Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 22-12-2021 ore 07:01:12 (Italia) in zona: 2 km S Squillace (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 2 km S Squillace (CZ), il

  • 22-12-2021 06:01:12 (UTC)
  • 22-12-2021 07:01:12 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.7680, 16.5180 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Squillace CZ 2 3608 3608
Stalettì CZ 2 2433 6041
Montauro CZ 2 1732 7773
Gasperina CZ 3 2160 9933
Vallefiorita CZ 5 1771 11704
Montepaone CZ 5 5282 16986
Palermiti CZ 6 1213 18199
Amaroni CZ 7 1855 20054
Borgia CZ 7 7611 27665
San Floro CZ 8 716 28381
Petrizzi CZ 8 1131 29512
Centrache CZ 9 401 29913
Soverato CZ 9 9204 39117
Olivadi CZ 10 529 39646
Girifalco CZ 10 5945 45591
Cenadi CZ 11 563 46154
Gagliato CZ 11 505 46659
San Vito sullo Ionio CZ 11 1811 48470
Satriano CZ 11 3448 51918
Argusto CZ 12 522 52440
Cortale CZ 12 2117 54557
Chiaravalle Centrale CZ 13 5759 60316
Caraffa di Catanzaro CZ 13 1866 62182
Davoli CZ 13 5607 67789
San Sostene CZ 15 1370 69159
Jacurso CZ 15 624 69783
Sant'Andrea Apostolo dello Ionio CZ 16 1937 71720
Settingiano CZ 16 3124 74844
Maida CZ 17 4566 79410
Catanzaro CZ 17 90612 170022
San Pietro a Maida CZ 17 4200 174222
Polia VV 18 1023 175245
Torre di Ruggiero CZ 18 1033 176278
Cardinale CZ 18 2188 178466
Marcellinara CZ 18 2285 180751
Isca sullo Ionio CZ 19 1633 182384
Curinga CZ 19 6779 189163
Filadelfia VV 20 5384 194547
Tiriolo CZ 20 3870 198417
Amato CZ 20 835 199252

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
17 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
29 Km a SE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
63 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
63 Km a SW di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2021-12-22
06:01:12
38.768 16.5182 18 2021-12-22
06:11:30
Sala Sismica INGV-Roma 98807781
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-22 06:01:12 ± 0.08
Latitudine 38.7680 ± 0.0054
Longitudine 16.5182 ± 0.0069
Profondità (km) 18 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98807781

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 730
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 160
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 129
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 730.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 165
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09353
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.63402
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98807781
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-22 06:11:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.JOPP.HHZ. 2021-12-22T06:01:30.79 0.3 undecidable manual S 252 0.5189 99 0 71
IV.PLAC.HHZ. 2021-12-22T06:01:25.04 0.3 undecidable manual S 191 0.3247 106 -0.11 73
IV.CELI.HHZ. 2021-12-22T06:01:25.32 0.3 undecidable manual P 359 0.6340 97 0.18 67
IV.SERS.HHZ. 2021-12-22T06:01:24.61 0.3 undecidable manual S 26 0.2986 108 0.2 72
IV.JOPP.HHZ. 2021-12-22T06:01:23.29 0.3 undecidable manual P 252 0.5189 99 0.1 70
IV.CAR1.HHZ. 2021-12-22T06:01:23.22 0.6 undecidable manual P 334 0.5405 98 -0.33 44
MN.TIP.HHZ. 2021-12-22T06:01:21.73 0.3 undecidable manual P 24 0.4515 100 -0.32 68
IV.PLAC.HHZ. 2021-12-22T06:01:20.02 0.1 undecidable manual P 191 0.3247 106 0.09 97
IV.SERS.HHZ. 2021-12-22T06:01:19.52 0.1 undecidable manual P 26 0.2986 108 0.01 99
IV.GRI.EHZ. 2021-12-22T06:01:19.15 0.3 undecidable manual S 305 0.0935 145 -0.2 75
IV.GRI.EHZ. 2021-12-22T06:01:16.73 0.1 undecidable manual P 305 0.0935 145 0.14 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GRI.EHN. ML:1.2 0.0001455 0.26 AML other m 2021-12-22T06:01:19.92
IV.GRI.EHE. ML:1.2 0.000147 1.28 AML other m 2021-12-22T06:01:20.08
IV.PLAC.HHN. ML:1.0 0.000037140565 0.2784 AML other m 2021-12-22T06:01:25.47
IV.PLAC.HHE. ML:1.1 0.000046678455 0.2592 AML other m 2021-12-22T06:01:26.30
IV.SERS.HHE. ML:0.6 0.000014168285 0.1792 AML other m 2021-12-22T06:01:26.45
IV.SERS.HHN. ML:0.6 0.00001637328 0.2016 AML other m 2021-12-22T06:01:24.78
IV.SERS.HNE. ML:0.7 0.000018671546 0.16 AML other m 2021-12-22T06:01:24.86
IV.SERS.HNN. ML:0.6 0.000012909694 0.2016 AML other m 2021-12-22T06:01:24.78
IV.PLAC.HNE. ML:1.2 0.000055863539999999994 0.3104 AML other m 2021-12-22T06:01:26.30
IV.PLAC.HNN. ML:1.0 0.00004015165 0.2912 AML other m 2021-12-22T06:01:25.48
IV.CAR1.HNE. ML:1.3 0.000041555575 0.352 AML other m 2021-12-22T06:01:36.65
IV.CAR1.HNN. ML:1.5 0.00006591421000000001 0.3904 AML other m 2021-12-22T06:01:36.23
IV.CAR1.HHE. ML:1.3 0.000040425495 0.3392 AML other m 2021-12-22T06:01:34.82
IV.CAR1.HHN. ML:1.4 0.000051488634999999996 0.4416 AML other m 2021-12-22T06:01:36.22
IV.JOPP.HHE. ML:1.0 0.00001962996065 0.1792 AML other m 2021-12-22T06:01:32.00
IV.JOPP.HHN. ML:0.9 0.000016873321 0.2016 AML other m 2021-12-22T06:01:33.05
IV.JOPP.HNE. ML:1.0 0.0000210965045 0.2304 AML other m 2021-12-22T06:01:32.40
IV.JOPP.HNN. ML:1.0 0.00002232827 0.2208 AML other m 2021-12-22T06:01:32.05
IV.CELI.HNE. ML:0.5 0.000006930014 0.08 AML other m 2021-12-22T06:01:33.49
IV.CELI.HHE. ML:0.8 0.000007851243099999998 0.08 AML other m 2021-12-22T06:01:33.49
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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