Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 30-12-2021 ore 06:53:29 (Italia) in zona: 3 km E Gambassi Terme (FI)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 3 km E Gambassi Terme (FI), il

  • 30-12-2021 05:53:29 (UTC)
  • 30-12-2021 06:53:29 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.5480, 10.9860 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Gambassi Terme FI 3 4870 4870
Certaldo FI 5 16121 20991
Montaione FI 6 3700 24691
Castelfiorentino FI 7 17504 42195
San Gimignano SI 10 7820 50015
Montespertoli FI 13 13537 63552
Barberino Val d'Elsa FI 15 4386 67938
Tavarnelle Val di Pesa FI 15 7800 75738
Poggibonsi SI 16 29196 104934
Colle di Val d'Elsa SI 18 21620 126554
Palaia PI 18 4612 131166
San Miniato PI 18 27934 159100
Volterra PI 19 10519 169619
Empoli FI 19 48109 217728

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
28 Km a SW di Scandicci (50609 abitanti)
33 Km a SW di Firenze (382808 abitanti)
38 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
38 Km a S di Prato (191150 abitanti)
43 Km a S di Pistoia (90315 abitanti)
51 Km a E di Pisa (89158 abitanti)
51 Km a SE di Lucca (89046 abitanti)
55 Km a E di Livorno (159219 abitanti)
69 Km a SE di Viareggio (62467 abitanti)
73 Km a W di Arezzo (99543 abitanti)
87 Km a SE di Massa (69479 abitanti)
88 Km a N di Grosseto (82087 abitanti)
93 Km a SE di Carrara (63133 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.9 2021-12-30
05:53:29
43.5482 10.9858 13 2022-03-30
13:04:25
Bollettino Sismico Italiano INGV 99227951
Rivista
Rev100
ML 1.0 2021-12-30
05:53:29
43.5578 10.9585 3 2021-12-30
06:09:02
Sala Sismica INGV-Roma 99140391
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-30 05:53:29 ± 0.09
Latitudine 43.5482 ± 0.0063
Longitudine 10.9858 ± 0.0087
Profondità (km) 13 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99227951

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 739
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 483
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 230
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 740.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 77
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 30
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.58636
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri delle magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99227951
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-03 11:07:15

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99140391
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-30 06:09:02
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OT.OT17.EHZ. 2021-12-30T05:55:07.26 3.0 undecidable manual Sg 12.8 0
IV.ESCV.HHZ. 2021-12-30T05:54:50.54 3.0 undecidable manual Pn -0.78 0
ST.CARE.HNZ. 2021-12-30T05:54:37.84 3.0 undecidable manual Sn -6.16 0
IV.VOBA.EHZ. 2021-12-30T05:54:31.95 3.0 undecidable manual Sg 5.67 0
IV.ZEN8.EHZ. 2021-12-30T05:54:24.82 3.0 undecidable manual Sg -0.59 0
IV.PZUN.HHZ. 2021-12-30T05:54:22.96 3.0 negative manual Pn -2.53 0
IV.RM33.EHZ. 2021-12-30T05:54:19.75 3.0 undecidable manual Sg 7.81 0
IV.SMA1.EHZ. 2021-12-30T05:54:19.61 3.0 undecidable manual Sg 7.26 0
IV.MMO1.EHZ. 2021-12-30T05:54:04.71 3.0 undecidable manual Sn -5.11 0
IV.COR1.EHZ. 2021-12-30T05:53:57.90 3.0 undecidable manual Sn -5.19 0
IV.BDI.HNZ. 2021-12-30T05:53:49.67 0.6 undecidable manual S 331 0.5864 92 0.42 43
IV.RUFI.EHE. 2021-12-30T05:53:46.06 0.3 undecidable manual S 52 0.4766 92 0.06 71
GU.MAIM.HHZ. 2021-12-30T05:53:46.45 0.6 undecidable manual S 316 0.5099 92 -0.55 42
IV.TRIF.CHE. 2021-12-30T05:53:44.33 0.6 undecidable manual S 188 0.4371 92 -0.51 43
IV.FROS.CHZ. 2021-12-30T05:53:42.20 0.6 undecidable manual S 160 0.3606 93 -0.36 45
IV.MAGO.CHN. 2021-12-30T05:53:42.85 0.6 undecidable manual S 221 0.3633 93 0.19 47
IV.PII.HHZ. 2021-12-30T05:53:41.99 0.6 undecidable manual S 298 0.3759 93 -1.03 36
IV.BDI.HNZ. 2021-12-30T05:53:41.19 0.3 undecidable manual P 331 0.5864 92 0.32 66
IV.RUFI.EHE. 2021-12-30T05:53:39.34 0.3 undecidable manual P 52 0.4766 92 0.35 68
GU.MAIM.HHZ. 2021-12-30T05:53:39.69 0.3 undecidable manual P 316 0.5099 92 0.12 70
IV.CSNT.HHZ. 2021-12-30T05:53:38.51 0.6 undecidable manual S 109 0.2329 97 -0.29 46
IV.CRMI.HHZ. 2021-12-30T05:53:38.73 1.0 undecidable manual S 359 0.2473 96 -0.49 22
IV.TRIF.CHE. 2021-12-30T05:53:38.76 0.6 undecidable manual P 188 0.4371 92 0.44 44
IV.MAGO.CHN. 2021-12-30T05:53:37.55 0.3 undecidable manual P 221 0.3633 93 0.49 66
IV.PII.HHZ. 2021-12-30T05:53:37.12 0.1 negative manual P 298 0.3759 93 -0.15 95
IV.OSSC.HHZ. 2021-12-30T05:53:37.32 0.6 undecidable manual S 97 0.1898 101 -0.22 47
IV.FROS.CHZ. 2021-12-30T05:53:37.14 0.3 undecidable manual P 160 0.3606 93 0.14 72
IV.CRMI.HHZ. 2021-12-30T05:53:35.14 0.1 undecidable manual P 359 0.2473 96 0.06 100
IV.OSSC.HHZ. 2021-12-30T05:53:34.14 0.3 undecidable manual P 97 0.1898 101 0.03 75
IV.CSNT.HHZ. 2021-12-30T05:53:34.79 0.1 undecidable manual P 109 0.2329 97 -0.05 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.OSSC.HHE. ML:1.2 0.00009765 0.26 AML other m 2021-12-30T05:53:37.82
IV.CSNT.HHN. ML:0.8 0.00003365258 0.1984 AML other m 2021-12-30T05:53:38.55
IV.CRMI.HHN. ML:0.8 0.000028661084999999998 0.1024 AML other m 2021-12-30T05:53:38.93
IV.CRMI.HHE. ML:0.7 0.00002352647 0.0992 AML other m 2021-12-30T05:53:39.03
IV.CSNT.HHE. ML:0.7 0.000032123405 0.16 AML other m 2021-12-30T05:53:39.00
IV.OSSC.HHN. ML:0.9 0.0000517 0.48 AML other m 2021-12-30T05:53:39.42
IV.IMOL.HNE. ML:0.0 0.001036 0.16 AML other m 2021-12-30T05:53:41.80
IV.FROS.CHN. ML:1.2 0.000049279225 0.1536 AML other m 2021-12-30T05:53:43.70
IV.FROS.CHE. ML:1.1 0.0000441913715 0.368 AML other m 2021-12-30T05:53:44.08
IV.IMOL.HNN. ML:0.0 0.0016400000000000002 0.06 AML other m 2021-12-30T05:53:51.17
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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