Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 08-01-2022 ore 04:37:02 (Italia) in zona: 5 km N Demonte (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 5 km N Demonte (CN), il

  • 08-01-2022 03:37:02 (UTC)
  • 08-01-2022 04:37:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.3570, 7.3040 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Demonte CN 5 2003 2003
Valloriate CN 6 109 2112
Monterosso Grana CN 6 505 2617
Pradleves CN 7 250 2867
Rittana CN 8 109 2976
Moiola CN 8 234 3210
Aisone CN 8 248 3458
Gaiola CN 9 582 4040
Valgrana CN 9 786 4826
Castelmagno CN 9 66 4892
Montemale di Cuneo CN 11 241 5133
Bernezzo CN 11 4104 9237
Roccasparvera CN 11 741 9978
Valdieri CN 11 935 10913
Vinadio CN 12 644 11557
Caraglio CN 12 6836 18393
Dronero CN 13 7035 25428
Vignolo CN 13 2600 28028
Cervasca CN 13 5013 33041
Cartignano CN 14 190 33231
Roccabruna CN 14 1585 34816
Entracque CN 15 774 35590
Borgo San Dalmazzo CN 15 12468 48058
Roccavione CN 15 2761 50819
San Damiano Macra CN 15 430 51249
Villar San Costanzo CN 15 1547 52796
Roaschia CN 15 107 52903
Celle di Macra CN 17 100 53003
Robilante CN 18 2306 55309
Sambuco CN 18 92 55401
Macra CN 19 59 55460
Boves CN 20 9835 65295

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
20 Km a W di Cuneo (56081 abitanti)
71 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
78 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
85 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
93 Km a SW di Asti (76202 abitanti)
94 Km a W di Savona (61345 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-01-08
03:37:02
44.3568 7.3045 8 2022-01-08
03:41:55
Sala Sismica INGV-Roma 99452661
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-08 03:37:02 ± 0.16
Latitudine 44.3568 ± 0.0117
Longitudine 7.3045 ± 0.0226
Profondità (km) 8 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99452661

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2137
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 591
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 233
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2140.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.40020
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99452661
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-08 03:41:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.CANO.HHZ. 2022-01-08T03:37:16.33 3.0 positive manual P -0.05 0
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-08T03:37:11.26 1.0 undecidable manual P 107 0.4002 50 -0.3 23
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-08T03:37:11.00 0.1 undecidable manual S 318 0.2014 109 -0.09 98
GU.ENR.HHZ. 2022-01-08T03:37:09.23 0.1 undecidable manual S 147 0.1511 115 -0.07 99
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-08T03:37:07.72 0.1 positive manual P 318 0.2014 109 0.1 98
GU.STV.HHZ. 2022-01-08T03:37:07.94 0.1 undecidable manual S 172 0.1124 122 -0.06 100
GU.ENR.HHZ. 2022-01-08T03:37:06.75 0.1 negative manual P 147 0.1511 115 0.16 97
GU.STV.HHZ. 2022-01-08T03:37:06.00 1.0 undecidable manual P 172 0.1124 122 0.16 24
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.STV.HHE. ML:1.2 0.000199 0.12 AML other m 2022-01-08T03:37:08.13
GU.STV.HHN. ML:1.1 0.00014135 0.06 AML other m 2022-01-08T03:37:08.17
GU.ENR.HHN. ML:1.2 0.0001492 0.06 AML other m 2022-01-08T03:37:09.34
GU.ENR.HHE. ML:1.3 0.00017549999999999998 0.72 AML other m 2022-01-08T03:37:09.03
GU.PZZ.HHN. ML:1.4 0.0001895 0.48 AML other m 2022-01-08T03:37:11.09
GU.PZZ.HHE. ML:1.4 0.0001875 0.72 AML other m 2022-01-08T03:37:11.70
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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