Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 06-12-2021 ore 10:52:30 (Italia) in zona: 5 km S Bolognola (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 5 km S Bolognola (MC), il

  • 06-12-2021 09:52:30 (UTC)
  • 06-12-2021 10:52:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.9520, 13.2400 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bolognola MC 5 142 142
Ussita MC 8 444 586
Montefortino FM 8 1178 1764
Montemonaco AP 9 604 2368
Castelsantangelo sul Nera MC 9 281 2649
Amandola FM 10 3629 6278
Acquacanina MC 10 121 6399
Sarnano MC 11 3264 9663
Fiastra MC 12 559 10222
Visso MC 12 1107 11329
Montegallo AP 14 523 11852
Comunanza AP 14 3166 15018
Gualdo MC 15 815 15833
Fiordimonte MC 16 202 16035
Pievebovigliana MC 18 866 16901
Cessapalombo MC 18 512 17413
Smerillo FM 18 365 17778
Preci PG 18 724 18502
Montefalcone Appennino FM 18 424 18926
Pieve Torina MC 19 1458 20384
Monte San Martino MC 19 765 21149
San Ginesio MC 19 3498 24647
Palmiano AP 19 196 24843
Penna San Giovanni MC 19 1108 25951
Monte Cavallo MC 20 145 26096

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
44 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
50 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
65 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
68 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
71 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
78 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
89 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
96 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.7 2021-12-06
09:52:30
42.9517 13.2395 18 2022-03-30
13:04:24
Bollettino Sismico Italiano INGV 99051641
Rivista
Rev100
ML 1.7 2021-12-06
09:52:30
42.9507 13.2463 18 2021-12-06
09:56:19
Sala Sismica INGV-Roma 98207211
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-06 09:52:30 ± 0.13
Latitudine 42.9517 ± 0.0036
Longitudine 13.2395 ± 0.0074
Profondità (km) 18 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99051641

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 546
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 185
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 270
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 550.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 87
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.50902
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98207211
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-06 09:56:19

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99051641
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-27 10:24:27
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ARVD.HHZ. 2021-12-06T09:52:50.54 3.0 undecidable manual S -0.47 0
IV.LNSS.HNZ. 2021-12-06T09:52:44.80 0.3 undecidable manual S 203 0.3777 102 0.56 64
IV.EL6.EHZ. 2021-12-06T09:52:44.84 0.3 undecidable manual S 345 0.3903 102 0.23 69
IV.SMA1.EHZ. 2021-12-06T09:52:42.45 0.6 undecidable manual S 168 0.3283 105 -0.37 45
IV.CESI.HHZ. 2021-12-06T09:52:40.89 0.3 undecidable manual S 282 0.2509 111 0.27 70
IV.MTRA.EHZ. 2021-12-06T09:52:39.77 0.6 undecidable manual S 149 0.2266 114 -0.18 48
IV.ARRO.EHZ. 2021-12-06T09:52:39.90 0.3 undecidable manual P 223 0.5090 98 -0.71 58
IV.LNSS.HNZ. 2021-12-06T09:52:38.47 0.1 undecidable manual P 203 0.3777 102 0.08 96
IV.NRCA.HHZ. 2021-12-06T09:52:38.03 0.3 undecidable manual S 218 0.1493 128 0.04 75
IV.SNTG.HHE. 2021-12-06T09:52:38.31 0.3 undecidable manual P 324 0.3732 102 -0.01 72
IV.MF5.EHZ. 2021-12-06T09:52:38.66 0.3 undecidable manual S 77 0.1655 124 0.29 71
IV.EL6.EHZ. 2021-12-06T09:52:38.75 0.3 undecidable manual P 345 0.3903 102 0.15 71
IV.MNTT.EHZ. 2021-12-06T09:52:37.42 3.0 positive manual P 0.26 0
IV.CSP1.EHZ. 2021-12-06T09:52:37.50 0.6 undecidable manual S 350 0.1421 130 -0.33 47
IV.SMA1.EHZ. 2021-12-06T09:52:37.47 0.3 undecidable manual P 168 0.3283 105 -0.1 71
IV.FDMO.HHZ. 2021-12-06T09:52:37.36 0.3 undecidable manual S 307 0.1403 130 -0.41 70
IV.MC2.EHZ. 2021-12-06T09:52:36.36 0.3 undecidable manual S 223 0.0549 157 0.1 75
IV.CESI.HHZ. 2021-12-06T09:52:36.41 0.3 undecidable manual P 282 0.2509 111 0.11 73
IV.MF5.EHZ. 2021-12-06T09:52:35.19 0.1 positive manual P 77 0.1655 124 0.19 97
IV.MTRA.EHZ. 2021-12-06T09:52:35.76 0.1 undecidable manual P 149 0.2266 114 -0.15 96
IT.MTCL.HGZ. 2021-12-06T09:52:35.18 0.3 undecidable manual P 284 0.1808 121 -0.04 74
IV.NRCA.HHZ. 2021-12-06T09:52:34.84 0.1 positive manual P 218 0.1493 128 0.05 100
IV.FDMO.HHZ. 2021-12-06T09:52:34.51 0.1 negative manual P 307 0.1403 130 -0.15 98
IV.FEMA.HNE. 2021-12-06T09:52:34.84 0.3 undecidable manual P 274 0.1394 130 0.19 73
IV.GUMA.HHZ. 2021-12-06T09:52:34.55 3.0 negative manual P -0.3 0
IV.CSP1.EHZ. 2021-12-06T09:52:34.51 0.1 negative manual P 350 0.1421 130 -0.18 97
IV.MC2.EHZ. 2021-12-06T09:52:33.92 0.1 undecidable manual P 223 0.0549 157 0.14 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MC2.EHN. ML:2.3 0.0019199999999999998 0.18 AML other m 2021-12-06T09:52:36.87
IV.MC2.EHE. ML:1.9 0.000829 0.62 AML other m 2021-12-06T09:52:37.32
IV.FDMO.HHE. ML:1.1 0.00008785000000000001 0.68 AML other m 2021-12-06T09:52:37.57
IV.GUMA.HHE. ML:1.6 0.000287 0.2 AML other m 2021-12-06T09:52:37.83
IV.GUMA.HHN. ML:1.8 0.000503 0.14 AML other m 2021-12-06T09:52:37.84
IV.GUMA.HNE. ML:1.8 0.000479 1.5 AML other m 2021-12-06T09:52:38.82
IV.NRCA.HHN. ML:1.8 0.000407 0.16 AML other m 2021-12-06T09:52:38.23
IV.FDMO.HHN. ML:1.3 0.00013800000000000002 1.32 AML other m 2021-12-06T09:52:38.82
IV.NRCA.HHE. ML:1.7 0.000338 0.92 AML other m 2021-12-06T09:52:38.28
IV.GUMA.HNN. ML:1.8 0.00043100000000000007 1.04 AML other m 2021-12-06T09:52:47.58
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download