Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 20-12-2021 ore 11:56:52 (Italia) in zona: 4 km S Gioia Sannitica (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 4 km S Gioia Sannitica (CE), il

  • 20-12-2021 10:56:52 (UTC)
  • 20-12-2021 11:56:52 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2640, 14.4330 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Gioia Sannitica CE 4 3638 3638
Faicchio BN 4 3634 7272
Puglianello BN 5 1349 8621
San Salvatore Telesino BN 6 3999 12620
Ruviano CE 6 1655 14275
Amorosi BN 7 2797 17072
Alvignano CE 8 4824 21896
San Potito Sannitico CE 9 1925 23821
Castel Campagnano CE 9 1581 25402
San Lorenzello BN 9 2227 27629
Telese Terme BN 10 7486 35115
Castelvenere BN 10 2562 37677
Dragoni CE 10 2108 39785
Cusano Mutri BN 10 4091 43876
Cerreto Sannita BN 11 3940 47816
Alife CE 11 7616 55432
Caiazzo CE 11 5595 61027
Piedimonte Matese CE 11 11297 72324
Castello del Matese CE 12 1494 73818
Solopaca BN 13 3820 77638
Melizzano BN 13 1858 79496
Liberi CE 13 1153 80649
Piana di Monte Verna CE 14 2390 83039
Pietraroja BN 14 545 83584
Limatola BN 14 4073 87657
Guardia Sanframondi BN 14 5078 92735
Frasso Telesino BN 14 2318 95053
Dugenta BN 14 2798 97851
Castel di Sasso CE 14 1171 99022
San Gregorio Matese CE 15 988 100010
Baia e Latina CE 16 2197 102207
San Lorenzo Maggiore BN 16 2154 104361
San Lupo BN 17 801 105162
Pontelatone CE 17 1703 106865
Castel Morrone CE 17 3858 110723
Roccaromana CE 18 856 111579
Formicola CE 18 1488 113067
Sant'Angelo d'Alife CE 18 2270 115337
Raviscanina CE 20 1319 116656
Sant'Agata de' Goti BN 20 11216 127872

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
33 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
36 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
37 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
39 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
42 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
42 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
45 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
49 Km a N di Portici (55274 abitanti)
49 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
50 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
51 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
53 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
54 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
58 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
63 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
67 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
71 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
86 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
92 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
95 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.3 2021-12-20
10:56:52
41.2643 14.4332 10 2022-03-30
13:04:41
Bollettino Sismico Italiano INGV 102256691
Rivista
Rev100
ML 1.2 2021-12-20
10:56:52
41.2577 14.4442 9 2021-12-20
11:01:59
Sala Sismica INGV-Roma 98750661
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-20 10:56:52 ± 0.29
Latitudine 41.2643 ± 0.0153
Longitudine 14.4332 ± 0.0167
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102256691

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1900
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 347
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 324
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1900.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 215
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.35
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.40020
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri delle magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102256691
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-22 15:13:27

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98750661
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-20 11:01:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MCRV.HHZ. 2021-12-20T10:57:06.79 3.0 undecidable manual P -0.23 0
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-20T10:57:02.17 0.6 undecidable manual S 315 0.2122 113 0.88 40
IV.PIGN.HHZ. 2021-12-20T10:57:00.75 0.6 undecidable manual S 251 0.2005 115 -0.14 51
IV.MIDA.HNZ. 2021-12-20T10:57:00.41 0.3 undecidable manual P 340 0.4002 50 -0.34 70
IV.BSSO.HHE. 2021-12-20T10:56:59.39 0.3 undecidable manual P 23 0.3067 50 0.25 73
IV.PTRJ.HHZ. 2021-12-20T10:56:58.57 0.6 undecidable manual S 36 0.1232 127 0.27 50
IV.PIGN.HHZ. 2021-12-20T10:56:57.39 0.3 undecidable manual P 251 0.2005 115 0.1 77
IV.SGG.HHZ. 2021-12-20T10:56:57.80 0.6 undecidable manual S 342 0.1286 126 -0.68 44
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-20T10:56:57.72 0.3 undecidable manual P 315 0.2122 113 0.19 75
IV.SGG.HHZ. 2021-12-20T10:56:55.63 0.1 undecidable manual P 342 0.1286 126 -0.27 100
IV.PTRJ.HHZ. 2021-12-20T10:56:55.82 0.3 undecidable manual P 36 0.1232 127 0.02 79
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SGG.HHE. ML:1.2 0.00017299999999999998 0.6 AML other m 2021-12-20T10:56:59.42
IV.SGG.HHN. ML:1.4 0.000222 1.28 AML other m 2021-12-20T10:57:00.29
IV.VAGA.HHN. ML:1.3 0.000136 0.52 AML other m 2021-12-20T10:57:05.90
IV.VAGA.HHE. ML:1.1 0.00008690000000000001 1.32 AML other m 2021-12-20T10:57:05.76
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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