Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 23-01-2022 ore 23:06:19 (UTC) in zona: 1 km N Muccia (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 1 km N Muccia (MC), il

  • 23-01-2022 23:06:19 (UTC)
  • 24-01-2022 00:06:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0890, 13.0470 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Muccia MC 1 915 915
Pievebovigliana MC 4 866 1781
Pieve Torina MC 5 1458 3239
Camerino MC 6 6974 10213
Fiordimonte MC 7 202 10415
Serravalle di Chienti MC 8 1070 11485
Sefro MC 10 422 11907
Fiastra MC 11 559 12466
Monte Cavallo MC 11 145 12611
Pioraco MC 11 1134 13745
Acquacanina MC 12 121 13866
Castelraimondo MC 14 4587 18453
Fiuminata MC 15 1402 19855
Serrapetrona MC 15 966 20821
Caldarola MC 16 1823 22644
Gagliole MC 17 620 23264
Cessapalombo MC 17 512 23776
Belforte del Chienti MC 18 1886 25662
Ussita MC 18 444 26106
Visso MC 18 1107 27213
Bolognola MC 18 142 27355
Camporotondo di Fiastrone MC 18 563 27918
Matelica MC 19 9981 37899
San Severino Marche MC 19 12726 50625
Esanatoglia MC 20 2034 52659

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
54 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
67 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
70 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
72 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
84 Km a S di Fano (60888 abitanti)
87 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
92 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-01-23
23:06:19
43.0893 13.0472 12 2022-01-23
23:13:39
Sala Sismica INGV-Roma 100105911
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-23 23:06:19 ± 0.04
Latitudine 43.0893 ± 0.0018
Longitudine 13.0472 ± 0.0037
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100105911

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 278
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 82
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 56
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 280.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 68
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 34
Numero di fasi 29
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.15
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39660
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100105911
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-23 23:13:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-23T23:06:33.74 0.6 undecidable manual S 331 0.3966 92 0.44 43
IV.NARO.HHZ. 2022-01-23T23:06:31.07 3.0 positive manual P -0.2 0
IV.ATCC.EHZ. 2022-01-23T23:06:31.14 0.6 undecidable manual S 288 0.3121 94 0.35 45
IV.CING.HHZ. 2022-01-23T23:06:30.87 0.6 undecidable manual S 21 0.3058 94 0.26 46
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-23T23:06:30.33 3.0 positive manual P -0.03 0
IV.FOSV.EHZ. 2022-01-23T23:06:30.26 0.6 undecidable manual S 315 0.2923 94 0.04 48
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-23T23:06:29.84 0.3 undecidable manual S 133 0.2788 94 0.03 72
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-23T23:06:29.30 0.3 undecidable manual S 169 0.2599 95 0.04 72
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-23T23:06:28.44 0.6 undecidable manual S 97 0.2122 97 0.6 43
IV.EL6.EHZ. 2022-01-23T23:06:28.85 0.6 undecidable manual S 9 0.2428 95 0.1 48
IV.FRON.EHZ. 2022-01-23T23:06:28.65 3.0 positive manual P -0.26 0
IV.MC2.EHZ. 2022-01-23T23:06:27.84 0.3 undecidable manual S 150 0.2059 98 0.19 71
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-23T23:06:27.15 0.1 positive manual P 331 0.3966 92 -0.14 92
IV.MF5.EHZ. 2022-01-23T23:06:26.51 3.0 negative manual P 2.28 0
IV.SNTG.HHZ. 2022-01-23T23:06:26.79 0.6 undecidable manual S 335 0.1826 100 -0.2 47
IV.FOSV.EHZ. 2022-01-23T23:06:25.41 0.1 positive manual P 315 0.2923 94 -0.1 94
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-23T23:06:25.17 0.1 undecidable manual P 133 0.2788 94 -0.1 94
IV.CING.HHZ. 2022-01-23T23:06:25.62 0.1 positive manual P 21 0.3058 94 -0.12 94
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-23T23:06:25.12 0.6 undecidable manual S 89 0.1151 118 0.04 50
IV.ASSB.HHZ. 2022-01-23T23:06:25.40 1.0 undecidable manual P 261 0.2878 94 -0.02 24
IV.ATCC.EHZ. 2022-01-23T23:06:25.83 1.0 undecidable manual P 288 0.3121 94 -0.01 24
IV.CESI.HHZ. 2022-01-23T23:06:25.71 0.3 undecidable manual S 231 0.1340 111 0.12 72
IV.MNTT.EHZ. 2022-01-23T23:06:24.22 3.0 undecidable manual P -1.98 0
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-23T23:06:24.80 0.1 undecidable manual P 169 0.2599 95 -0.16 94
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-23T23:06:24.42 1.0 undecidable manual P 97 0.2122 97 0.29 23
IV.EL6.EHZ. 2022-01-23T23:06:24.53 0.1 positive manual P 9 0.2428 95 -0.14 94
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-23T23:06:23.53 0.6 undecidable manual S 151 0.0603 143 -0.31 47
IV.MML1.EHZ. 2022-01-23T23:06:23.75 0.6 undecidable manual S 294 0.0603 143 -0.09 50
IV.SNTG.HHZ. 2022-01-23T23:06:23.46 0.1 positive manual P 335 0.1826 100 -0.18 95
IV.MC2.EHZ. 2022-01-23T23:06:23.99 0.1 undecidable manual P 150 0.2059 98 -0.04 97
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-23T23:06:22.56 0.1 negative manual P 89 0.1151 118 0.02 99
IV.CESI.HHZ. 2022-01-23T23:06:22.93 0.1 undecidable manual P 231 0.1340 111 0.09 97
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-23T23:06:21.76 0.1 undecidable manual P 151 0.0603 143 -0.07 100
IV.MML1.EHZ. 2022-01-23T23:06:21.86 0.1 undecidable manual P 294 0.0603 143 0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MML1.EHE. ML:1.3 0.0002475 0.12 AML other m 2022-01-23T23:06:23.98
IV.MML1.HNN. ML:1.4 0.00035450000000000005 0.2 AML other m 2022-01-23T23:06:23.96
IV.MML1.EHN. ML:1.4 0.0003395 0.2 AML other m 2022-01-23T23:06:23.96
IV.MML1.HNE. ML:1.3 0.000254 1.5 AML other m 2022-01-23T23:06:24.98
IV.CSP1.EHE. ML:1.5 0.0003015 0.24 AML other m 2022-01-23T23:06:25.32
IV.CESI.HHN. ML:1.3 0.00017449999999999999 0.28 AML other m 2022-01-23T23:06:25.89
IV.CESI.HHE. ML:1.5 0.0003 0.2 AML other m 2022-01-23T23:06:25.77
IV.CSP1.EHN. ML:1.6 0.00039949999999999995 1.36 AML other m 2022-01-23T23:06:26.85
IV.SNTG.HHE. ML:1.1 0.00007885 1.02 AML other m 2022-01-23T23:06:26.42
IV.SNTG.HHN. ML:1.0 0.0000733 0.7 AML other m 2022-01-23T23:06:27.38
IV.NRCA.HHE. ML:1.2 0.00007545 0.46 AML other m 2022-01-23T23:06:29.70
IV.FOSV.EHE. ML:1.1 0.00005500000000000001 0.14 AML other m 2022-01-23T23:06:30.37
IV.NRCA.HHN. ML:1.2 0.00008075 0.12 AML other m 2022-01-23T23:06:30.49
IV.FOSV.EHN. ML:1.4 0.00010375 0.22 AML other m 2022-01-23T23:06:30.62
IV.CING.HHN. ML:0.9 0.000035499999999999996 1.64 AML other m 2022-01-23T23:06:30.12
IV.CING.HHE. ML:1.1 0.00004935 0.8 AML other m 2022-01-23T23:06:31.95
IV.SSFR.HHN. ML:1.1 0.00004 0.34 AML other m 2022-01-23T23:06:34.19
IV.SSFR.HHE. ML:1.1 0.000039349999999999994 0.64 AML other m 2022-01-23T23:06:35.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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