Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 14-01-2022 ore 07:12:17 (Italia) in zona: 3 km NE Valle di Maddaloni (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km NE Valle di Maddaloni (CE), il

  • 14-01-2022 06:12:17 (UTC)
  • 14-01-2022 07:12:17 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.1030, 14.4420 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Valle di Maddaloni CE 3 2742 2742
Dugenta BN 4 2798 5540
Durazzano BN 5 2230 7770
Sant'Agata de' Goti BN 5 11216 18986
Limatola BN 6 4073 23059
Cervino CE 7 5031 28090
Castel Morrone CE 7 3858 31948
Melizzano BN 8 1858 33806
Maddaloni CE 9 39166 72972
Santa Maria a Vico CE 9 14022 86994
Castel Campagnano CE 9 1581 88575
Moiano BN 9 4094 92669
Frasso Telesino BN 10 2318 94987
Caserta CE 10 76326 171313
Arienzo CE 10 5365 176678
Caiazzo CE 11 5595 182273
San Nicola la Strada CE 11 22448 204721
San Felice a Cancello CE 11 17568 222289
Airola BN 11 8195 230484
San Marco Evangelista CE 11 6532 237016
Casagiove CE 11 13651 250667
Bucciano BN 11 2100 252767
Forchia BN 11 1235 254002
Piana di Monte Verna CE 12 2390 256392
Amorosi BN 12 2797 259189
Arpaia BN 12 1992 261181
Ruviano CE 12 1655 262836
Recale CE 13 7773 270609
Casapulla CE 13 8628 279237
Puglianello BN 13 1349 280586
Capodrise CE 14 10094 290680
San Prisco CE 14 12345 303025
Paolisi BN 14 2072 305097
Solopaca BN 14 3820 308917
Marcianise CE 14 39803 348720
Curti CE 14 7132 355852
Portico di Caserta CE 14 7802 363654
Macerata Campania CE 15 10609 374263
Telese Terme BN 15 7486 381749
Rotondi AV 15 3591 385340
Bonea BN 15 1448 386788
Santa Maria Capua Vetere CE 15 32802 419590
San Salvatore Telesino BN 16 3999 423589
Tocco Caudio BN 16 1508 425097
Castel di Sasso CE 17 1171 426268
Castelvenere BN 17 2562 428830
Montesarchio BN 17 13500 442330
Cervinara AV 17 9658 451988
Cautano BN 17 2044 454032
Campoli del Monte Taburno BN 18 1546 455578
Cicciano NA 18 12906 468484
San Tammaro CE 18 5549 474033
Camposano NA 18 5333 479366
Roccarainola NA 18 7082 486448
Alvignano CE 18 4824 491272
Acerra NA 18 59573 550845
Pontelatone CE 19 1703 552548
Bellona CE 19 6053 558601
Liberi CE 19 1153 559754
Comiziano NA 19 1814 561568
Vitulano BN 19 2944 564512
Capua CE 19 18820 583332
Tufino NA 19 3776 587108
Mariglianella NA 20 7787 594895
Cimitile NA 20 7280 602175
Marigliano NA 20 30157 632332
Vitulazio CE 20 7420 639752
Faicchio BN 20 3634 643386
Caivano NA 20 37879 681265

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
18 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
23 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
24 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
25 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
28 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
29 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
31 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
32 Km a N di Portici (55274 abitanti)
33 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
34 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
36 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
36 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
40 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
41 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
46 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
50 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
54 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
72 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-01-14
06:12:17
41.1033 14.4418 9 2022-01-14
06:23:28
Sala Sismica INGV-Roma 99764641
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-14 06:12:17 ± 0.18
Latitudine 41.1033 ± 0.0135
Longitudine 14.4418 ± 0.0107
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99764641

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1379
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 844
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 186
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1380.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 169
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34894
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99764641
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-14 06:23:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MF5.EHZ. 2022-01-14T06:13:43.57 3.0 undecidable manual Sg 21.99 0
IV.PP3.EHZ. 2022-01-14T06:13:31.14 3.0 undecidable manual Sn 1.3 0
IV.BDI.HHZ. 2022-01-14T06:13:29.78 3.0 undecidable manual Pg 22.530001 0
IV.MNTT.EHZ. 2022-01-14T06:13:27.47 3.0 undecidable manual Sn 4.72 0
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-14T06:13:21.29 3.0 undecidable manual Sn -2.43 0
IV.GIZZ.HHZ. 2022-01-14T06:12:50.91 3.0 undecidable manual Sg -0.32 0
IV.IVGP.HHZ. 2022-01-14T06:12:49.30 3.0 undecidable manual Sn 0.26 0
IV.SPS2.HHZ. 2022-01-14T06:12:49.87 3.0 undecidable manual Sg -0.19 0
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-14T06:12:49.35 3.0 undecidable manual Sg 0.72 0
IX.RSF3.HHZ.02 2022-01-14T06:12:41.78 3.0 undecidable manual Sn -0.09 0
IV.VAGA.HHZ. 2022-01-14T06:12:30.02 0.6 undecidable manual S 334 0.3489 50 -0.24 48
IV.SGG.HHE. 2022-01-14T06:12:29.21 0.6 undecidable manual S 351 0.2869 50 0.78 41
IV.PTRJ.HHZ. 2022-01-14T06:12:26.51 3.0 undecidable manual P 0
IV.PIGN.HHZ. 2022-01-14T06:12:26.51 0.6 undecidable manual S 296 0.2194 110 0.46 47
IV.VAGA.HHZ. 2022-01-14T06:12:24.65 0.3 undecidable manual P 334 0.3489 50 -0.02 76
IV.VITU.HHZ. 2022-01-14T06:12:24.13 0.6 undecidable manual S 61 0.1628 117 0.09 52
IV.SGG.HHE. 2022-01-14T06:12:23.47 0.3 undecidable manual P 351 0.2869 50 -0.14 75
IV.PAOL.HHZ. 2022-01-14T06:12:22.89 0.3 undecidable manual S 127 0.1187 124 0.3 75
IV.PIGN.HHZ. 2022-01-14T06:12:21.97 0.1 undecidable manual P 296 0.2194 110 -0.26 99
IV.PAOL.HHZ. 2022-01-14T06:12:20.16 0.3 undecidable manual P 127 0.1187 124 -0.08 78
IV.VITU.HHZ. 2022-01-14T06:12:20.82 0.1 positive manual P 61 0.1628 117 -0.26 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PAOL.HHE. ML:1.2 0.0001605 0.96 AML other m 2022-01-14T06:12:23.44
IV.PAOL.HHN. ML:1.2 0.00015250000000000002 0.44 AML other m 2022-01-14T06:12:24.81
IV.VITU.HHN. ML:1.5 0.0002446135 1.7216 AML other m 2022-01-14T06:12:27.29
IV.VITU.HHE. ML:1.4 0.000228 1.38 AML other m 2022-01-14T06:12:26.72
IV.PIGN.HHE. ML:1.1 0.0000811 0.44 AML other m 2022-01-14T06:12:28.75
IV.PIGN.HHN. ML:1.1 0.00008020000000000001 1.24 AML other m 2022-01-14T06:12:28.22
IV.PAOL.HNE. ML:1.1 0.00014305563500000002 1.0016 AML other m 2022-01-14T06:12:25.22
IV.PIGN.HNE. ML:1.1 0.000070568535 1.9104 AML other m 2022-01-14T06:12:27.12
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download