Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 26-01-2022 ore 23:54:23 (Italia) in zona: 1 km NW Artegna (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 1 km NW Artegna (UD), il

  • 26-01-2022 22:54:23 (UTC)
  • 26-01-2022 23:54:23 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.2470, 13.1520 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Artegna UD 1 2885 2885
Montenars UD 3 538 3423
Magnano in Riviera UD 3 2336 5759
Gemona del Friuli UD 4 10964 16723
Buja UD 5 6563 23286
Osoppo UD 6 2936 26222
Treppo Grande UD 6 1708 27930
Tarcento UD 6 9012 36942
Trasaghis UD 7 2227 39169
Cassacco UD 8 2938 42107
Bordano UD 9 754 42861
Lusevera UD 9 643 43504
Majano UD 9 5945 49449
Colloredo di Monte Albano UD 9 2223 51672
Venzone UD 10 2117 53789
Nimis UD 10 2740 56529
Tricesimo UD 10 7600 64129
Reana del Rojale UD 13 4966 69095
Attimis UD 13 1805 70900
Pagnacco UD 14 5044 75944
Moruzzo UD 14 2456 78400
San Daniele del Friuli UD 14 8013 86413
Forgaria nel Friuli UD 14 1786 88199
Amaro UD 15 823 89022
Vito d'Asio PN 15 769 89791
Taipana UD 15 636 90427
Ragogna UD 15 2909 93336
Fagagna UD 16 6385 99721
Cavazzo Carnico UD 16 1052 100773
Rive d'Arcano UD 16 2444 103217
Martignacco UD 17 6924 110141
Tavagnacco UD 17 14910 125051
Resiutta UD 17 309 125360
Pinzano al Tagliamento PN 17 1525 126885
Faedis UD 18 2945 129830
Povoletto UD 18 5471 135301
Clauzetto PN 18 380 135681
Resia UD 19 1033 136714
Moggio Udinese UD 19 1714 138428
San Vito di Fagagna UD 19 1671 140099
Coseano UD 20 2187 142286
Castelnovo del Friuli PN 20 880 143166

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
50 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
82 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
95 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-01-26
22:54:23
46.2467 13.1523 10 2022-01-26
23:02:16
Sala Sismica INGV-Roma 100212991
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-26 22:54:23 ± 0.09
Latitudine 46.2467 ± 0.0063
Longitudine 13.1523 ± 0.0052
Profondità (km) 10 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100212991

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 660
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 276
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 184
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 660.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 165
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02968
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34894
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100212991
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-26 23:02:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OX.DRE.HHZ. 2022-01-26T22:54:36.85 0.6 undecidable manual S 102 0.3489 50 0.04 48
IV.STAL.HHZ. 2022-01-26T22:54:35.07 0.6 undecidable manual S 273 0.3058 50 -0.48 44
OX.PLRO.HHE. 2022-01-26T22:54:35.85 0.6 undecidable manual S 359 0.3022 50 0.41 44
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-26T22:54:32.20 0.6 undecidable manual S 41 0.2122 112 -0.36 46
OX.FUSE.HHZ. 2022-01-26T22:54:31.72 0.6 undecidable manual S 328 0.1970 114 -0.3 46
OX.DRE.HHZ. 2022-01-26T22:54:31.16 1.0 positive manual P 102 0.3489 50 -0.12 23
NI.PALA.HHZ. 2022-01-26T22:54:30.98 0.6 undecidable manual S 269 0.1574 119 0.32 47
IV.STAL.HHZ. 2022-01-26T22:54:30.10 0.1 undecidable manual P 273 0.3058 50 -0.45 88
OX.PLRO.HHE. 2022-01-26T22:54:30.95 0.1 undecidable manual P 359 0.3022 50 0.47 88
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-26T22:54:29.77 0.6 undecidable manual S 267 0.1142 127 0.53 45
OX.BOO.HHE. 2022-01-26T22:54:28.28 0.6 undecidable manual S 333 0.0818 137 -0.04 50
NI.VINO.HHZ. 2022-01-26T22:54:28.45 0.6 undecidable manual S 85 0.0854 136 0.04 50
OX.FUSE.HHZ. 2022-01-26T22:54:28.33 0.3 negative manual P 328 0.1970 114 -0.19 71
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-26T22:54:28.81 0.6 undecidable manual P 41 0.2122 112 -0.01 49
RF.GEPF.HHZ. 2022-01-26T22:54:27.00 0.6 undecidable manual S 341 0.0297 161 -0.26 48
NI.PALA.HHZ. 2022-01-26T22:54:27.81 0.6 undecidable manual P 269 0.1574 119 0.09 49
OX.BAD.HHE. 2022-01-26T22:54:27.68 0.6 undecidable manual S 101 0.0648 143 -0.21 48
OX.BOO.HHE. 2022-01-26T22:54:26.46 0.1 undecidable manual P 333 0.0818 137 0.09 99
NI.VINO.HHZ. 2022-01-26T22:54:26.56 0.3 positive manual P 85 0.0854 136 0.13 74
OX.BAD.HHE. 2022-01-26T22:54:26.19 0.1 undecidable manual P 101 0.0648 143 0.06 100
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-26T22:54:26.95 0.6 positive manual P 267 0.1142 127 0.05 50
RF.GEPF.HHZ. 2022-01-26T22:54:25.78 1.0 undecidable manual P 341 0.0297 161 0.02 25
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
RF.GEPF.HHN. ML:0.8 0.0001285 0.1 AML other m 2022-01-26T22:54:27.12
RF.GEPF.HHE. ML:1.0 0.0001995 0.14 AML other m 2022-01-26T22:54:27.09
NI.VINO.HHE. ML:0.6 0.000055 0.36 AML other m 2022-01-26T22:54:28.78
NI.VINO.HHN. ML:0.6 0.0000513 0.6 AML other m 2022-01-26T22:54:28.88
OX.MPRI.HHN. ML:1.1 0.00012815000000000002 1.72 AML other m 2022-01-26T22:54:30.07
OX.MPRI.HHE. ML:0.8 0.00007415 0.76 AML other m 2022-01-26T22:54:30.06
NI.PALA.HHN. ML:1.1 0.00009865 0.52 AML other m 2022-01-26T22:54:32.27
NI.PALA.HHE. ML:1.0 0.00008995 0.3 AML other m 2022-01-26T22:54:32.03
IV.STAL.HHE. ML:1.0 0.000038849999999999996 0.22 AML other m 2022-01-26T22:54:36.11
IV.STAL.HHN. ML:0.9 0.0000369 0.92 AML other m 2022-01-26T22:54:36.54
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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