Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 25-12-2021 ore 03:21:12 (Italia) in zona: 6 km S Scanno (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 6 km S Scanno (AQ), il

  • 25-12-2021 02:21:12 (UTC)
  • 25-12-2021 03:21:12 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.8530, 13.8660 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Scanno AQ 6 1847 1847
Pescasseroli AQ 8 2203 4050
Opi AQ 9 420 4470
Villalago AQ 10 568 5038
Villetta Barrea AQ 10 653 5691
Civitella Alfedena AQ 12 296 5987
Bisegna AQ 12 223 6210
Rocca Pia AQ 13 178 6388
Barrea AQ 15 726 7114
Pettorano sul Gizio AQ 16 1376 8490
San Donato Val di Comino FR 17 2107 10597
Anversa degli Abruzzi AQ 17 341 10938
Rivisondoli AQ 17 700 11638
Pescocostanzo AQ 17 1128 12766
Lecce nei Marsi AQ 17 1702 14468
Introdacqua AQ 18 2126 16594
Roccaraso AQ 18 1627 18221
Gioia dei Marsi AQ 18 1989 20210
Scontrone AQ 19 574 20784
Bugnara AQ 19 1125 21909
Alfedena AQ 19 864 22773
Ortona dei Marsi AQ 20 542 23315
Campoli Appennino FR 20 1725 25040

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
61 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
68 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
74 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
77 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
89 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
91 Km a E di Latina (125985 abitanti)
91 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
92 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
95 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
96 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.5
ML 1.1
2021-12-25
02:21:12
41.8527 13.8658 26 2022-03-30
13:04:26
Bollettino Sismico Italiano INGV 99325671
Rivista
Rev100
Md 1.5 2021-12-25
02:21:12
41.8512 13.8638 26 2021-12-25
02:52:16
Sala Sismica INGV-Roma 98939361
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-25 02:21:12 ± 0.08
Latitudine 41.8527 ± 0.0036
Longitudine 13.8658 ± 0.0036
Profondità (km) 26 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99325671

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 391
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 176
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 342
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 390.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 77
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 33
Numero di fasi 26
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.60344
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri delle magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99325671
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-04 15:28:59

Md:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 99325671
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-04 15:28:59

Md:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 98939361
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-25 02:52:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
CR.ZAG.BHZ. 2021-12-25T02:22:50.18 3.0 undecidable manual Sg 4.59 0
OX.CAE.HHZ. 2021-12-25T02:22:03.13 3.0 undecidable manual Pg 7.08 0
IV.MTGR.HHZ. 2021-12-25T02:21:58.39 3.0 undecidable manual Pn -0.01 0
IV.GUAR.HNN. 2021-12-25T02:21:28.14 0.3 undecidable manual S 262 0.4164 112 0.14 71
IV.MCI.EHZ. 2021-12-25T02:21:26.55 0.3 undecidable manual S 186 0.3633 116 -0.02 74
IV.MIDA.HHE. 2021-12-25T02:21:26.36 0.3 undecidable manual S 126 0.3579 116 -0.06 73
IV.LRP.EHZ. 2021-12-25T02:21:25.04 0.3 undecidable manual S 225 0.2923 122 0.31 71
IV.LPEL.HHE. 2021-12-25T02:21:25.20 0.6 undecidable manual S 50 0.3058 121 0.15 49
IV.SGG.HNE. 2021-12-25T02:21:24.78 0.6 undecidable manual P 140 0.6034 105 0.32 44
IV.CERA.HNN. 2021-12-25T02:21:24.68 0.3 undecidable manual S 156 0.2788 123 0.29 71
IV.RNI2.HHZ. 2021-12-25T02:21:23.96 0.3 undecidable manual S 125 0.2608 126 0.02 76
IT.SULA.HNE. 2021-12-25T02:21:23.38 3.0 undecidable manual S 0.23 0
IV.GIUL.HHE. 2021-12-25T02:21:23.36 0.1 undecidable manual P 237 0.5423 107 -0.1 94
IT.SULP.HGN. 2021-12-25T02:21:23.53 3.0 undecidable manual S 0.09 0
IV.POFI.HHZ. 2021-12-25T02:21:22.12 0.3 undecidable manual S 220 0.1772 138 0.03 77
IV.FAGN.HHE. 2021-12-25T02:21:22.21 0.3 undecidable manual P 333 0.4632 110 0.05 72
IV.VAGA.HNN. 2021-12-25T02:21:22.68 0.3 undecidable manual P 148 0.5162 108 -0.35 67
IV.GUAR.HNN. 2021-12-25T02:21:21.62 0.3 undecidable manual P 262 0.4164 112 0.2 70
IV.TST01.HHE. 2021-12-25T02:21:21.07 0.3 undecidable manual P 105 0.4020 113 -0.12 72
IV.PTQR.HHZ. 2021-12-25T02:21:21.20 0.3 undecidable manual P 296 0.3849 114 0.27 70
IV.VVLD.HHZ. 2021-12-25T02:21:21.93 0.3 undecidable manual S 275 0.1817 137 -0.24 73
IV.MIDA.HHE. 2021-12-25T02:21:20.24 0.1 positive manual P 126 0.3579 116 -0.27 94
IV.MCI.EHZ. 2021-12-25T02:21:20.86 0.3 undecidable manual P 186 0.3633 116 0.26 70
IT.OPI.HGN. 2021-12-25T02:21:20.46 0.3 undecidable manual S 199 0.0809 158 -0.1 77
IV.LPEL.HHE. 2021-12-25T02:21:19.90 0.3 undecidable manual P 50 0.3058 121 0.18 72
IV.CERA.HNN. 2021-12-25T02:21:19.23 0.1 undecidable manual P 156 0.2788 123 -0.11 99
IV.RNI2.HHZ. 2021-12-25T02:21:19.30 0.1 undecidable manual P 125 0.2608 126 0.22 97
IV.LRP.EHZ. 2021-12-25T02:21:19.39 0.1 negative manual P 225 0.2923 122 -0.14 98
IT.SULP.HGN. 2021-12-25T02:21:18.46 3.0 undecidable manual P -0.32 0
IT.SULA.HNE. 2021-12-25T02:21:18.43 3.0 undecidable manual P -0.18 0
IT.OPI.HGN. 2021-12-25T02:21:17.09 0.3 undecidable manual P 199 0.0809 158 -0.04 78
IV.VVLD.HHZ. 2021-12-25T02:21:17.79 0.1 negative manual P 275 0.1817 137 -0.27 98
IV.POFI.HHZ. 2021-12-25T02:21:17.86 0.1 undecidable manual P 220 0.1772 138 -0.15 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VVLD.HNE. ML:1.4 0.0001077043 0.8096 AML other m 2021-12-25T02:21:30.14
IV.VVLD.HHE. ML:0.8 0.00003173576 0.12 AML other m 2021-12-25T02:21:22.50
IV.VVLD.HHN. ML:1.0 0.00004593059 0.1408 AML other m 2021-12-25T02:21:22.77
IV.VVLD.HNN. ML:1.4 0.00012114265 0.7712 AML other m 2021-12-25T02:21:31.17
IV.POFI.HNN. ML:1.4 0.000118351965 0.76 AML other m 2021-12-25T02:21:26.64
IV.POFI.HNE. ML:1.5 0.00014194488499999998 0.8208 AML other m 2021-12-25T02:21:24.58
IV.POFI.HHE. ML:0.6 0.000020547724999999998 0.16 AML other m 2021-12-25T02:21:23.47
IV.POFI.HHN. ML:0.7 0.000024430260000000003 1 AML other m 2021-12-25T02:21:29.89
IV.RNI2.HNN. ML:1.2 0.00006337173 0.2192 AML other m 2021-12-25T02:21:26.26
IV.RNI2.HHN. ML:1.2 0.00006206325875 0.1984 AML other m 2021-12-25T02:21:26.25
IV.RNI2.HHE. ML:1.3 0.000075915545 1 AML other m 2021-12-25T02:21:33.81
IV.RNI2.HNE. ML:1.3 0.00006886073 0.5312 AML other m 2021-12-25T02:21:26.87
IV.LRP.EHE. ML:0.9 0.00003194855 0.16 AML other m 2021-12-25T02:21:28.05
IV.LRP.EHN. ML:0.6 0.000013386788 0.2192 AML other m 2021-12-25T02:21:28.52
IT.OPI.HGN. Md:1.0 8 END duration s
IV.VVLD.HHZ. Md:1.5 14 END duration s
IV.POFI.HHZ. Md:1.6 15 END duration s
IV.CERA.HNN. Md:1.5 12 END duration s
IV.RNI2.HHZ. Md:1.6 15 END duration s
IV.LRP.EHZ. Md:1.5 12 END duration s
IV.MIDA.HHE. Md:1.6 14 END duration s
IV.GUAR.HNN. Md:1.6 14 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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