Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 25-01-2022 ore 03:06:02 (Italia) in zona: 3 km W Artena (RM)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 3 km W Artena (RM), il

  • 25-01-2022 02:06:02 (UTC)
  • 25-01-2022 03:06:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7310, 12.8800 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Artena RM 3 14276 14276
Lariano RM 4 13432 27708
Valmontone RM 6 15959 43667
Labico RM 6 6379 50046
Rocca Massima LT 7 1136 51182
Velletri RM 10 53303 104485
Cori LT 10 11065 115550
Colleferro RM 11 21595 137145
Cave RM 11 11287 148432
Rocca Priora RM 12 11962 160394
San Cesareo RM 12 15153 175547
Palestrina RM 12 21672 197219
Segni RM 13 9159 206378
Zagarolo RM 13 17843 224221
Castel San Pietro Romano RM 13 902 225123
Genazzano RM 14 6036 231159
Nemi RM 14 1943 233102
Rocca di Cave RM 14 377 233479
Rocca di Papa RM 15 17034 250513
Monte Compatri RM 15 11978 262491
Gavignano RM 15 1916 264407
Lanuvio RM 16 13632 278039
Colonna RM 16 4287 282326
Genzano di Roma RM 16 23970 306296
Cisterna di Latina LT 16 36868 343164
Capranica Prenestina RM 16 351 343515
Montelanico RM 16 2131 345646
Gallicano nel Lazio RM 16 6334 351980
Monte Porzio Catone RM 17 8693 360673
Paliano FR 17 8281 368954
Ariccia RM 17 19407 388361
Poli RM 18 2418 390779
Norma LT 18 3946 394725
Albano Laziale RM 18 41715 436440
Frascati RM 19 22087 458527
Grottaferrata RM 19 20327 478854
Marino RM 19 43026 521880
Castel Gandolfo RM 19 8997 530877
San Vito Romano RM 19 3273 534150
Olevano Romano RM 19 6687 540837
Casape RM 20 744 541581

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
24 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
27 Km a S di Tivoli (56533 abitanti)
29 Km a N di Latina (125985 abitanti)
32 Km a E di Pomezia (62966 abitanti)
33 Km a SE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
37 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
38 Km a NE di Anzio (54211 abitanti)
54 Km a E di Fiumicino (78395 abitanti)
81 Km a SW di L'Aquila (69753 abitanti)
94 Km a S di Terni (111501 abitanti)
98 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
100 Km a SE di Viterbo (67173 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-01-25
02:06:02
41.7308 12.8797 1 2022-01-25
02:17:00
Sala Sismica INGV-Roma 100159581
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-25 02:06:02 ± 0.13
Latitudine 41.7308 ± 0.0090
Longitudine 12.8797 ± 0.0096
Profondità (km) 1 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100159581

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1200
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 370
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 36
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1200.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 180
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.08364
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.32915
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100159581
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-25 02:17:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GIUL.HHZ. 2022-01-25T02:06:14.96 0.3 undecidable manual S 122 0.3292 92 0.18 70
IV.LATB.EHZ. 2022-01-25T02:06:11.40 0.3 undecidable manual S 165 0.2446 93 -0.14 72
IV.GIUL.HHZ. 2022-01-25T02:06:09.13 0.6 undecidable manual P 122 0.3292 92 -0.3 45
IV.LATB.EHZ. 2022-01-25T02:06:07.31 1.0 undecidable manual P 165 0.2446 93 -0.25 23
IV.RMP.HHZ. 2022-01-25T02:06:07.81 0.3 undecidable manual S 302 0.1538 94 -0.23 72
IV.RDP.HHZ. 2022-01-25T02:06:06.98 0.3 undecidable manual S 283 0.1295 95 -0.15 73
IV.RMP.HHZ. 2022-01-25T02:06:05.42 0.6 negative manual P 302 0.1538 94 -0.11 49
IV.RDP.HHZ. 2022-01-25T02:06:05.43 0.3 negative manual P 283 0.1295 95 0.42 69
IV.LAV9.HHZ. 2022-01-25T02:06:05.63 0.6 undecidable manual P 249 0.1448 94 0.29 47
IV.VIVA.HHZ. 2022-01-25T02:06:04.06 0.1 negative manual P 283 0.0836 98 0.07 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VIVA.HHE. ML:1.6 0.0005991085000000001 0.1808 AML other m 2022-01-25T02:06:06.50
IV.VIVA.HHN. ML:1.6 0.0006063527 0.28 AML other m 2022-01-25T02:06:07.98
IV.RMP.HHE. ML:1.4 0.00027866935000000006 0.2192 AML other m 2022-01-25T02:06:10.93
IV.RMP.HHN. ML:1.6 0.00038070974999999995 0.2192 AML other m 2022-01-25T02:06:11.02
IV.RDP.HHE. ML:1.1 0.00016669420000000001 0.16 AML other m 2022-01-25T02:06:08.20
IV.RDP.HHN. ML:1.4 0.00030064884999999995 0.24 AML other m 2022-01-25T02:06:09.27
IV.LAV9.HNE. ML:1.6 0.0004140013 0.2304 AML other m 2022-01-25T02:06:10.92
IV.LAV9.HNN. ML:1.6 0.00039784625 0.36 AML other m 2022-01-25T02:06:11.17
IV.LAV9.HHE. ML:1.6 0.000421918 0.2192 AML other m 2022-01-25T02:06:10.92
IV.LAV9.HHN. ML:1.5 0.00037802049999999997 0.36 AML other m 2022-01-25T02:06:11.17
IV.GIUL.HHE. ML:1.1 0.0000562873 1.0208 AML other m 2022-01-25T02:06:15.48
IV.GIUL.HHN. ML:0.9 0.00002753568 0.2 AML other m 2022-01-25T02:06:16.25
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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