Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 20-01-2022 ore 21:49:07 (Italia) in zona: 3 km E Massello (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km E Massello (TO), il

  • 20-01-2022 20:49:07 (UTC)
  • 20-01-2022 21:49:07 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.9530, 7.0880 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Massello TO 3 51 51
Perrero TO 3 659 710
Salza di Pinerolo TO 3 75 785
Roure TO 6 848 1633
Pomaretto TO 8 1009 2642
Prali TO 8 246 2888
Perosa Argentina TO 8 3285 6173
Fenestrelle TO 10 544 6717
Inverso Pinasca TO 10 730 7447
Pramollo TO 11 258 7705
Pinasca TO 11 3051 10756
Usseaux TO 12 186 10942
Villar Perosa TO 13 4092 15034
San Germano Chisone TO 13 1854 16888
Pragelato TO 14 776 17664
Porte TO 16 1083 18747
Bobbio Pellice TO 16 563 19310
Angrogna TO 16 889 20199
Sestriere TO 17 929 21128
Villar Pellice TO 17 1076 22204
Prarostino TO 17 1273 23477
Sauze di Cesana TO 18 244 23721
Torre Pellice TO 18 4551 28272
San Pietro Val Lemina TO 19 1448 29720
Mattie TO 19 687 30407
Meana di Susa TO 19 826 31233
San Secondo di Pinerolo TO 19 3575 34808
Cantalupa TO 19 2553 37361
Roletto TO 19 2009 39370
Luserna San Giovanni TO 20 7395 46765
Coazze TO 20 3287 50052
Gravere TO 20 692 50744
Rorà TO 20 257 51001
Sauze d'Oulx TO 20 1109 52110

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
47 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
49 Km a W di Torino (890529 abitanti)
72 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
88 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-01-20
20:49:07
44.9527 7.0885 11 2022-01-20
20:56:54
Sala Sismica INGV-Roma 99995491
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-20 20:49:07 ± 0.09
Latitudine 44.9527 ± 0.0036
Longitudine 7.0885 ± 0.0064
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99995491

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 460
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 274
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 255
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 460.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 84
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.60434
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99995491
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-20 20:56:54
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.SATI.HHZ. 2022-01-20T20:49:28.56 3.0 undecidable manual P 0.17 0
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-20T20:49:26.31 3.0 undecidable manual P 0.78 0
GU.LSD.HHZ. 2022-01-20T20:49:24.98 1.0 undecidable manual S 4 0.5081 90 -0.14 24
IV.MRGE.HHZ. 2022-01-20T20:49:23.86 3.0 negative manual P 0.14 0
GU.ENR.HHZ. 2022-01-20T20:49:22.49 3.0 negative manual P -0.66 0
GU.CIRO.HHZ. 2022-01-20T20:49:22.04 3.0 negative manual P -0.13 0
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-20T20:49:22.95 0.6 undecidable manual S 178 0.4461 91 -0.34 46
GU.STV.HHZ. 2022-01-20T20:49:22.58 3.0 undecidable manual P 0.04 0
IV.MONC.HHZ. 2022-01-20T20:49:19.39 1.0 undecidable manual P 78 0.6043 90 0.01 24
MN.BNI.HHZ. 2022-01-20T20:49:18.81 0.6 undecidable manual S 289 0.3067 91 -0.35 47
GU.LSD.HHZ. 2022-01-20T20:49:17.83 0.3 negative manual P 4 0.5081 90 0.11 71
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-20T20:49:16.87 0.6 undecidable manual P 178 0.4461 91 0.2 47
GU.RRL.HHZ. 2022-01-20T20:49:16.47 0.6 undecidable manual S 262 0.2131 92 0.07 51
GU.BHB.HHZ. 2022-01-20T20:49:15.09 0.6 undecidable manual S 133 0.1700 93 -0.03 52
MN.BNI.HHZ. 2022-01-20T20:49:14.69 0.6 positive manual P 289 0.3067 91 0.41 46
GU.RRL.HHZ. 2022-01-20T20:49:12.72 1.0 undecidable manual P 262 0.2131 92 0.03 26
GU.RSP.HHZ. 2022-01-20T20:49:12.87 0.1 negative manual P 32 0.2320 91 -0.14 100
GU.BHB.HHZ. 2022-01-20T20:49:12.13 1.0 undecidable manual P 133 0.1700 93 0.19 25
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.BHB.HHE. ML:1.2 0.00010255 0.08 AML other m 2022-01-20T20:49:14.53
GU.BHB.HNN. ML:1.2 0.0001285 1.36 AML other m 2022-01-20T20:49:14.26
GU.BHB.HHN. ML:1.3 0.0001505 1.36 AML other m 2022-01-20T20:49:14.26
GU.BHB.HNE. ML:1.2 0.0001225 0.56 AML other m 2022-01-20T20:49:15.53
GU.RSP.HHE. ML:1.1 0.0000713 1.3 AML other m 2022-01-20T20:49:16.68
GU.RSP.HHN. ML:1.1 0.00007495 0.8 AML other m 2022-01-20T20:49:18.41
GU.LSD.HHN. ML:1.3 0.000043450000000000006 0.3 AML other m 2022-01-20T20:49:24.19
GU.LSD.HHE. ML:1.4 0.000055650000000000004 0.84 AML other m 2022-01-20T20:49:24.43
GU.PZZ.HHN. ML:1.5 0.00008665 0.88 AML other m 2022-01-20T20:49:24.37
GU.PZZ.HHE. ML:1.5 0.00007445 0.78 AML other m 2022-01-20T20:49:25.99
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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