Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.9 del 14-01-2022 ore 10:44:24 (UTC) in zona: 4 km W Piteglio (PT)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 4 km W Piteglio (PT), il

  • 14-01-2022 10:44:24 (UTC)
  • 14-01-2022 11:44:24 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0410, 10.7180 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Piteglio PT 4 1683 1683
San Marcello Pistoiese PT 6 6416 8099
Cutigliano PT 7 1488 9587
Bagni di Lucca LU 11 6161 15748
Abetone PT 12 621 16369
Marliana PT 13 3210 19579
Villa Basilica LU 14 1633 21212
Massa e Cozzile PT 15 7983 29195
Pescia PT 15 19644 48839
Borgo a Mozzano LU 16 6994 55833
Coreglia Antelminelli LU 16 5215 61048
Fiumalbo MO 17 1280 62328
Serravalle Pistoiese PT 18 11659 73987
Uzzano PT 18 5770 79757
Buggiano PT 18 8825 88582
Montecatini-Terme PT 18 20409 108991
Pieve a Nievole PT 19 9266 118257
Barga LU 19 10034 128291
Lizzano in Belvedere BO 20 2212 130503
Fanano MO 20 2989 133492
Pistoia PT 20 90315 223807

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
20 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
28 Km a NE di Lucca (89046 abitanti)
35 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
42 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
44 Km a NE di Pisa (89158 abitanti)
46 Km a E di Massa (69479 abitanti)
49 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
50 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
53 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
63 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
69 Km a S di Modena (184973 abitanti)
71 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
71 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
73 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
84 Km a S di Carpi (70699 abitanti)
87 Km a W di Imola (69797 abitanti)
90 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
94 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
97 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-01-14
10:44:24
44.0407 10.7182 6 2022-01-14
10:55:25
Sala Sismica INGV-Roma 99776501
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-14 10:44:24 ± 0.08
Latitudine 44.0407 ± 0.0063
Longitudine 10.7182 ± 0.0038
Profondità (km) 6 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 99776501

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 748
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 64
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 10
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 750.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 124
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02788
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53510
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99776501
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-14 10:55:25
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VISG.HHN. 2022-01-14T10:44:36.41 0.1 undecidable manual P 74 0.5351 50 0.16 89
GU.SARM.EHZ. 2022-01-14T10:44:35.43 0.3 undecidable manual S 302 0.2689 101 -0.11 71
IV.FNVD.HHZ. 2022-01-14T10:44:32.37 0.3 undecidable manual P 66 0.3175 99 0.24 69
GU.CARD.HHZ. 2022-01-14T10:44:31.96 0.3 undecidable manual S 265 0.1700 107 0.12 73
IV.CRMI.HHE. 2022-01-14T10:44:31.87 0.1 undecidable manual P 142 0.3085 99 -0.08 95
IV.MPPT.EHN. 2022-01-14T10:44:31.29 0.3 undecidable manual P 107 0.2797 100 -0.04 72
GU.SARM.EHZ. 2022-01-14T10:44:30.66 0.1 undecidable manual P 302 0.2689 101 -0.42 89
GU.MAIM.HHZ. 2022-01-14T10:44:29.69 0.6 undecidable manual P 232 0.2068 104 -0.04 49
IV.BDI.HHZ. 2022-01-14T10:44:29.28 0.1 undecidable manual S 284 0.0908 119 0.28 95
GU.CARD.HHZ. 2022-01-14T10:44:28.89 0.3 undecidable manual P 265 0.1700 107 -0.05 74
IV.BDI.HHZ. 2022-01-14T10:44:27.38 0.1 undecidable manual P 284 0.0908 119 0.07 99
GU.POPM.HHZ. 2022-01-14T10:44:27.21 0.3 undecidable manual S 81 0.0279 151 -0.03 76
GU.POPM.HHZ. 2022-01-14T10:44:26.20 0.1 undecidable manual P 81 0.0279 151 -0.09 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BDI.HHE. ML:1.0 0.00016749999999999998 0.36 AML other m 2022-01-14T10:44:30.18
IV.BDI.HHN. ML:0.9 0.000117 0.58 AML other m 2022-01-14T10:44:30.92
GU.POPM.HHE. ML:0.0 0.0016272614999999998 0.16 AML other m 2022-01-14T10:44:27.90
GU.POPM.HHN. ML:0.0 0.0020004249999999997 0.16 AML other m 2022-01-14T10:44:27.42
IV.BDI.HNE. ML:1.0 0.0001619941 0.4096 AML other m 2022-01-14T10:44:30.19
IV.BDI.HNN. ML:0.9 0.0001261533 0.3392 AML other m 2022-01-14T10:44:29.48
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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