Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.3 del 26-01-2022 ore 10:35:58 (Italia) in zona: 5 km W Piteglio (PT)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.3 è avvenuto nella zona: 5 km W Piteglio (PT), il

  • 26-01-2022 09:35:58 (UTC)
  • 26-01-2022 10:35:58 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0470, 10.7110 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Piteglio PT 5 1683 1683
San Marcello Pistoiese PT 7 6416 8099
Cutigliano PT 7 1488 9587
Bagni di Lucca LU 10 6161 15748
Abetone PT 11 621 16369
Marliana PT 13 3210 19579
Villa Basilica LU 14 1633 21212
Coreglia Antelminelli LU 15 5215 26427
Borgo a Mozzano LU 15 6994 33421
Massa e Cozzile PT 15 7983 41404
Fiumalbo MO 16 1280 42684
Pescia PT 16 19644 62328
Barga LU 18 10034 72362
Uzzano PT 18 5770 78132
Serravalle Pistoiese PT 18 11659 89791
Buggiano PT 19 8825 98616
Montecatini-Terme PT 19 20409 119025
Fanano MO 19 2989 122014
Pievepelago MO 19 2222 124236
Lizzano in Belvedere BO 20 2212 126448
Pieve a Nievole PT 20 9266 135714

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
28 Km a NE di Lucca (89046 abitanti)
36 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
42 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
44 Km a NE di Pisa (89158 abitanti)
45 Km a E di Massa (69479 abitanti)
49 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
50 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
54 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
64 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
69 Km a S di Modena (184973 abitanti)
71 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
71 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
73 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
83 Km a S di Carpi (70699 abitanti)
87 Km a W di Imola (69797 abitanti)
89 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
95 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
97 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.3 2022-01-26
09:35:58
44.0473 10.711 1 2022-07-08
12:33:26
Bollettino Sismico Italiano INGV 100551261
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-26
09:35:57
44.0352 10.7115 7 2022-01-26
23:21:40
Sala Sismica INGV-Roma 100213141
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-26 09:35:58 ± 0.1
Latitudine 44.0473 ± 0.0108
Longitudine 10.7110 ± 0.0075
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 100551261

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1170
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 560
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 11
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1170.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 122
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.33994
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100551261
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-26 16:36:24

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100213141
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-26 23:21:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSRU.HHZ. 2022-01-26T09:37:34.63 3.0 negative manual Pn 3.38 0
IV.ESCV.HHZ. 2022-01-26T09:37:33.16 3.0 undecidable manual Pn -1.48 0
IV.MILZ.HHZ. 2022-01-26T09:37:25.71 3.0 undecidable manual Pn -4.13 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-01-26T09:37:20.76 3.0 negative manual Pg 14.94 0
IV.CAMP.HHZ. 2022-01-26T09:37:20.49 3.0 undecidable manual Sg 16.32 0
IV.RMP.HHZ. 2022-01-26T09:37:11.82 3.0 undecidable manual Sn -1.02 0
IX.SRN3.HHZ.02 2022-01-26T09:37:04.18 3.0 positive manual Pn -0.71 0
SL.KOGS.BHZ. 2022-01-26T09:37:00.22 3.0 positive manual Pg 13.47 0
OX.AGOR.HHZ. 2022-01-26T09:36:36.69 3.0 undecidable manual Sg 0.7 0
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-26T09:36:34.02 3.0 positive manual Pg 8.65 0
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-26T09:36:15.95 3.0 positive manual Pn -2.89 0
OX.AGOR.HHZ. 2022-01-26T09:36:10.62 3.0 positive manual Pn -3.26 0
IV.PII.HHE. 2022-01-26T09:36:10.53 3.0 undecidable manual S -0.74 0
GU.GSCL.HHZ. 2022-01-26T09:36:05.51 0.3 undecidable manual P 344 0.3157 91 0.2 71
IV.PII.HHE. 2022-01-26T09:36:05.42 3.0 undecidable manual P -0.26 0
IV.MOCL.EHN. 2022-01-26T09:36:05.51 0.3 undecidable manual P 97 0.3399 91 -0.34 69
IV.CRMI.HHZ. 2022-01-26T09:36:04.84 3.0 undecidable manual P -0.02 0
IV.MPPT.EHN. 2022-01-26T09:36:04.60 0.1 undecidable manual P 108 0.2869 91 -0.07 98
GU.SARM.EHN. 2022-01-26T09:36:03.78 0.1 undecidable manual P 302 0.2608 91 -0.31 94
GU.MAIM.HHZ. 2022-01-26T09:36:03.01 0.3 undecidable manual P 230 0.2068 91 0.11 74
GU.CARD.HHE. 2022-01-26T09:36:01.86 0.6 undecidable manual P 263 0.1655 92 -0.12 50
IV.BDI.HHZ. 2022-01-26T09:36:00.34 0.1 undecidable manual P 281 0.0845 93 0.17 100
GU.POPM.HHZ. 2022-01-26T09:35:59.30 0.1 undecidable manual P 94 0.0333 98 0.27 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.MAIM.HHE. ML:0.2 0.0000103035545 0.4224 AML other m 2022-01-26T09:36:05.51
GU.MAIM.HHN. ML:0.4 0.00001988339 0.2624 AML other m 2022-01-26T09:36:08.34
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download