:29.56
IV.CAR1.HHN. ML:1.8 0.0002845 1.46 AML other m 2022-02-02T11:06:29.01
IV.CAR1.HHE. ML:2.0 0.0004235 0.4 AML other m 2022-02-02T11:06:29.97
IV.GRI.EHE. ML:1.8 0.0002915 0.26 AML other m 2022-02-02T11:06:30.04
IV.SPS2.HHN. ML:1.2 0.00007555000000000001 0.82 AML other m 2022-02-02T11:06:30.50
IV.SPS2.HHE. ML:1.0 0.0000497 0.24 AML other m 2022-02-02T11:06:30.50
IV.CET2.HHN. ML:2.1 0.0002335 0.9 AML other m 2022-02-02T11:06:40.31
IV.CET2.HHE. ML:1.8 0.0001176 1.22 AML other m 2022-02-02T11:06:41.22
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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