Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 29-01-2022 ore 00:41:04 (Italia) in zona: 3 km NE Sassoferrato (AN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 3 km NE Sassoferrato (AN), il

  • 28-01-2022 23:41:04 (UTC)
  • 29-01-2022 00:41:04 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.4520, 12.8830 ad una profondità di 44 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sassoferrato AN 3 7285 7285
Genga AN 5 1797 9082
Arcevia AN 7 4612 13694
Serra Sant'Abbondio PU 10 1027 14721
Serra San Quirico AN 11 2850 17571
Mergo AN 13 1037 18608
Fabriano AN 13 31480 50088
Pergola PU 13 6333 56421
Frontone PU 14 1300 57721
Rosora AN 16 1985 59706
Serra de' Conti AN 16 3746 63452
Cerreto d'Esi AN 17 3817 67269
Castelplanio AN 17 3540 70809
Montecarotto AN 17 1987 72796
Poggio San Marcello AN 17 693 73489
Costacciaro PG 17 1216 74705
Sigillo PG 18 2404 77109
San Lorenzo in Campo PU 18 3414 80523
Poggio San Vicino MC 18 246 80769
Scheggia e Pascelupo PG 18 1393 82162
Barbara AN 19 1368 83530
Cupramontana AN 19 4756 88286
Castelleone di Suasa AN 19 1676 89962
Maiolati Spontini AN 19 6248 96210
Fossato di Vico PG 20 2840 99050

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
45 Km a S di Fano (60888 abitanti)
51 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
55 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
55 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
57 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
72 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
81 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
92 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-01-28
23:41:04
43.452 12.8827 44 2022-01-28
23:51:39
Sala Sismica INGV-Roma 100291971
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-28 23:41:04 ± 0.12
Latitudine 43.4520 ± 0.0090
Longitudine 12.8827 ± 0.0087
Profondità (km) 44 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100291971

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1040
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 135
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 26
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1040.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 70
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.32016
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 22
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100291971
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-28 23:51:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VCEL.EHZ. 2022-01-28T23:41:47.14 3.0 undecidable manual Sg 2.7 0
IV.MNTT.EHZ. 2022-01-28T23:41:29.64 3.0 undecidable manual Sg 0.1 0
IV.SNTG.HHZ. 2022-01-28T23:41:18.22 0.3 undecidable manual S 168 0.2014 145 0.18 71
IV.FRON.EHZ. 2022-01-28T23:41:17.34 0.6 undecidable manual S 300 0.1313 156 0.12 48
IV.ATSC.EHZ. 2022-01-28T23:41:17.52 0.3 undecidable manual S 259 0.1448 154 0.16 72
IV.FOSV.EHZ. 2022-01-28T23:41:17.60 0.6 undecidable manual S 209 0.1799 148 -0.16 47
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-28T23:41:16.80 0.3 undecidable manual S 258 0.0746 166 0.01 75
IV.ARVD.HHZ. 2022-01-28T23:41:16.60 0.6 undecidable manual S 43 0.0630 169 -0.13 49
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-28T23:41:14.93 3.0 positive manual P -0.84 0
IV.ATCC.EHZ. 2022-01-28T23:41:13.49 0.6 negative manual P 214 0.3202 129 0.14 47
IV.MPAG.EHZ. 2022-01-28T23:41:12.34 0.6 negative manual P 333 0.1988 146 0.14 47
IV.CING.HHZ. 2022-01-28T23:41:12.72 0.6 negative manual P 108 0.2392 139 0.17 47
IV.NARO.HHZ. 2022-01-28T23:41:12.99 1.0 positive manual P 306 0.2707 135 0.15 23
IV.EL6.EHZ. 2022-01-28T23:41:12.35 0.6 positive manual P 128 0.2005 145 0.13 47
IV.ATBU.HNZ. 2022-01-28T23:41:12.79 0.6 undecidable manual P 276 0.2437 139 0.2 47
IV.SNTG.HHZ. 2022-01-28T23:41:12.13 0.6 undecidable manual P 168 0.2014 145 -0.09 48
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-28T23:41:12.82 0.3 negative manual P 288 0.2653 136 0.03 72
IV.ATSC.EHZ. 2022-01-28T23:41:11.66 0.3 undecidable manual P 259 0.1448 154 -0.18 71
IV.FOSV.EHZ. 2022-01-28T23:41:11.84 0.6 undecidable manual P 209 0.1799 148 -0.22 46
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-28T23:41:11.32 0.1 negative manual P 258 0.0746 166 -0.18 96
IV.ARVD.HHZ. 2022-01-28T23:41:11.44 0.1 undecidable manual P 43 0.0630 169 -0.03 100
IV.FRON.EHZ. 2022-01-28T23:41:11.65 0.6 undecidable manual P 300 0.1313 156 -0.11 48
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SSFR.HHE. ML:1.5 0.00010059999999999999 0.2 AML other m 2022-01-28T23:41:17.06
IV.SSFR.HHN. ML:1.4 0.00007874444 0.2304 AML other m 2022-01-28T23:41:16.99
IV.PIEI.HHE. ML:1.3 0.000042499999999999996 0.12 AML other m 2022-01-28T23:41:19.74
IV.PIEI.HHN. ML:1.2 0.0000338 0.22 AML other m 2022-01-28T23:41:19.71
IV.SSFR.HNE. ML:1.5 0.00010059802 0.5504 AML other m 2022-01-28T23:41:16.49
IV.SSFR.HNN. ML:1.7 0.0001617956 0.3584 AML other m 2022-01-28T23:41:17.18
IV.SNTG.HHE. ML:0.6 0.000012347568499999999 0.1664 AML other m 2022-01-28T23:41:18.66
IV.SNTG.HHN. ML:0.7 0.000014740714000000001 0.256 AML other m 2022-01-28T23:41:18.73
IV.SNTG.HNE. ML:1.5 0.00007846532000000001 1.1904 AML other m 2022-01-28T23:41:18.92
IV.SNTG.HNN. ML:1.3 0.000056690875 0.7808 AML other m 2022-01-28T23:41:19.14
IV.MPAG.EHE. ML:0.9 0.0000189471285 0.2432 AML other m 2022-01-28T23:41:18.50
IV.MPAG.EHN. ML:1.0 0.000028030924999999998 0.1024 AML other m 2022-01-28T23:41:18.63
IV.MPAG.HNE. ML:2.1 0.0003500639 0.9216 AML other m 2022-01-28T23:41:18.61
IV.MPAG.HNN. ML:2.3 0.00049777225 2.0224 AML other m 2022-01-28T23:41:18.59
IV.EL6.EHE. ML:1.3 0.0000556451 0.4608 AML other m 2022-01-28T23:41:18.86
IV.EL6.EHN. ML:1.4 0.00006654869 0.3072 AML other m 2022-01-28T23:41:19.45
IV.CING.HNE. ML:3.0 0.0028486195 0.448 AML other m 2022-01-28T23:41:19.98
IV.CING.HNN. ML:3.2 0.0037982429999999998 2.3936 AML other m 2022-01-28T23:41:20.22
IV.CING.HHE. ML:0.8 0.000016447449999999998 0.5376 AML other m 2022-01-28T23:41:19.49
IV.CING.HHN. ML:1.0 0.000025036965000000002 0.4352 AML other m 2022-01-28T23:41:19.51
IV.NARO.HHN. ML:0.8 0.0000132787795 0.2176 AML other m 2022-01-28T23:41:19.94
IV.ATCC.EHE. ML:1.3 0.00004303796 1.8048 AML other m 2022-01-28T23:41:30.43
IV.ATCC.EHN. ML:1.2 0.000032728500000000004 0.9728 AML other m 2022-01-28T23:41:26.29
IV.ATCC.HNE. ML:1.8 0.00013002638 0.9344 AML other m 2022-01-28T23:41:23.76
IV.ATCC.HNN. ML:1.6 0.00009397619 0.6016 AML other m 2022-01-28T23:41:13.28
IV.CSP1.EHE. ML:1.5 0.000066157325 1.2416 AML other m 2022-01-28T23:41:16.61
IV.CSP1.EHN. ML:1.6 0.000078366245 1.3824 AML other m 2022-01-28T23:41:22.48
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download