Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 28-01-2022 ore 19:22:30 (Italia) in zona: 3 km SE Nago Torbole (TN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km SE Nago Torbole (TN), il

  • 28-01-2022 18:22:30 (UTC)
  • 28-01-2022 19:22:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.8530, 10.9040 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Nago-Torbole TN 3 2867 2867
Brentonico TN 6 4015 6882
Mori TN 6 9678 16560
Ronzo-Chienis TN 6 976 17536
Riva del Garda TN 6 16926 34462
Arco TN 8 17526 51988
Isera TN 9 2735 54723
Tenno TN 9 2069 56792
Limone sul Garda BS 10 1181 57973
Nogaredo TN 12 2065 60038
Rovereto TN 12 39289 99327
Malcesine VR 12 3736 103063
Dro TN 12 4944 108007
Villa Lagarina TN 12 3778 111785
Ala TN 13 8913 120698
Avio TN 13 4133 124831
Trambileno TN 13 1452 126283
Pomarolo TN 14 2452 128735
Drena TN 14 570 129305
Ledro TN 14 5395 134700
Volano TN 14 3169 137869
Tremosine sul Garda BS 15 2100 139969
Nomi TN 16 1398 141367
Cavedine TN 17 2987 144354
Calliano TN 17 1807 146161
Fiavè TN 18 1117 147278
Vallarsa TN 18 1395 148673
Tignale BS 19 1256 149929
Besenello TN 19 2654 152583
Cimone TN 19 728 153311
Brenzone sul Garda VR 19 2474 155785
Terragnolo TN 20 716 156501
Bleggio Superiore TN 20 1568 158069
Ferrara di Monte Baldo VR 20 226 158295

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
30 Km a SW di Trento (117317 abitanti)
47 Km a N di Verona (258765 abitanti)
60 Km a NW di Vicenza (112953 abitanti)
63 Km a NE di Brescia (196480 abitanti)
80 Km a SW di Bolzano (106441 abitanti)
90 Km a NW di Padova (210401 abitanti)
97 Km a E di Bergamo (119381 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-28
18:22:30
45.8528 10.9037 17 2022-01-28
18:34:03
Sala Sismica INGV-Roma 100279381
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-28 18:22:30 ± 0.18
Latitudine 45.8528 ± 0.0072
Longitudine 10.9037 ± 0.0129
Profondità (km) 17 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100279381

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 856
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 635
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 290
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 860.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 135
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02698
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.23742
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100279381
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-28 18:34:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MAGA.HHZ. 2022-01-28T18:22:40.00 0.6 undecidable manual S 248 0.2068 115 0.13 49
ST.GAGG.HHZ. 2022-01-28T18:22:40.37 0.6 undecidable manual S 9 0.2338 112 -0.23 48
IV.MBAL.EHZ. 2022-01-28T18:22:38.19 0.6 undecidable manual S 191 0.1583 124 -0.44 46
SI.LUSI.HHZ. 2022-01-28T18:22:37.22 0.6 undecidable manual S 15 0.1097 137 -0.31 48
ZO.PDN3.EHN. 2022-01-28T18:22:37.76 0.6 undecidable manual S 251 0.1223 133 -0.03 50
IV.ROVR.HNE. 2022-01-28T18:22:36.63 0.6 undecidable manual P 150 0.2374 111 0.07 49
ST.VARA.EHZ. 2022-01-28T18:22:36.54 0.3 undecidable manual S 191 0.0270 168 0.16 76
IV.MAGA.HHZ. 2022-01-28T18:22:36.44 0.6 undecidable manual P 248 0.2068 115 0.35 47
ST.GAGG.HHZ. 2022-01-28T18:22:36.70 0.6 negative manual P 9 0.2338 112 0.2 47
IV.MBAL.EHZ. 2022-01-28T18:22:35.43 0.1 undecidable manual P 191 0.1583 124 0.06 100
SI.LUSI.HHZ. 2022-01-28T18:22:34.86 0.6 negative manual P 15 0.1097 137 0.12 49
ZO.PDN3.EHN. 2022-01-28T18:22:34.35 0.3 undecidable manual P 251 0.1223 133 -0.53 68
ST.VARA.EHZ. 2022-01-28T18:22:34.29 0.1 undecidable manual P 191 0.0270 168 0.22 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
SI.LUSI.HHE. ML:0.9 0.00006955 0.14 AML other m 2022-01-28T18:22:37.36
SI.LUSI.HHN. ML:1.0 0.00008465 0.18 AML other m 2022-01-28T18:22:37.77
ST.VARA.HNE. ML:0.9 0.00008001881 0.1152 AML other m 2022-01-28T18:22:36.99
ST.VARA.HNN. ML:0.9 0.00007683516500000001 0.1024 AML other m 2022-01-28T18:22:36.63
IV.MBAL.EHE. ML:1.1 0.00007915332 0.0768 AML other m 2022-01-28T18:22:39.16
IV.MBAL.EHN. ML:0.8 0.00004393429 0.0768 AML other m 2022-01-28T18:22:39.13
IV.MAGA.HHE. ML:1.1 0.000071445265 0.6144 AML other m 2022-01-28T18:22:40.44
IV.MAGA.HHN. ML:0.8 0.000034705189999999994 0.8064 AML other m 2022-01-28T18:22:40.56
ST.GAGG.HNE. ML:1.0 0.00004652829 3.9296 AML other m 2022-01-28T18:22:42.50
ST.GAGG.HNN. ML:1.0 0.00005570351000000001 0.6272 AML other m 2022-01-28T18:22:39.71
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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