Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 27-01-2022 ore 14:31:07 (Italia) in zona: 6 km SW Civitella Alfedena (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 6 km SW Civitella Alfedena (AQ), il

  • 27-01-2022 13:31:07 (UTC)
  • 27-01-2022 14:31:07 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7140, 13.9090 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Civitella Alfedena AQ 6 296 296
Settefrati FR 7 728 1024
Villetta Barrea AQ 7 653 1677
San Donato Val di Comino FR 8 2107 3784
Picinisco FR 8 1218 5002
Barrea AQ 9 726 5728
Opi AQ 10 420 6148
Alfedena AQ 11 864 7012
Gallinaro FR 11 1269 8281
San Biagio Saracinisco FR 11 349 8630
Scontrone AQ 12 574 9204
Pizzone IS 12 329 9533
Villa Latina FR 13 1241 10774
Montenero Val Cocchiara IS 13 538 11312
Atina FR 14 4316 15628
Alvito FR 14 2713 18341
Castel San Vincenzo IS 14 516 18857
Pescasseroli AQ 15 2203 21060
Scapoli IS 17 680 21740
Belmonte Castello FR 17 739 22479
Vicalvi FR 17 783 23262
Cerro al Volturno IS 18 1281 24543
Posta Fibreno FR 18 1139 25682
Rocchetta a Volturno IS 18 1113 26795
Vallerotonda FR 18 1581 28376
Casalattico FR 18 574 28950
Castel di Sangro AQ 19 6538 35488
Casalvieri FR 19 2698 38186
Campoli Appennino FR 19 1725 39911
Acquafondata FR 19 263 40174
Rionero Sannitico IS 19 1118 41292
Sant'Elia Fiumerapido FR 20 6166 47458
Fontechiari FR 20 1303 48761

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
74 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
79 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
83 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
86 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
87 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
88 Km a E di Latina (125985 abitanti)
91 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
91 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
94 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
94 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
94 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
94 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
95 Km a NW di Casoria (77642 abitanti)
96 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
98 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
98 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-01-27
13:31:07
41.7143 13.9087 11 2022-01-27
13:36:16
Sala Sismica INGV-Roma 100230251
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-27 13:31:07 ± 0.09
Latitudine 41.7143 ± 0.0081
Longitudine 13.9087 ± 0.0084
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100230251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1008
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 375
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 215
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1010.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.08544
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.29678
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100230251
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-27 13:36:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RNI2.HHZ. 2022-01-27T13:31:15.29 0.6 undecidable manual S 93 0.1826 50 0 49
IV.POFI.HNZ. 2022-01-27T13:31:14.43 0.3 undecidable manual S 271 0.1466 124 0.19 73
IV.CERA.HHZ. 2022-01-27T13:31:14.16 0.6 undecidable manual S 145 0.1421 125 0.06 50
IV.INTR.HHE. 2022-01-27T13:31:14.46 0.6 undecidable manual P 359 0.2968 50 0.53 43
IV.MIDA.HHZ. 2022-01-27T13:31:13.18 0.3 positive manual P 106 0.2680 50 -0.25 71
IV.VVLD.HHZ. 2022-01-27T13:31:12.98 0.1 positive manual P 306 0.2635 50 -0.37 91
IT.OPI.HGN. 2022-01-27T13:31:12.42 0.3 undecidable manual S 317 0.0854 139 -0.03 75
IV.RNI2.HHZ. 2022-01-27T13:31:12.27 1.0 undecidable manual P 93 0.1826 50 0.31 23
IV.POFI.HNZ. 2022-01-27T13:31:11.43 0.6 undecidable manual P 271 0.1466 124 0.08 50
IV.CERA.HHZ. 2022-01-27T13:31:11.23 0.1 negative manual P 145 0.1421 125 -0.05 100
IT.OPI.HGN. 2022-01-27T13:31:10.36 0.3 undecidable manual P 317 0.0854 139 0.04 76
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERA.HHE. ML:0.9 0.0000673 0.28 AML other m 2022-01-27T13:31:14.90
IV.CERA.HHN. ML:0.9 0.0000653 0.2 AML other m 2022-01-27T13:31:15.13
IV.RNI2.HHN. ML:1.1 0.00009035 0.08 AML other m 2022-01-27T13:31:16.64
IV.RNI2.HHE. ML:1.3 0.00013700000000000002 0.16 AML other m 2022-01-27T13:31:16.91
IV.VVLD.HHE. ML:0.6 0.00002235 1.26 AML other m 2022-01-27T13:31:18.81
IV.VVLD.HHN. ML:0.8 0.0000283 0.6 AML other m 2022-01-27T13:31:18.74
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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