Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 18-01-2022 ore 12:19:47 (Italia) in zona: 1 km NW Grimaldi (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 1 km NW Grimaldi (CS), il

  • 18-01-2022 11:19:47 (UTC)
  • 18-01-2022 12:19:47 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.1460, 16.2240 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Grimaldi CS 1 1680 1680
Malito CS 3 783 2463
Altilia CS 3 711 3174
Aiello Calabro CS 6 1729 4903
Cleto CS 6 1301 6204
Belsito CS 7 923 7127
Lago CS 7 2624 9751
Carpanzano CS 7 255 10006
Martirano CZ 7 884 10890
Scigliano CS 8 1226 12116
Martirano Lombardo CZ 8 1112 13228
Marzi CS 8 989 14217
Domanico CS 8 943 15160
Pedivigliano CS 8 831 15991
Motta Santa Lucia CZ 8 845 16836
San Pietro in Amantea CS 10 505 17341
Conflenti CZ 10 1392 18733
Paterno Calabro CS 10 1398 20131
Rogliano CS 10 5637 25768
San Mango d'Aquino CZ 10 1564 27332
Santo Stefano di Rogliano CS 10 1725 29057
Serra d'Aiello CS 10 458 29515
Dipignano CS 11 4376 33891
Mangone CS 12 1891 35782
Carolei CS 12 3330 39112
Amantea CS 12 13975 53087
Cellara CS 13 504 53591
Belmonte Calabro CS 13 2003 55594
Figline Vegliaturo CS 13 1137 56731
Nocera Terinese CZ 13 4731 61462
Piane Crati CS 13 1423 62885
Mendicino CS 13 9450 72335
Longobardi CS 14 2312 74647
Soveria Mannelli CZ 15 3076 77723
Aprigliano CS 15 2890 80613
Cerisano CS 15 3196 83809
Colosimi CS 16 1247 85056
Decollatura CZ 16 3159 88215
Pietrafitta CS 16 1310 89525
Parenti CS 17 2188 91713
Falerna CZ 17 4028 95741
Cosenza CS 17 67546 163287
Fiumefreddo Bruzio CS 17 2994 166281
Bianchi CS 17 1305 167586
Pedace CS 18 1907 169493
Platania CZ 18 2172 171665
Trenta CS 18 2633 174298
Marano Principato CS 18 3180 177478
Casole Bruzio CS 18 2578 180056
Serra Pedace CS 18 986 181042
Falconara Albanese CS 19 1427 182469
Gizzeria CZ 19 4982 187451
Castrolibero CS 19 9894 197345
Spezzano Piccolo CS 19 2079 199424
Marano Marchesato CS 19 3553 202977
Zumpano CS 19 2570 205547
Spezzano della Sila CS 20 4541 210088

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
17 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
21 Km a NW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
42 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
78 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-01-18
11:19:47
39.1458 16.2238 7 2022-01-18
11:28:05
Sala Sismica INGV-Roma 99902791
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-18 11:19:47 ± 0.19
Latitudine 39.1458 ± 0.0144
Longitudine 16.2238 ± 0.0128
Profondità (km) 7 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99902791

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1666
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 869
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 338
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1670.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.59985
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99902791
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-18 11:28:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SARZ.HNZ. 2022-01-18T11:21:31.89 3.0 undecidable manual Pn 1.98 0
IV.MOMA.HNZ. 2022-01-18T11:21:28.17 3.0 undecidable manual Sn -7.06 0
IV.NDIM.HHZ. 2022-01-18T11:21:13.65 3.0 undecidable manual Pn -4.6 0
IV.BRSN.EHZ. 2022-01-18T11:20:58.87 3.0 negative manual Pn -6.39 0
AC.KBN.HHZ. 2022-01-18T11:20:51.94 3.0 negative manual Pg 7.5 0
IV.MTGR.HHZ. 2022-01-18T11:20:45.66 3.0 undecidable manual Sn -2.81 0
IV.ESML.HHZ. 2022-01-18T11:20:34.75 3.0 undecidable manual Sg 9.73 0
IT.ORP.HGZ. 2022-01-18T11:20:16.60 3.0 undecidable manual Pg 0.78 0
IV.JOPP.HHE. 2022-01-18T11:20:08.84 0.6 undecidable manual S 206 0.5998 50 0.2 44
MN.TIP.HHZ. 2022-01-18T11:20:03.38 0.6 undecidable manual S 85 0.4155 50 0.2 46
IV.CELI.HHZ. 2022-01-18T11:20:01.26 0.6 undecidable manual S 41 0.3381 100 0.61 42
IV.JOPP.HHE. 2022-01-18T11:19:59.66 0.3 undecidable manual P 206 0.5998 50 -0.01 69
IV.TDS.HHZ. 2022-01-18T11:19:56.29 3.0 undecidable manual P 0
MN.TIP.HHZ. 2022-01-18T11:19:56.45 0.6 negative manual P 85 0.4155 50 -0.07 47
IV.CET2.HHE. 2022-01-18T11:19:56.53 0.6 undecidable manual P 332 0.4353 50 -0.33 44
IV.SERS.HHZ. 2022-01-18T11:19:55.94 0.1 negative manual P 107 0.3768 50 0.08 95
IV.SPS2.HHE. 2022-01-18T11:19:54.13 0.6 undecidable manual S 31 0.1700 109 -0.24 48
IV.CELI.HHZ. 2022-01-18T11:19:54.56 0.6 positive manual P 41 0.3381 100 -0.5 44
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-18T11:19:52.54 0.3 undecidable manual S 355 0.1079 119 0.37 71
IV.SPS2.HHE. 2022-01-18T11:19:50.97 0.3 undecidable manual P 31 0.1700 109 -0.46 68
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-18T11:19:50.24 0.1 positive manual P 355 0.1079 119 0.08 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HHN. ML:1.7 0.0006969999999999999 0.34 AML other m 2022-01-18T11:19:53.54
IV.CAR1.HNN. ML:1.7 0.0006705 0.32 AML other m 2022-01-18T11:19:53.55
IV.CAR1.HHE. ML:1.6 0.00057107065 0.3584 AML other m 2022-01-18T11:19:53.20
IV.CAR1.HNE. ML:1.5 0.00040855425 0.5952 AML other m 2022-01-18T11:19:52.87
IV.CELI.HHE. ML:0.8 0.000027239569999999997 2.3808 AML other m 2022-01-18T11:20:00.55
IV.CELI.HHN. ML:0.9 0.000031040389999999994 1.8624 AML other m 2022-01-18T11:20:02.43
MN.TIP.HHE. ML:0.5 0.0000086480375 1.4976 AML other m 2022-01-18T11:20:02.91
MN.TIP.HHN. ML:0.7 0.000017477755 1.7216 AML other m 2022-01-18T11:20:03.47
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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