Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 22-01-2022 ore 14:16:04 (Italia) in zona: 4 km W Majano (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 4 km W Majano (UD), il

  • 22-01-2022 13:16:04 (UTC)
  • 22-01-2022 14:16:04 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.2020, 13.0260 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Majano UD 4 5945 5945
Ragogna UD 5 2909 8854
San Daniele del Friuli UD 5 8013 16867
Forgaria nel Friuli UD 5 1786 18653
Vito d'Asio PN 6 769 19422
Pinzano al Tagliamento PN 6 1525 20947
Osoppo UD 7 2936 23883
Buja UD 8 6563 30446
Rive d'Arcano UD 8 2444 32890
Clauzetto PN 9 380 33270
Castelnovo del Friuli PN 9 880 34150
Colloredo di Monte Albano UD 10 2223 36373
Trasaghis UD 10 2227 38600
Treppo Grande UD 10 1708 40308
Fagagna UD 11 6385 46693
Artegna UD 11 2885 49578
Coseano UD 12 2187 51765
Travesio PN 12 1776 53541
Moruzzo UD 12 2456 55997
Magnano in Riviera UD 12 2336 58333
Gemona del Friuli UD 12 10964 69297
Cassacco UD 13 2938 72235
San Vito di Fagagna UD 13 1671 73906
Spilimbergo PN 14 12124 86030
Montenars UD 14 538 86568
Martignacco UD 14 6924 93492
Bordano UD 14 754 94246
Dignano UD 14 2317 96563
Tricesimo UD 15 7600 104163
Pagnacco UD 15 5044 109207
Tarcento UD 15 9012 118219
Sequals PN 16 2200 120419
Flaibano UD 16 1156 121575
Mereto di Tomba UD 17 2648 124223
Venzone UD 17 2117 126340
Reana del Rojale UD 18 4966 131306
Meduno PN 18 1574 132880
Tavagnacco UD 18 14910 147790
Cavazzo Carnico UD 19 1052 148842
Nimis UD 19 2740 151582
Arba PN 19 1309 152891
Lusevera UD 19 643 153534
Cavasso Nuovo PN 20 1525 155059
Tramonti di Sotto PN 20 387 155446
Amaro UD 20 823 156269

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
39 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
84 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
85 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-01-22
13:16:04
46.2023 13.0258 12 2022-01-22
13:23:30
Sala Sismica INGV-Roma 100052791
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-22 13:16:04 ± 0.11
Latitudine 46.2023 ± 0.0072
Longitudine 13.0258 ± 0.0065
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100052791

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 677
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 413
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 165
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 680.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 182
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.30577
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100052791
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-22 13:23:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.STAL.HHZ. 2022-01-22T13:16:13.10 0.3 undecidable manual S 285 0.2257 96 -0.09 73
OX.FUSE.HHZ. 2022-01-22T13:16:12.65 0.3 undecidable manual S 355 0.2122 97 -0.15 72
OX.VINO.HHZ. 2022-01-22T13:16:12.27 3.0 undecidable manual P 0
OX.BAD.HHE. 2022-01-22T13:16:10.84 0.3 undecidable manual S 78 0.1538 105 -0.26 73
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-22T13:16:10.62 0.6 undecidable manual P 48 0.3058 94 -0.06 49
OX.BOO.HHE. 2022-01-22T13:16:10.56 0.3 undecidable manual S 23 0.1277 113 0.2 74
OX.MLN.HHZ. 2022-01-22T13:16:10.44 0.3 undecidable manual P 260 0.2887 94 0.04 74
OX.CLUD.HHZ. 2022-01-22T13:16:10.15 0.3 undecidable manual P 339 0.2734 94 0.02 74
OX.FUSE.HHZ. 2022-01-22T13:16:09.09 0.1 undecidable manual P 355 0.2122 97 -0.01 100
IV.STAL.HHZ. 2022-01-22T13:16:09.27 0.3 undecidable manual P 285 0.2257 96 -0.05 74
NI.PALA.HHZ. 2022-01-22T13:16:09.30 0.3 undecidable manual S 301 0.0827 132 0.07 77
OX.BAD.HHE. 2022-01-22T13:16:08.08 0.3 undecidable manual P 78 0.1538 105 -0.03 76
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-22T13:16:08.30 0.1 undecidable manual S 325 0.0468 151 -0.27 97
NI.PALA.HHZ. 2022-01-22T13:16:07.24 0.3 undecidable manual P 301 0.0827 132 0.2 75
OX.BOO.HHE. 2022-01-22T13:16:07.82 0.3 undecidable manual P 23 0.1277 113 0.14 75
RF.GEPF.HHE. 2022-01-22T13:16:07.26 0.3 undecidable manual P 47 0.1061 121 -0.1 75
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-22T13:16:06.98 0.1 undecidable manual P 325 0.0468 151 0.33 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.MPRI.HHN. ML:1.1 0.00015872100000000001 0.2624 AML other m 2022-01-22T13:16:09.34
OX.MPRI.HHE. ML:0.8 0.0000824 0.9 AML other m 2022-01-22T13:16:09.79
NI.PALA.HHE. ML:1.0 0.00011458874499999999 0.16 AML other m 2022-01-22T13:16:10.40
NI.PALA.HHN. ML:1.0 0.00011692611999999999 0.1792 AML other m 2022-01-22T13:16:10.56
IV.STAL.HHN. ML:0.8 0.000042439329999999994 0.1216 AML other m 2022-01-22T13:16:13.71
IV.STAL.HHE. ML:0.9 0.00004585 0.22 AML other m 2022-01-22T13:16:14.71
OX.MPRI.HNE. ML:0.7 0.00007568644 0.3584 AML other m 2022-01-22T13:16:09.80
OX.MPRI.HNN. ML:1.0 0.00014465205 0.2624 AML other m 2022-01-22T13:16:09.47
OX.FUSE.HHE. ML:0.4 0.000016673065000000002 0.16 AML other m 2022-01-22T13:16:13.20
OX.FUSE.HHN. ML:0.6 0.00002368637 0.0832 AML other m 2022-01-22T13:16:09.23
IV.PTCC.HHE. ML:0.1 0.0000056895375 0.1024 AML other m 2022-01-22T13:16:16.42
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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